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Ripartire... dal dopo Ventura

Al Tre Stelle si ricomincia dal calcio insegnato. Il metodo Coerver dai pulcini alla prima squadra

Ripartire... dal dopo Ventura

Inutile nascondere che l’esclusione della nazionale italiana di calcio dalla competizione mondiale ha creato una scia di forti polemiche. E come spesso succede in queste occasioni, si cerca di comprendere di chi siano le colpe. E non pare avere dubbi il direttore generale del Tre Stelle Calcio, Martino Lerussi: “E’ normale che si punti il dito contro il commissario tecnico Ventura che, come in ogni squadra, è l’anello più debole. Ma la colpa, secondo me, sta un po’ in tutti noi, a partire anche dalle squadre dilettantistiche che spesso e volentieri non fanno abbastanza per incentivare il reale insegnamento del calcio… non basta fare selezione perché oggi il calciatore è anzitutto un atleta e deve essere completo sotto molti punti di vista e questo è compito nostro cioè di quelle società dilettantistiche che investono nel vivaio”.

E sono rispettivamente il presidente e il vice presidente del Tre Stelle, Luca Zamarian e Marco Venturini a spiegare le novità che hanno fin ora contraddistinto il momento felice della società di Campoformido. “A partire da pulcini, esordienti e giovanissimi dove l’insegnamento del calcio passa attraverso sedute specifiche settimanali dedicate al metodo ideato da Wiel Coerver con l’Ajax unitamente ad una serie di metodologie di gioco prese a piene mani dalla scuola di calcio spagnola. Giovanissimi, allievi, juniores e prima squadra condividono un percorso differenziato di preparazione atletica con un preparatore dedicato che ha fatto comprendere ai ragazzi anche l’importanza di un regime alimentare bilanciato”.

Pronto anche l’investimento per il potenziamento delle strutture e nel polo di allenamento di Basaldella al via i lavori per il rifacimento dell’impianto di illuminazione con nuovi proiettori di ultima generazione. A cui seguirà l’inaugurazione di una zona palestra professionale dedicata ai recuperi ed al potenziamento del tono muscolare. Ma è forse la scuola portieri inaugurata in sordina questa estate la novità a destare il maggior interesse. Ed è il dirigente sportivo Lerussi ad andarne giustamente orgoglioso: “Un preparatore giovane, coadiuvato da due aiuti. E’ da quando sono arrivato al Tre Stelle che ho iniziato a corteggiarlo per mettere in pratica quanto appreso durante l’esperienza all’Udinese Calcio, una delle prime società italiane a comprendere l’importanza della preparazione specialistica di questo particolare ruolo. Un preparatore con esperienza da portiere in realtà giovanili professionistiche italiane ed spagnole e che ha da sempre avuto la fortuna di poter seguire corsi di aggiornamento e stage dedicati alla preparazione dei portieri in Spagna e Sud America”.

Due allenamenti settimanali per i pulcini ed esordienti per un totale di sedici ore mensili, quattro allenamenti settimanali per le altre categorie per quasi cinquanta ore al mese di preparazione dove i giovani atleti vengono fatti crescere seguendo gli insegnamenti e gli accorgimenti di preparatori del calibro di Claudio Taffarel (preparatore dei portieri della nazionale brasiliana) e di Andoni Zubizarreta (portiere cresciuto all’Athletic Bilbao e approdato poi al Barcellona): una vera e propria scuola di pensiero basata sulla dinamicità degli arti inferiori unitamente ad un percorso specifico per lo sviluppo della forza esplosiva.

Attrezzature dedicate all’allenamento ad appannaggio delle sole società professionistiche più blasonate e le telecamere in alta definizione per riprendere gli allenamenti per permettere più facilmente ai giovani portieri, che lavorano spesso individualmente, di correggersi.

“L’allenamento del venerdì – confessa Lerussi – ha inizialmente creato qualche contrasto con gli allenatori perché il classico metodo di insegnamento prevede il così detto allenamento di rifinitura con la squadra -. – Noi invece la rifinitura, ai nostri portieri, la facciamo fare in piscina e alle terme: nuoto, distensione muscolare, esercizi di concentrazione in centro benessere: sauna, tiepidarium e bagno turco, poi a cena fuori. Perché il gruppo portieri è una squadra nella squadra”.

Ed i risultati sono ormai tangibili. “Nelle ore di allenamento sono diventati una presenza fissa un gruppo di una quindicina di genitori e appassionati che si fermano a guardare e durante le partite riceviamo complimenti da tutti. La differenza più evidente si percepisce subito nelle nostre squadre pulcini: i portieri giocano da libero aggiunto, non toccano più la palla con le mani nel retropassaggio, comandano la difesa e subiscono pochissimi goal. Inoltre, il portiere della prima squadra ha il più alto numero di rigori parati della categoria… non è un caso! Sono certo che dal prossimo anno il Tre Stelle diventerà un punto di riferimento in regione per la crescita dei portieri”.

Il Tre Stelle continuerà poi ad investire nel gruppo permettendo ai ragazzi delle squadre di fermarsi nel dopo partita e nei dopo allenamento pranzando e cenando tutti assieme e per il prossimo anno si punta all'acquisto dei furgoni e ad uno staff di allenatori tutti in possesso del patentino Uefa B e Uefa A oltre che ad un numero crescente di preparatori.

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