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L’impresa nata in un garage

Alberto Gallas - Non siamo nella Silicon Valley, ma a Udine. E non si tratta di nuove tecnologie, ma di servizi alla persona. Con un migliaio di colf e badanti selezionate in un anno. “Rispondiamo a bisogni crescenti con un’azienda smart”

L’impresa nata  in un garage

L’idea imprenditoriale spesso vince perché è capace di dare risposte a una domanda che sta appena emergendo. E ci arriva prima e meglio di altri. La freschezza di pensiero può certamente aver aiutato due giovani udinesi che nel 2013 hanno intercettato un bisogno delle famiglie destinato a diventare sempre più ampio e diffuso. A tre anni di distanza l’idea di Alberto e Lorenzo Gallas, rispettivamente oggi 32 e 28 anni, è diventata una consolidata realtà, con prospettive di continua crescita. È lo stesso Alberto, amministratore di Gallas Group, a tracciare la rotta.

Nella società attuale, quella friulana compresa, si è creata una zona grigia tra welfare familiare e welfare pubblico da cui emergono nuove esigenze, quali?
“Nella società attuale sta emergendo in modo esponenziale una necessità. La crescita dell’aspettativa di vita correlata alla sempre minor possibilità di spesa da parte dello Stato nel welfare pubblico porta le famiglie a dover trovare una soluzione privata per tutti quei casi in cui l’anziano non sia in grado di provvedere autonomamente alle proprie attività quotidiane.
Parliamo soprattutto di assistenza nel far da mangiare, nell’igiene personale, per la compagnia, nell’aiuto negli spostamenti all’interno della propria abitazione. Assistenza che può andare dalle poche ore al giorno, fino alla formula sempre più richiesta, quella dell’assistenza 24 ore su 24”.

L’attività d’impresa ha cercato di dare più risposte, in che maniera?
“Per andare a offrire assistenza alle famiglie, la risposta nasce soprattutto sotto forma di piccole cooperative poco organizzate”.

Voi invece che tipo di percorso avete intrapreso?
“In un contesto di forte domanda e di mancanza di player a livello nazionale, la Gallas Group nasce con la precisa volontà di dare un’impronta aziendale a un settore dominato dal passaparola, dall’improvvisazione e dalla poca regolamentazione”.

Da giovani come siete riusciti a creare una nuova azienda e quali sono stati gli ostacoli più difficili da superare?
“Gallas Group nasce nel 2013, in un ufficio di pochi metri quadri a Udine, la nostra versione del classico garage nella Silicon Valley. L’idea, ambiziosa ma concreta, è quella di rivoluzionare un settore delicato ma trascurato a livello nazionale.

Le maggiori difficoltà sono state quelle di avere inizialmente le autorizzazioni ministeriali necessarie per poter operare come agenzia di lavoro, di trovare un business model adeguato e, successivamente, di muovere i primissimi passi senza avere capitali a disposizione, necessari soprattutto dal punto di vista promozionale”.

E che numeri avete oggi raggiunto?
“I numeri hanno premiato subito l’idea e dal 2013 a oggi c’è stata un’escalation che ha portato i nostri numeri sistematicamente a triplicare o quadruplicare da un anno all’altro. Con una crescita media del fatturato anche del 40% su base trimestrale. Lo scorso anno abbiamo gestito un migliaio di lavoratori collocati per dare servizi in duemila famiglie della regione.
A oggi, dopo poco più di 3 anni di attività, l’azienda conta 4 sedi a Udine, Trieste, Pordenone e Cervignano, 12 persone che lavorano a tempo pieno nei vari uffici occupandosi della selezione del personale domestico. E sono tutti ragazzi sotto i 30 anni, l’unico over 30 è l’amministratore… Alberto Gallas”.

Essendo un servizio alla persona è fondamentale la scelta dei vostri collaboratori: come li scegliete e come controllate poi la qualità del servizio erogato?
“Spiego meglio in cosa consiste il nostro lavoro: il nostro staff è formato per selezionare la figura più adatta alle esigenze di ciascuna famiglia, in base alla tipologia di assistenza, alle necessità e anche al carattere di ciascuno.
Questa fase di selezione si articola in più passaggi: dal colloquio di ciascuna assistente familiare con i nostri selezionatori, che valutano le candidate sulla base delle loro competenze, alla verifica delle loro esperienze lavorative precedenti, supportati nella selezione da software ad hoc creati e sviluppati da noi. È questa la parte più importante e anche quella su cui stiamo investendo di più: soprattutto nella formazione del personale e dei software che ci permettono di aiutare i nostri dipendenti nelle selezioni”.

Come azienda quali obiettivi vi siete dati nel medio periodo?
“Gli obiettivi viaggiano su due binari paralleli: da una parte lo sviluppo del nostro staff attraverso la formazione personale, per offrire alle famiglie un’esperienza sempre più positiva, e dall’altra la crescita della nostra rete: sono in cantiere nuove aperture nel 2017 e di conseguenza l’assunzione di nuovi collaboratori”.

Esistono nuovi segmenti di mercato a cui state guardando?
“Personalmente credo che la crescita di un’azienda sia strettamente legata al valore che va a creare per tutte le parti in causa: nel nostro caso valore per i nostri dipendenti, valore per le famiglie, e valore per le assistenti familiari”.


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