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A Pordenone il raduno dei Carristi d’Italia

Dal 27 settembre al 1 ottobre, l’evento nazionale fa tappa in Friuli. Ecco il programma

A Pordenone il raduno dei Carristi d’Italia

La città di Pordenone ospiterà, dal 27 settembre al 1 ottobre, il 24° raduno nazionale dei Carristi d’Italia, organizzato in occasione del 90° anniversario della costituzione della specialità. Il programma della manifestazione è stato illustrato a Villa Ottoboni, dal generale di divisione Andrea Caso, presidente del Comitato organizzatore del Raduno. Ad aprire il calendario degli appuntamenti, domani alle 17, nello spazio espositivo del Palazzo della Provincia, in corso Garibaldi 9, sarà l’inaugurazione della mostra di modellismo militare ‘Dal Fiat 2000 al Carro Ariete’. L’esposizione, curata dal dottor Aldo Vignocchi, comprende una serie di 80 modellini di carro armato di diversa tipologia ed è arricchita dalla presenza, in anteprima assoluta, del modello ‘Quarello’, una rappresentazione in scala 1:5 del carro armato Fiat 2000 del 1917, primo mezzo corazzato su cingoli di fabbricazione italiana.

Venerdì 29 alle 10 ci sarà la cerimonia solenne dell’alzabandiera in piazzale Ellero alla presenza delle autorità civili e militari. Il programma prosegue sabato 30 alle 10, nella sala consiliare del Palazzo della Provincia, dove avrà luogo una conferenza sul tema ‘Trasformazioni più significative avvenute negli ultimi anni all’interno dell’Esercito’ raccontate dai giornalisti Tony Capuozzo, Fausto Biloslavo, Andrea Angeli e Lieta Zanatta. Alla conferenza interverrà anche un ufficiale dell’Esercito italiano che informerà sulle prospettive di impiego dei corazzati negli attuali scenari internazionali.

Nel pomeriggio, alle 18, l’auditorium Concordia di Pordenone ospiterà un concerto con la partecipazione della Fanfara dell’11° Reggimento bersaglieri, tre tenori del coro del Teatro della Scala di Milano, l’orchestra dell’Accademia Musicale Naonis di Pordenone e il Coro Gruppo Incontro di Trieste; il repertorio sarà frizzante, da Flic e Floc a Libiam ne’ lieti calici.

Gran finale domenica 1 ottobre. Alle 8 sarà celebrata la santa messa nella Chiesa di San Giorgio dal vescovo di Pordenone, monsignor Giuseppe Pellegrini. Alle 9 è prevista la deposizione di una corona al monumento ai caduti di piazzale Ellero. Alle 10 avrà inizio la cerimonia con lo sfilamento lungo piazza XX Settembre dei blocchi (sei) denominati come le grandi unità corazzate italiane del passato e condotti (cinque dei sei) da ex comandanti dell’Ariete. Alla rassegna prenderanno eccezionalmente parte anche due carristi reduci della battaglia di El Alamein. Interverranno le massime autorità civili e militari, tra cui il sottosegretario alla difesa, senatore Domenico Rossi, il presidente dell’Associazione nazionale Carristi d’Italia, generale di corpo d’armata Salvatore Carrara, la presidente della Regione Debora Serracchiani, il Sindaco di Pordenone, Alessandro Ciriani, il Comandante delle Forze Operative Nord dell’Esercito Italiano, generale di corpo d’armata Bruno Stano e il Comandante della 132^ Brigata corazzata Ariete, generale Angelo Michele Ristuccia.

La cerimonia avrà termine con il passaggio del reparto di formazione su base 132^ Brigata corazzata Ariete e la resa degli onori alla massima autorità presente. A seguire i radunisti si ritroveranno al PalaTenda di Villanova dove sarà consumato il tradizionale rancio carrista.

Sempre nella giornata di domenica sarà attivo nella sede della Pro Loco di piazza XX Settembre uno speciale sportello delle Poste italiane per l’annullo filatelico realizzato espressamente per il raduno. Nel corso della manifestazione saranno inoltre ricordate due storiche figure militari, particolarmente care ai carristi.

La prima è il generale di corpo d’armata Enrico Maretti, leggendario Comandante del 132° Reggimento Ariete in Africa Settentrionale, con cinque guerre combattute e trentacinque tra decorazioni e onorificenze ricevute al merito. Domenica sarà presente a Pordenone la pronipote, Elena Maretti, che sarà proclamata “madrina” del 24° raduno.

La seconda è il tenente Vincenzo Giummolè di Venezia, del 33° Reggimento carri, sacrificatosi eroicamente per salvare la vita al proprio comandante, nella Seconda Guerra Mondiale. In occasione del raduno, la vedova di Giummolè, presente alla manifestazione, donerà al museo dell’Associazione Nazionale Carristi d’Italia la preziosa uniforme del marito.

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