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Tavagnacco, il miracolo rosa

Tavagnacco, il miracolo rosa

Per la grande maggioranza dei friulani, il calcio ai massimi livelli è sempre declinato al maschile e fa rima con Udinese. Ma non bisogna dimenticare che in regione esiste un’importante realtà calcistica “in rosa”, la Graphistudio Tavagnacco, che da ben cinque anni milita nella serie A femminile. La società guidata dal presidente Vincenzo Picheo si propone anche quest’anno tra le 12 formazioni che si apprestano a dar vita al massimo campionato nazionale, al via sabato prossimo. “Come ogni anno, puntiamo a migliorarci rispetto al precedente - esordisce il presidente Picheo - Per questa stagione potremo contare su una nuova punta, Fortuna Illiano, che darà maggiore profondità al gioco, evitando di far pesare troppe responsabilità sulle spalle di Ilaria Mauro”. L’arrivo della Illiano potrà anche bilanciare la perdita di Silvia Tagliacarne, che è stata costretta a lasciare la Graphistudio per avvicinarsi di più a casa. Questa stagione sulla panchina giallo-blu siederà un nuovo tecnico, Roberto Modonutti, che ha accettato con entusiasmo questa sfida in rosa. “Modonutti non ha bisogno di presentazioni visto che i risultati ottenuti in tutte le squadre che ha allenato e l’assegnazione di una panchina verde parlano da soli. Per quanto mi riguarda gode della mia massima fiducia e sulla gestione della squadra avrà carta bianca”. Tra le novità in arrivo ci dovrebbe essere anche una nazionale ceca di 25 anni. “Prima d’essere una giocatrice – ci spiega il presidente – Blanka Pìnièková è una vera atleta. Si tratta di una mezza punta estremamente duttile, che con la rappresentativa del suo Paese ha segnato ben 20 reti. Speriamo di poterla schierare al più presto, completando in fretta le formalità burocratiche”. Per conoscere meglio la formazione, abbiamo sentito proprio l’allenatore, che viene da tre anni nelle giovanili del Donatello. “Per me - racconta - si tratta di un’esperienza nuova, ma il primo impatto con le ragazze è stato molto positivo. Stiamo lavorando insieme da due mesi e sto imparando a conoscerle: sono concrete, determinate e sanno cosa vogliono”. - Quali differenze ha trovato rispetto al calcio maschile? “Non molte sotto il profilo tecnico–atletico, visto che queste giocatrici fanno le stesse cose degli uomini, anche se con un ritmo differente. Cambiano, invece, la gestione psicologica della squadra e i rapporti umani. E poi le ragazze sono più ostinate, più propense all’impegno e al lavoro e molto meno presuntuose dei colleghi maschi”. - Oltre alla sua presenza, che novità ci sono nella rosa? “Il nocciolo duro è rimasto, ma potrò contare su alcuni nuovi arrivi. Dalla San Marco Trieste, che ha chiuso i battenti, abbiamo acquisito tre nuove giocatrici. Si tratta di due centrocampiste, Sara Gama - una ragazza di colore che è una vera forza della natura e potrà fare la differenza - e Giulia Inglese, una mezza punta, e una giovanissima attaccante, Alice Broili, una quattordicenne molto dotata che sarà utile in prospettiva futura. Da Milano abbiamo preso un’altra punta, la Illiano, che purtroppo, per problemi di lavoro, può venire a Tavagnacco solo per le partite. Sono molto contento di aver ritrovato Nicoletta Bedin, che aveva lasciato il Tavagnacco dopo il matrimonio e la maternità: è una giocatrice esperta e sono convito che la sua presenza sarà importante sia in campo sia in spogliatoio”. - Sotto la sua conduzione ci saranno modifiche tattiche rispetto alle precedenti gestioni? “Non direi, visito che posso contare sulla massima collaborazione dei tecnici che hanno creato questo bel gruppo, dando vita al ‘miracolo Tavagnacco’, Ruggero Di Giusto, Nello Marano e Claudio Fortunato. La mia intenzione è di dare continuità alla squadra, seguendo la linea tracciata dai miei predecessori, anche grazie al prezioso aiuto dei miei collaboratori Maurizio Talotti e Gianni Sommaro, che si occupa della preparazione dei portieri. Non bisogna dimenticare il dirigente Franco Franceschetti, che ha contribuito a formare uno staff unito e molto disponibile”. - Quali sono gli obiettivi per la stagione 2005-2006? “Diciamo che puntiamo a qualcosa in più rispetto alla salvezza, anche se non sarà un campionato facile, visto il grande livello delle altre squadre. Poi la nostra unica azzurra, Sara Di Filippo, si è sublussata la spalla proprio in occasione di un impegno con la nazionale femminile e, a causa dell’infortunio, non sarà disponibile per almeno un mese”. - È soddisfatto del debutto in panchina nelle partite di Coppa Italia? “Il bilancio d’esordio è stato positivo, visto che contro Venezia-Jesolo, Rivignano e Chiasiellis abbiamo conquistato tre vittorie e un pareggio per 1 a 1 nella gara di ritorno con la formazione veneta. Ho fatto parecchi esperimenti tattici e sono soddisfatto delle risposte avute sul campo, anche se bisogna ancora perfezionare qualcosa”.
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