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Centri per l'impiego: stranieri rifiutano di parlare con le operatrici

A Monfalcone, l'assessore Rosolen ha appeso un cartello sull'educazione e il rispetto reciproco che riprende anche l'articolo 3 della Costituzione italiana

Centri per l\u0027impiego: stranieri rifiutano di parlare con le operatrici

"I centri per l'impiego erano e restano presidi insostituibili sul territorio. Potenzieremo e miglioreremo il servizio e lavoreremo per avvicinare sempre più le persone in cerca di occupazione con le imprese. Non servono strutture autoreferenziali, vogliamo intervenire concretamente sull'incrocio tra domanda e offerta del mercato del lavoro. In aggiunta, iniziamo un percorso per dare un segnale molto forte nei confronti di chi assume atteggiamenti maleducati, aggressivi, prevaricatori e violenti nei confronti dei dipendenti che, nella maggior parte dei casi, sono donne". Lo ha affermato Alessia Rosolen, assessore al Lavoro del Friuli Venezia Giulia, nel corso della visita al Centro per l'Impiego in piazzale Salvo d'Acquisto a Monfalcone.

L'occasione ha offerto all'assessore la possibilità di affiggere un cartello sull'educazione e il rispetto reciproco che riprende anche l'articolo 3 della Costituzione italiana. Questa la dicitura, riportata in italiano, sloveno, tedesco, friulano e inglese: "Qui vige la regola universale e inderogabile dell'educazione e del rispetto reciproco. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali".

"Nelle scorse settimane - ha spiegato Rosolen - alcuni utenti stranieri si sono rifiutati di interloquire con delle operatrici in quanto donne. È doveroso esprimere un concetto in modo
inequivocabile: i centri per l'impiego sono un servizio messo a disposizione dei cittadini. Noi siamo fermamente intenzionati a rafforzarli e intervenire in modo anche sostanziale per imprimere un cambio di passo nell'individuazione dei percorsi più idonei per reperire un impiego".

"Ma - ha scandito l'assessore - se la disponibilità e la professionalità degli operatori sono requisiti indispensabili, è parimenti doveroso che tutti i cittadini si comportino in modo civile e rispettoso. Se qualche retaggio culturale induce una persona a oltraggiare le donne, o a comportarsi in modo maleducato con gli operatori, ci sono due possibilità: o cambia abitudini, o cambia Paese. Qui la sopraffazione non è ammessa. Mai, in nessun caso".

"Purtroppo - ha aggiunto - proprio in questi giorni, anche a San Daniele del Friuli abbiamo registrato un comportamento molesto e aggressivo di un utente nei confronti di una dipendente. Quanto accaduto è stato segnalato ai Carabinieri". Rosolen ha annunciato che, nelle prossime settimane, verranno affissi cartelli identici in tutti i Centri per l'Impiego del territorio regionale.

"Non ci limitiamo alle tabelle - ha concluso l'assessore regionale - ma portiamo avanti un programma di prevenzione e controllo anche grazie alla richiesta di inserire vigilantes in tutti i Centri per l'Impiego del Fvg. Queste figure si sono dimostrate già utili in casi di trasgressioni di regole basilari della vita sociale".

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vellutino4

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