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Salviamo Villa Veritti

Salviamo Villa Veritti
Il 2 giugno decorre il centenario della nascita di Carlo Scarpa, architetto veneto di fama internazionale. Il suo contributo al patrimonio artistico italiano è elevatissimo; per questa ragione il nostro Paese ha voluto celebrarlo organizzando una serie di manifestazioni, che toccano tutti i centri in cui sono presenti sue opere, da Palermo a Trieste. Dal 2 al 4 giugno gli interessati potranno ammirare tutti i “luoghi Scarpiani”, dislocati lungo un itinerario che interessa interamente la nostra Penisola. Previa prenotazione, saranno visitabili anche quegli edifici privati che normalmente non sono accessibili al pubblico, oltre ai numerosi musei e complessi monumentali in cui Scarpa ha lasciato la sua impronta inconfondibile. Anche Udine è tra le protagoniste di questo percorso culturale, data la presenza di Casa Veritti, uno dei capolavori del Maestro, come ricordato alla conferenza stampa ospitata nei locali del caffè Contarena il 31 maggio scorso. La villa, che risale al 1955, si trova in viale Duodo e può essere citata tra gli esempi più celebri che mettono in risalto le grandi capacità di questo architetto. “Il valore artistico dell’edificio - sottolinea Diana Barillari, storico dell’architettura presso l’Università di Trieste - rischia però di essere sensibilmente compromesso dalla lottizzazione dell’area ex Donatis, adiacente alla villa e dalla conseguente costruzione di edifici multipiano”. “Nonostante Casa Veritti - continua Barillari - sia stata valutata patrimonio artistico della città di Udine, si prevede solo la tutela della struttura, ma non la conservazione del contesto urbanistico in cui è inserita”. Renato Bosa, presidente della sezione udinese di Italia Nostra, l’Associazione nazionale per la tutela del patrimonio storico artistico e naturale della Nazione, ha sottolineato, con rammarico, la responsabilità del Comune che ha approvato il progetto. “E’ il piano regolatore - afferma Bosa - che permette la costruzione di edifici, anche molto sviluppati in altezza, a breve distanza dalla villa”. “Il progetto iniziale - continua il presidente - non prevedeva nemmeno il rispetto delle norme stabilite riguardo la distanza di costruzione. Fortunatamente, dopo numerose pressioni, in gennaio è stata approvata una variante che prevede il rispetto di queste norme e la riduzione dell’altezza del palazzo che sarà edificato nei pressi della villa”. Un danno, comunque, non solo per la struttura, ma anche per l’intera città di Udine che, come tutti i centri urbani, ricava grande pregio dalle opere d’arte che la caratterizzano. Come sostiene Teresa Jesu, presidente regionale di Italia Nostra “è necessario fare di più per salvaguardare e valorizzare il patrimonio artistico del Friuli Venezia Giulia, per questo mi auspico per il futuro una maggiore collaborazione da parte delle istituzioni ”. Individuare e censire le architetture di prestigio del tessuto edilizio, indicando le norme da seguire per la loro tutela, rischia di essere vano, se non si adegua la normativa urbanistica. L’appello rivolto al Comune, dunque, è chiaro e la celebrazione del centenario della nascita di Carlo Scarpa è sicuramente un’ottima occasione per promuovere una maggiore sensibilizzazione dell’intera collettività, al fine di mantenere intatte la memoria e il pregio del patrimonio architettonico italiano. Per informazioni sui “luoghi Scarpiani” si può telefonare al call center Civita, 0243353522 o visitare il sito www.carloscarpa.it.
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