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Addio a Gastone Parigi

Addio a Gastone Parigi

L'ex deputato ed ex europarlamentare Gastone Parigi è morto la scorsa notte nell'ospedale di Pordenone. Aveva 78 anni, lascia la moglie e tre figli. Nato a Este (Padova), Parigi è stata una figura storica della Destra italiana, prima nel Movimento Sociale Italiano e poi in Alleanza Nazionale. Eletto per la prima volta nel 1956 nel Consiglio comunale a Pordenone, è stato consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia per due legislature e deputato per tre. Dal 1994 al 1999 è stato parlamentare europeo. E' stato anche presidente del Mediocredito del Friuli Venezia Giulia e componente del cda di Autovie Venete, societa' concessionaria dell'autostrada A4 Venezia-Trieste. Il rosario si terrà venerdì alle 19.30 nel Duomo di Pordenone. Il funerale verrà celebrato nel pomeriggio di sabato 16 gennaio, alle 15, sempre nel Duomo.

UNA VITA IN POLITICA - Gastone Parigi, nato a Este nel 1931, iniziò la sua attività politica subito dopo la fine della guerra nelle file del Movimento sociale italiano, di cui è stato fondatore e componente della direzione nazionale, sempre a fianco di Giorgio Almirante, di cui era grande amico. Il suo primo comizio lo ha tenuto a 17 anni nel Polesine, parlando sopra una cassa di frutta.

E' stato 4 volte consigliere comunale di Pordenone, due volte consigliere regionale, deputato alla Camera della IX, X, XI legislatura e dal '94 al '99 deputato al Parlamento europeo. Nell'ambito dell'attività di parlamentare nazionale è stato il primo promotore di diversi disegni di legge come la partecipazione dei lavoratori agli utili delle imprese e la detassazione degli utili reinvestiti delle aziende, poi ripresi da Giulio Tremonti. E' stato infaticabile sostenitore dell'italianità di Trieste. Appassionato e studioso di storia, in particolare della Prima guerra mondiale e del medioevo. Dal '69 al '99 ha svolto l'attività di commercialista, fondando e guidando uno dei primi studi commerciali di Pordenone.

IL RICORDO - “Con la scomparsa dell’Onorevole Parigi la nostra Regione e il mondo politico italiano hanno perso oggi uno dei loro protagonisti”.

L’eurodeputato Giovanni Collino esprime così il suo profondo cordoglio per la morte dell’Onorevole Gastone Parigi, figura storica di riferimento della Destra italiana.

Parigi era un uomo che grazie alla passione, all’impegno e a una spiccata intelligenza politica ha determinato la crescita e lo sviluppo del Movimento sociale italiano, prima, e di Alleanza Nazionale, poi. Consigliere comunale di Pordenone, e successivamente Consigliere regionale del Friuli Venezia Giulia, ha sempre combattuto le sue battaglie con lungimiranza e dedizione politica difendendo i valori e l’identità storica e culturale della nostra Regione e del Paese anche in qualità di deputato al  Parlamento nazionale e, dal 1994 al 1999, di deputato al Parlamento europeo. Parigi è stato e continuerà a essere sempre un punto di riferimento del mio percorso, un amico con cui ho condiviso la passione per la politica e di cui va ricordata la tenacia e la determinazione con cui ha lottato per la difesa della giustizia e dell’equità sociale, affrontando numerose battaglie sul fisco”.

Ha espresso il suo cordoglio anche il vice presidente del Consiglio regionale, Maurizio Salvador, sulla scomparsa dell’onorevole Gastone Parigi.

Nel giro di pochi mesi la provincia di Pordenone si è vista privare di alcune figure politiche di primo piano che hanno contribuito alla sua nascita e crescita. Dopo il senatore Bruno Giust e i consiglieri regionali Angelo Spagnol e Massimo Persello, oggi perdiamo Gastone Parigi che, nella sua lunga militanza, ha ricoperto importanti ruoli politico amministrativi a tutti i livelli, comunale, regionale, nazionale ed europeo.
Era un politico vecchio stile, un vero signore, e di lui ci rimane il ricordo, oltre che delle doti umane e della capacità professionale, della sua arte oratoria e del profondo attaccamento al suo partito e alle persone che con lui condividevano il pensiero politico di una destra sociale profondamente legata al territorio.
Con la sua morte la nostra provincia perde una delle voci politiche più importanti degli ultimi decenni
”.

"Con la scomparsa di Gastone Parigi perdiamo la figura più importante della storia della destra politica di Pordenone e di tutto il Friuli Venezia Giulia – ha dichiarato il vicepresidente della Regione Luca Ciriani -. Tutti gli attuali esponenti di Alleanza Nazionale all'interno del PDL devono moltissimo a Gastone, abbiamo imparato da lui i valori che sono alla base del nostro agire politico e personale: la lealtà, il coraggio e la perseveranza.

Per chi, come me, ha cominciato a fare politica nelle fila del movimento giovanile del MSI di Pordenone ed è cresciuto ascoltando i suoi indimenticabili comizi, Parigi è stato un esempio e un modello da seguire, sempre in prima linea per le battaglie in cui credeva, un precursore e una guida per tutti gli iscritti, i militanti e i simpatizzanti".

Con la scomparsa di Gastone Parigi muore anche un pezzo del mio cuore – ha commentato Alessandro Ciriani, presidente della Provincia di Pordenone - protagonista coraggioso e intelligenza brillante della vita politica italiana, ha contribuito in maniera decisiva a tenere la barra della Destra nei confini della coerenza e della passione ma, contemporaneamente, proiettandola verso il futuro.

E' stato l'uomo e l'esempio che ha portato me e tanti altri ragazzi a militare nelle file del MSI e a credere innanzitutto in una politica fatta di valori, di principi, di militanza e di sacrifici.
Un maestro ed un padre politico che lascerà nel mio universo un vuoto incolmabile.
E' grazie a uomini come lui se oggi valori e principi che un tempo erano ingiustamente ghettizzati sono patrimonio condiviso degli italiani.

Ricordo le sue battaglie per un fisco equo, per la giustizia sociale, per la difesa dell'identità nazionale, e molte altre che continueranno ad essere stelle polari nella mia vita quotidiana e in quella di amministratore.

E' grazie alla determinazione di uomini come Gastone se chi militava senza speranza nel Msi oggi è ministro o deputato o presidente di Provincia.

Ho solo il grande rammarico di non aver avuto il coraggio di andarlo a trovare nei giorni più duri della sua malattia perchè avevo ed ho la certezza che non sarei riuscito a trattenere l'emozione e non sarei riuscito ad infondergli quel coraggio da leone che lo ha sempre contraddistinto.

Se ne va un pezzo della nostra storia. A me e agli ormai ex-ragazzi dell’Msi il compito di onorare la memoria e  l’insegnamento del “camerata” Gastone Parigi. Nessuno si scandalizzi del termine, a lui sarebbe piaciuto così. E dall’alto, da dove ci sta guardando, farà un sorriso compiaciuto spegnendo la sua Marlboro”.

 

ultimo aggiornamento 13 gennaio 2010, 16.00

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