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Due velo ok sulla strada per grado

SAN CANZIAN D’ISONZO - I box arancioni si aggiungono agli autovelox installati qualche anno fa e che negli ultimi 12 mesi hanno fruttato al Comune 100mila euro

Due velo ok sulla strada per grado

Da novembre il comune di San Canzian d’Isonzo si è dotato di due nuovi sistemi per la rilevazione della velocità degli autoveicoli che, sommati a quelli già presenti, diventano un totale di quattro. I due già installati da qualche anno, il primo in entrata a Pieris provenendo dal cavalcavia di Begliano e il secondo tra San Canzian e Pieris, due vie notoriamente soggette a un traffico decisamente pesante e a velocità piuttosto sostenuta, hanno fruttato all’amministrazione comunale quasi 100mila euro nell’ultimo anno. I due nuovi box arancioni, ovvero i velo ok, comparsi da qualche mese ungo la Strada Provinciale 20, però, non sono fissi. O meglio, la scatola lo è, ma la strumentazione di rilevamento all’interno no. In quanto, per legge, è necessario che per essere attivi e rilevare, dunque, le eventuali sanzioni, ci debba essere la presenza di un vigile nei paraggi.
“Alcuni ci accusano di voler semplicemente far cassa - racconta Claudio Fratta, sindaco di San Canzian d’Isonzo - ma è innegabile che la presenza dei velo ok induca gli automobilisti a rallentare. L’ho sperimentato io in prima persona, fermandomi qualche tempo fa a osservare”. Ed è un dato di fatto che, posizionati in due punti strategici, il primo andando verso Grado, poco prima della curva e di via del Revoc, e il secondo a metà del rettilineo, siano un ottimo deterrente per far rispettare il limite di 70 chilometri orari.
In questi giorni, poi, la ditta installatrice, unica a possedere questo tipo di programmi, è stata incaricata dal Comune di fornire e installare i software agli stessi impianti e di verificarne la funzionalità, in modo da renderli totalmente attivi. A eseguire quanto richiesto dall’amministrazione sarà la Sodi Scientifica di Calenzano, società fiorentina che aveva già fornito al Comune i box arancioni. Una verifica che, per legge, va eseguita una volta l’anno dalla taratura.
“Sono utili anche non attivi - continua il sindaco -: di notte lampeggiano e ormai gli abitanti del territorio e anche chi viene da fuori rispetta i limiti”.
Ma sono gli stessi abitanti a essere contenti della presenza dei macchinari. “Nessuno fino a ora è venuto a lamentarsi - conclude il primo cittadino - ma è innegabile che abbiamo aumentato la sicurezza degli abitanti. La strada percorre case sporadiche, uscire di lì spesso era molto pericoloso”.

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