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A Palmanova la silenziosa marcia per Alice

Oltre 300 persone hanno partecipato alla fiaccolata organizzata per ricordare la 16enne stroncata da un'overdose

Oltre 300 persone, famiglie con bambini, giovani e nonni, hanno partecipato alla fiaccolata organizzata per ricordare Alice, la 16enne stroncata da un'overdose di eroina gialla. A distanza di una settimana dalla tragedia, che si è consumata nei bagni della stazione ferroviaria di Udine, Palmanova ha voluto stringersi attorno alla famiglia della ragazza.

“Non si può accettare una morte così ingiusta senza fare nulla e non dare almeno un segno di vicinanza ai parenti”. Queste la parole della maestra Maria Rosa, tra le promotrici della camminata che ha unito simbolicamente il Duomo di Palmanova, simbolo della città dove era nata, e Jalmicco, dove Alice aveva vissuto fino al tragico epilogo di pochi giorni fa.

In prima linea anche l'amministrazione comunale, con il Sindaco Francesco Martines e la sua giunta. “Volevamo ricordare Alice, stare vicino alla sua famiglia e dare un forte messaggio ai giovani”, ha detto il primo cittadino al termine della fiaccolata. “Queste tragedie vanno evitate. Se una ragazza muore in quelle condizioni, qualcosa non ha funzionato e tutti dobbiamo porci la domanda se potevamo fare di più. Saremo vicini alla mamma e alla sorellina, sperando di poter dare una risposta ai loro bisogni”.

“Palmanova si è stretta attorno alla famiglia e ha risposto presente”, ha detto ancora Martines, “e devo dire grazie anche agli amministratori dei comuni limitrofi, che non hanno fatto mancare il loro calore. Un piccolo sollievo di fronte a una tragedia che segnerà il cuore dei parenti per sempre. L'intera comunità ha trasmesso il proprio abbraccio in un silenzio che dava il segno della tristezza di tutti”.

Al termine della manifestazione, il sindaco ha scambiato un forte abbraccio con i genitori. “Alla mamma ho detto che vorremmo avere un rapporto più stretto con loro. Sono molto rattristato perchè non abbiamo capito il disagio di questa ragazza e non siamo intervenuti in tempo”.

Il papà Mario ha voluto ringraziare le tante persone che hanno partecipato per la loro vicinanza. “Un gesto – ha detto – che riempie il cuore e ci dà conforto. La presenza di tanti giovani è importante e spero che il sacrificio di Alice possa essere utile in qualche modo agli altri ragazzi in difficoltà”.

Molto emozionata anche la maestra Maria Rosa: “Il fatto che ci fossero così tanti ragazzi significa che abbiamo seminato qualcosa. Si sono percepiti chiaramente vicinanza, amicizia e rispetto gli uni verso gli altri. I giovani possono sbagliare, ma nulla accade per caso e Alice, con la sua tragedia, ha già lasciato il segno. Un seme e un messaggio che devono arrivare a tutti i giovani, perchè non commettano gli stessi errori. Di lei - ha concluso la sua insegnante - conserverò sempre il ricordo dei suoi occhi brillanti, del suo sorriso, della sua risata e la sua grande creatività nel disegno”.

Giovedì 11, alle 15, la comunità e gli amici di Alice si stringeranno nuovamente in occasione del suo funerale, che sarà celebrato nel Duomo dogale.

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