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Claudia Maraston: ecco la 'donna delle Galassie'

L’astrofisica pordenonese, professore ordinario all’Università di Porthsmouth, ha conquistato la prestigiosa Eddington Medal

Claudia Maraston: ecco la 'donna delle Galassie'

Claudia Maraston, astrofisica pordenonese, professore ordinario all’Istituto di Cosmologia e Gravitazione dell’Università di Porthsmouth, fa parte dei principali programmi scientifici internazionali della Nasa e, pochi giorni fa, ha ricevuto la prestigiosa Eddington Medal, premio consegnato dalla Royal Astronomical Society. L’evento è di rilievo internazionale, sia perché i vincitori sono tutte eccellenze di grandissimo valore - tra i nomi più noti ricordiamo Stephen Hawkins e Roger Penrose - sia perché solo due donne hanno ricevuto questo premio. E una è proprio la pordenonese Maraston.

L’astrofisica ha ricevuto la Eddington Medal per i suoi calcoli teorici sulla distribuzione di energia spettrale delle galassie, che sono noti in tutto il mondo e usati per interpretare i dati osservativi dei grandi telescopi, da Hubble a Spitzer. I suoi articoli hanno migliaia di citazioni e i suoi studi sono un punto di riferimento per la comunità scientifica mondiale. Nata e cresciuta a Pordenone, Claudia Maraston ha già vinto, e per ben due volte, anche il Premio Marie Curie.

La sua passione per la cosmologia risale all’infanzia quando, ancora bambina, trascinava la madre alla base di Aviano per scoprire se c’erano gli ufo o strani oggetti non identificati. Oggi possiamo definirla senza esagerare 'la donna delle galassie' posto che è una delle principali scienziate mondiali in tema di Galassie e Cosmologia.

Nuove scoperte-anticipazioni. Gli ultimi studi sulle galassie portati avanti dalla Maraston fanno tremare i sostenitori della teoria della materia oscura. La nostra scienziata ritiene, infatti, che la formazione delle galassie basata sulla teoria della materia oscura non funzioni perché le più grosse, nelle sue osservazioni, sono state trovate all’inizio, subito dopo il Big Bang e non alla fine, come vorrebbe la teoria citata.

Per giungere a questa conclusione Claudia Maraston e la sua equipe si sono avvalsi anche dei dati del satellite Nasa Spitzer, con cui si vedono galassie lontane epoche impensabili. La scoperta ha un enorme rilevanza scientifica e l’astrofisica pordenonese garantisce che porterà una grande rivoluzione nella cosmologia.

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