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Fiumicello piange Giulio Regeni

Giorno di lutto nel paese di origine del giovane. Una fiaccolata silenziosa è in programma alle 18, con partenza da Piazzale dei Tigli

Fiumicello piange Giulio Regeni

Fiumicello piange il suo Giulio Regeni. Domenica 7 febbraio sarà giorno di lutto cittadino nel paese di residenza della famiglia Regeni. Alle 18, con partenza da Piazzale dei Tigli, prenderà vita una fiaccolata silenziosa, cui prenderà parte la piccola comunità di circa 5mila persone, per stringersi idealmente accanto ai genitori di Giulio e alla sorella.
Anche una rappresentanza del Comune di Staranzano sarà presente all'evento.

Sui social i pensieri di amici e conoscenti
Sui profili social legati al paese di Fiumicello si susseguono i messaggi di cordoglio, di incredulità e di dolore dopo quanto accaduto a Giulio Regeni, ucciso al Cairo, torturato e scaricato ai bordi di un'autostrada dopo giorni di inutili ricerche, depistaggi e omertosi silenzi.

"Ci teniamo con tutto il cuore ad esprimere il nostro cordoglio per quanto avvenuto a Giulio - scrive il Centro giovani -,siamo vicini a tutta la famiglia Regeni in questo momento di estremo dolore".
"Anche se non li conosco, io abito a Milano ma trascorro sempre le mie ferie a Fiumicello - fa eco Nedda -, voglio esprimere le più sentite condoglianze alla famiglia. Ho anch'io una figlia così giovane e posso capire. Fatevi coraggio". Romina scrive: "#‎whereisgiulio‬ purtroppo ora lo sappiamo, ma non era così che speravamo ritornasse a casa. Non ci sono parole per un'atrocità così assurda.  Non posso fare altro che stringermi forte al dolore della famiglia che dovrà convivere con una perdita così importante...un vuoto incolmabile. Riposa in pace Giulio."

"E' entrato, suo malgrado, nella storia dei GRANDI - dice Enzo -. Una lezione da non dimenticare. Dolore, sconcerto, rabbia; ci hanno rubato l'orgoglio; ci hanno rubato un cittadino esemplare e distrutto una famiglia. Sono convinto che tutto il paese abbia partecipato all'ansia con la speranza di festeggiare il suo ritorno".
"Penso a Giulio come ad un nuovo martire - posta Adriana -. Giulio come rappresentante di un pensiero pulito,una mente aperta,un progetto per il futuro. Giulio cittadino di un mondo che collabora e condivide.
Giulio intelligente e brillante e disponibile. Giulio che rappresenta tutto ciò che deve essere annullato in una non cultura che sempre più si insinua in ogni paese".

Clara, inceve, ricorda Giulio nel periodo "in cui facevamo parte del Governo dei Giovani. Era stato il mio "avversario" in campagna elettorale. Aveva vinto e da sindaco mi aveva nominata suo vice e delegato alle politiche sociali. Da lì due anni di "attività" nella nostro paese, con la freschezza che si addice a dei ragazzini di 11-12 anni eppure con così tanta serietà e impegno, che dovrebbe far invidia alle amministrazioni "adulte"".

 

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