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Il Friuli Venezia Giulia celebra il Giorno del ricordo

Tutti gli appuntamenti in programma in regione per non dimenticare la complessa vicenda del confine orientale e il dramma degli esuli

Il Friuli Venezia Giulia celebra il Giorno del ricordo

09/02/2016

In un periodo in cui l’emergenza migratoria e il dramma dei civili coinvolti nelle guerre è di drammatica attualità, il Giorno del Ricordo assume particolare rilievo, poiché verrebbe innanzitutto da dire che l’oblio che ha riguardato la complessa vicenda del confine orientale è ancor più disdicevole se confrontato con il clamore mediatico che accompagna gli analoghi fenomeni odierni, ma in seconda battuta è opportuno evidenziare alcune differenze.
"A partire da quanto riconosciuto pochi giorni or sono dal prof. Roberto Spazzali, direttore dell’Istituto regionale per la storia del Movimento di Liberazione Nazionale nel Friuli Venezia Giulia, il quale durante un incontro preparatorio al Giorno del Ricordo in provincia di Ferrara, ha ben evidenziato come i profughi odierni siano soprattutto giovani di belle speranze che abbandonano la loro terra e le loro famiglie senza neanche tentare di dar vita a movimenti di resistenza o di opposizione, inseguendo magari il miraggio del benessere economico - scrive Renzo Codarin, Presidente Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia -. Il 90% della comunità italiana dell’Adriatico orientale che abbandonò le terre in cui era radicata da secoli, invece, cercò fin dalle battute conclusive della Seconda Guerra Mondiale di dar vita ad un movimento resistenziale radicato nel territorio e capace di coniugare italianità, democrazia e libertà. La fine del Capitano dei Carabinieri di Pola Filippo Casini, la morte dei partigiani triestini vittima di “delazione slava”, l’annientamento dei distaccamenti partigiani italiani dell’Istria mandati allo sbaraglio o fatti cadere in imboscate dai comandi croati, la distruzione del Comitato di Liberazione Nazionale dell’Istria ad opera dell’OZNA, la risposta negativa di Palmiro Togliatti alla richiesta dei comunisti istriani di poter imbracciare nuovamente le armi per contrapporsi all’occupazione straniera, ben camuffata sotto le bandiere rosse dell’esercito di Tito: molteplici sono gli esempi che dimostrano la reiterata opposizione all’espansionismo jugoslavo nella Venezia Giulia prima della terribile scelta dell’esodo".

"Ma ciò che contraddistingue l’esperienza che il Giorno del Ricordo vuol commemorare, è stata la successiva dignità con la quale gli esuli giuliano-dalmati affrontarono l’Esodo - continua Codarin -. Tantissime sono state le pagine tristi che hanno contraddistinto l’accoglienza ed il reinserimento dei nostri connazionali nel tessuto sociale italiano: i fischi e gli insulti ricevuti dai polesani nei porti di Ancona e di Venezia, l’umiliazione di venire condotti nei Centri di Raccolta Profughi a bordo di carri bestiame, il “treno della vergogna” che non poté sostare a Bologna sotto minaccia di uno sciopero dei ferrovieri della CGIL e la sistemazione per lunghi anni in CRP caratterizzati da condizioni igienico-sanitarie terrificanti. E ancora i comizi nei quali gli esuli venivano additati al pubblico ludibrio con espressioni come “in Sicilia hanno il bandito Giuliano, noi abbiamo i banditi giuliani”, la disposizione del Ministro dell’Interno Scelba che imponeva di prendere le impronte digitali ai profughi, Marinella Filippaz che a dodici mesi di età morì di freddo nel campo profughi di Padriciano nel gelido inverno 1956 oppure le decine di persone che, sradicate e sbattute in condizioni precarie a Trieste, impazzirono e sono oggi al centro della narrazione di Gloria Nemec nel volume “Dopo venuti a Trieste. Storie di esuli giuliano-dalmati attraverso un manicomio di confine 1945-1970”. Il tutto mentre lo Stato italiano, contravvenendo a quanto stabilito dal Trattato di Pace, saldava parte delle riparazioni di guerra dovute alla Jugoslavia utilizzando i beni abbandonati, i cui legittimi proprietari ancora attendono un equo indennizzo".

"Di fronte a così tante ingiustizie e situazioni incresciose, i 350.000 esuli hanno sopportato in silenzio, constatando come all’opinione pubblica per quasi mezzo secolo poco o nulla interessasse dei propri drammi e delle tragedie vissute in prima persona nelle terre dolorosamente lasciate. Con estrema dignità la comunità dell’esodo si è fatta carico anche di conservare questa storia e di trasmetterla alle nuove generazioni ed ai pochi che si erano accostati alla propria sofferenza, inserendosi contestualmente nella società italiana o del Paese straniero che li aveva accolti, lavorando onestamente, fino a raggiungere in alcuni casi anche livelli di eccellenza, e senza lasciarsi andare ad azioni criminali dettate dalla disperazione. Ecco perché quest’anno il Giorno del Ricordo assume un particolare significato - conclude Codarin -: l’emergenza umanitaria odierna rappresenta un punto di partenza per ricordare una similare pagina di storia dimenticata, strumentalizzata e obliata che ha riguardato migliaia di nostri connazionali e non può restare chiusa soltanto nella memoria di chi l’ha vissuta in prima persona o in famiglia".

Il Friuli Venezia Giulia celebra la ricorrenza con numerosi appuntamenti. Ecco i principali eventi in programma.

UDINE
Fiaccolata in piazza Venerio
Il "Comitato 10 febbraio" organizza un corteo che avrà luogo nel centro di Udine in occasione della Giornata del ricordo. Il comitato, formato da privati cittadini uniti nell'intento di creare finalmente un momento di commemorazione apartitico, trasversale e indipendente da ogni credo politico per rendere omaggio alle vittime delle foibe e dell'esodo istriano-dalmata, ha organizzato per la serata di mercoledì 10 una fiaccolata che avrà luogo lungo le vie del centro storico. L'inizio dell'evento è fissato per le ore 20.00 in Piazza Venerio, alla presenza di chiunque voglia parteciparvi da italiano, essendo vietato ogni simbolo di partito.

Evento ufficiale dell’ANVGD di Udine
L’ingegnere Silvio Cattalini ha inteso incentrare il Giorno del Ricordo 2016 sul tema dell’educazione e dell’insegnamento scolastico della storia. Cattalini, esule da Zara, dal 1972 è il presidente del Comitato Provinciale di Udine dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (ANVGD). «Con tutto il Consiglio direttivo di Udine dell’ANVGD – ha detto Cattalini – abbiamo voluto puntare sugli aspetti dell’istruzione, perché abbiamo notato che tra i giovani c’è una scarsa conoscenza dei fatti dell’esodo giuliano dalmata e delle uccisioni nelle foibe».
Quest’anno l’evento ufficiale dell’ANVGD di Udine si terrà all’Auditorium “Zanon”, in Piazzale Cavedalis, dalle 10 alle 12. La cerimonia religiosa e patriottica si svolgerà invece alle 15,30 presso il Parco Vittime delle Foibe, in Via Bertaldia, angolo Via Manzini, con la deposizione di una corona d’alloro e la recita della preghiera dell’infoibato.
Dopo l’intervento delle autorità presenti, aprirà i lavori del mattino, all’Auditorium Zanon, il professor Elio Varutti, del Laboratorio di Storia dell’Istituto “B. Stringher”, con una relazione su “100 mila esuli giuliano dalmati a Udine, 1945-1960”, con diapositive in Power Point. Verrà approfondito l’argomento del Centro di Smistamento Profughi di Via Pradamano a Udine, attivo dal 1947 al 1960, da dove passarono oltre 100 mila esuli, in fuga dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia. Si tratta di un terzo di individui di tutto l’esodo giuliano dalmata.
Seguirà l’intervento di Sergio Brcic, storico della Dalmazia, che cercherà di rispondere al quesito su “Quali sono stati i motivi reali della distruzione di Zara”. Il riferimento va ai 54 bombardamenti angloamericani voluti da Tito, nel 1943-1944, contro la città italiana della Dalmazia.
Chiuderà l’incontro la relazione del professor Fulvio Salimbeni, dell’Università di Udine, intitolata “Come insegnare e studiare la storia del confine orientale d’Italia”. L’obiettivo di Salimbeni è di suggerire agli insegnanti delle scuole superiori un maggiore spazio allo studio della storia del Novecento, per far comprendere meglio alle giovani generazioni i tragici fatti del passato.
Elio Varutti, del Consiglio Direttivo del Comitato di Udine dell’ANVGD.

COLLOREDO DI MONTE ALBANO: testimonianze di storia vissuta
Il Comune di Colloredo di Monte Albano, per rievocare la  giornata del ricordo che dal 2004  si celebra il 10 febbraio di ogni anno, ha organizzato per la sera del 12 febbraio 2016 alle ore 20.30 presso  il Centro Polifunzionale di Mels una serata in cui si alterneranno testimonianze dirette di storia vissuta, poesia e musica.
Scopo della serata è quello di ricordare alle nuove generazioni la tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, e l’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra.
Per l’occasione sarà presente il noto trombettista e compositore Mario Fragiacomo.

Fragiacomo nasce a Trieste da chiare ascendenti istriane e inizia lo studio della musica a nove anni. Si è messo presto in luce, fin dagli anni '70, prima a Trieste con il gruppo del pianista Silvio Donati e con il "Trieste Jazz Ensemble" e poi a Milano, dove tutt'ora vive e lavora, identificandosi come una delle voci più impegnate sul versante del sincretismo tra jazz, musica accademica e tradizioni popolari dell'est Europa anche grazie alla collaborazione con prestigiosi musicisti.
All’evento parteciperà anche il coro dei ragazzi delle classi terze medie dell’Istituto comprensivo di Pagnacco diretti dal m.o Alessandra Bertoldi, che eseguiranno alcuni canti a tema con la serata.
Ci sarà inoltre la testimonianza diretta di profugo istriano, Bruno Pecchiari, ora residente a Colloredo, e la lettura di alcune poesie dello stesso Pecchiari e di Aldo Policek da parte della poetessa Luigina Lorenzini. La serata è ad ingresso libero ed è aperta a tutti.

CODROIPO: appuntamenti per studenti e cittadini
Per celebrare la Giornata della Memoria e la Giornata del Ricordo 2016 l’Assessorato alla Cultura del Comune di Codroipo presenta una rassegna con appuntamenti per la cittadinanza e per gli studenti delle scuole del territorio. Gli incontri sono realizzati in sinergia con il Circolo Culturale Lumière e con la collaborazione dell’Istituto d’Istruzione Superiore J. Linussio e dell’Istituto Comprensivo di Codroipo.
Fino al 15 febbraio la biblioteca ospiterà la mostra “Un poster per la pace: condividi la pace” di disegni degli alunni della scuola secondaria dell’istituto comprensivo di Codroipo realizzati per il concorso internazionale indetto dal Lions Club.
Fra gli eventi si segnala la presentazione del romanzo “Rossa Terra” di Mauro Tonino che si terrà il 12 febbraio presso la biblioteca civica alla presenza dell’esule Giorgio Gorlato e la proiezione, presso
il teatro Benois De Cecco, dei film “Il figlio di Saul” il 16 febbraio e “L’uomo per bene” il 23 febbraio.
Venerdì 19 febbraio sarà la volta della testimonianza, della presentazione del romanzo e della mostra “Alla gentilezza di chi la raccoglie” di Raffaella Cargnelutti che racconterà la tragica storia del padre,
Giulio, deportato a Buchenwald. L’evento, che si terrà in biblioteca, vede in un primo momento il coinvolgimento degli alunni delle scuole primarie e, a seguire, l’incontro con la cittadinanza. Alla serata parteciperanno Marco Balestra, presidente dell’ANED di Udine, Giacomo Trevisan che leggerà alcuni brani del romanzo e Jin Yuxuan al violino. La mostra sarà visitabile fino al 19 marzo 2016.

PALMANOVA: impegno per la memoria collettiva
Mercoledì 10 febbraio, un intero giorno per commemorare, conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale. Alle 18 la Cerimonia di commemorazione alla presenza di autorità civili, militari e religiose, al Momumento ai caduti nella Loggia di Piazza Grande a Palmanova.

“Continua il nostro impegno per la memoria collettiva, un dovere delle istituzioni, un atto di giustizia nei confronti di tutte le persone vittime delle intricate e complesse questioni del confine Orientale. Foibe ed esodo furono una tragedia umana i cui effetti sono ancor oggi presenti in coloro che vi sopravvissero e nei loro familiari. Questi incontri ci permettono di ricomporre quel bagaglio di esperienze sulle quali, ci auguriamo, possa maturare una sempre maggiore consapevolezza della necessità di pace e di dialogo” commenta l’assessore alla cultura e vicesindaco di Palmanova Adriana Danielis.

A seguire, nel Salone d’onore del Palazzo Municipale, la presentazione del libro “La memoria in esilio. Il racconto dell’esodo istriano nella letteratura di frontiera e nella memoria orale” di Silvia Polo, edito dal Centro Gasparini. Alla serata interverranno l’autrice e il segretario del Centro Gasparini, Dario Mattiussi. Lucia German leggerà alcune pagine del volume.

La serata vedrà anche l’intervento dei No_Bel. Il complesso formato da Bruno Lasca, tastiere, Dario Pacor, basso e voce e Claudio Regeni, chitarra, che proporrà un proprio commento musicale alle vicende narrate.

Silvia Polo, nata a Codroipo, ha saputo unire in un racconto denso di emozioni e sentimenti, i più recenti risultati raggiunti dalla storiografia nazionale e regionale sull’esodo istriano, con una sapiente scelta antologica dei libri e delle interviste proposte. Il risultato è un volume pensato come supporto alla didattica sull’esodo istriano e dalmata ma capace di coinvolgere un pubblico molto più largo degli appassionati di storia.
È un testo rigoroso, nella contestualizzazione storica, che propone un approccio innovativo alla letteratura, da Fulvio Tomizza a Franco Vegliani a Enzo Bettizza e alla memoria dell’esodo. Se la scelta delle opere letterarie ha privilegiato un punto di vista maschile, quella delle interviste, raccolte da insegnanti e allievi del liceo scientifico di Monfalcone, ha sondato invece la memoria femminile. Il risultato è un testo che consente approfondimenti su tutti i nodi affrontati dalla storiografia sull’argomento, compreso quello, spesso trascurato, del difficile inserimento degli esuli nella realtà italiana del dopoguerra.

PORDENONE: un programma per più giorni
La legge 30 marzo 2004, n.92 istituisce il “Giorno del Ricordo” per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e delle più complessa vicenda del confine orientale.
In quest’ottica l’Amministrazione provinciale di Pordenone ha da diversi anni fatto propria questa solennità civile mediante l’organizzazione di un articolato programma di eventi.
Il Presidente della Provincia di Pordenone Claudio Pedrotti invita la popolazione a partecipare alle celebrazioni del “Giorno del Ricordo” per l’anno 2016

MERCOLEDÌ 10 FEBBRAIO  ore 10:00 - SEDE DELLA PROVINCIA DI PORDENONE, CORSO GARIBALDI
deposizione della corona alla lapide in ricordo dei martiri delle foibe
Intervento del Presidente della Provincia di Pordenone
Intervento del Presidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia

GIOVEDÌ 11 FEBBRAIO  ore 10:30 – SALA CONSILIARE DELLA PROVINCIA DI PORDENONE
proiezione del filmato “Zara”

DOMENICA 6 MARZO  ore 20:45 – TEATRO COMUNALE “GIUSEPPE VERDI” DI PORDENONE
spettacolo teatrale “MAGAZZINO 18” di e con Simone Cristicchi
Le iniziative sono svolte in collaborazione con l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia - Comitato di Pordenone

GORIZIA
Per celebrare la solennità nazionale del Giorno del Ricordo, l’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, insieme alla Lega Nazionale 1891 (Sezione di Gorizia), con il patrocinio della Prefettura, della Provincia e del Comune di Gorizia, organizzano una manifestazione che avrà luogo mercoledì 10 febbraio p.v., con inizio alle ore 17.00, presso la Sala Storica dell’Unione Ginnastica Goriziana di Via Rismondo n. 2 a Gorizia.
La manifestazione sarà preceduta alle 16.30 da un omaggio floreale ai Martiri delle Foibe ai piedi della statua bronzea di Cesare Ottaviano Augusto, in Largo Martiri delle Foibe, davanti all’Auditorium di Via Roma a Gorizia
La cerimonia presso l’Ugg sarà aperta da un concerto del noto coro di voce maschili Monte Sabotino - Club Alpino Italiano- seguito dai saluti del Sindaco di Gorizia Ettore Romoli, del Presidente della Provincia Enrico Gherghetta, da altre Autorità convenute e dagli interventi della Presidente dell’ANVGD Gorizia, Maria Grazia Ziberna e del Presidente della Lega Nazionale Gorizia, Luca Urizio.

Seguiranno una testimonianza dell’esule Francesco Tromba e brani interpretati dalla nota attrice goriziana Maia Monzani.

La manifestazione sarà preceduta da altri momenti commemorativi promossi in collaborazione con la nostra associazione: alle 9.30 in prossimità di piazza Libertà a Cormons un alzabandiera con deposito di omaggio floreale, alle 10.30 presso il monumento dell’Ara Pacis di Medea ed alle ore 12.00 in Piazzetta Vittime delle Foibe a Grado, promossi dalle rispettive Amministrazioni comunali (eccetto quella di Cormons) in collaborazione con l’ANVGD. Altri momenti sono in corso di organizzazione, tra i quali quello a Monfalcone ed uno in Piazzale Martiri delle Foibe a Ronchi dei Legionari.

TRIESTE
Mercoledì 10 febbraio, con inizio alle ore 10.00, sul monumento nazionale della Foiba di Basovizza a Trieste, si terrà la solenne cerimonia del “Giorno del Ricordo”, ricorrenza istituita dal Parlamento italiano, con la legge n. 92 del 30 marzo 2004, in memoria delle vittime delle foibe, dell’esodo giuliano dalmata e delle vicende del confine orientale del secondo dopoguerra. Presente sul posto un picchetto del Piemonte Cavalleria e una rappresentanza della scuola militare “Morosini” di Venezia, la cerimonia inizierà con l’ingresso dei gonfaloni, l’alzabandiera e gli onori a martiri delle foibe, seguiranno la celebrazione della Santa Messa, accompagnata dal coro dell'ANA, la lettura della “Preghiera per gli infoibati” e gli interventi delle autorità. Sarà proprio questo il momento centrale del programma delle celebrazioni promosso da Comune e Provincia di Trieste, Comitato per i Martiri delle Foibe e dalle diverse Associazioni e realtà legate al mondo degli esuli istriani fiumani e dalmati.

Nel corso della conferenza stampa, svoltasi nella sala giunta del Comune di Trieste, è stato presentato l’articolato e significativo calendario celebrativo, che propone mostre, visite, proiezioni e incontri di approfondimento sui drammi delle foibe e dell'esodo giuliano dalmata. Erano presenti, tra gli altri, la vicesindaco Fabiana Martini, la presidente della Provincia Maria Teresa Bassa Poropat, i presidenti del Comitato per il Martiri delle Foibe e della Lega Nazionale Paolo Sardos Albertini, dell’Unione degli Istriani Massimiliano Lacota, della Federazione Grigioverde Diego Guerin, del Libero Comune di Zara in Esilio Renzo de Vidovich, dei Giuliani nel Mondo Dario Locchi, dell’A.N.A sezione Guido Corsi Fabio Ortolani, dell’IRCI Franco Degrassi. dell’Associazione delle Comunità Istriane Manuel Braico, dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia Renzo Codarin, nonché Paolo Radivo per il Libero Comune di Pola in esilio, Stefano Eliseo portavoce del Comando Militare Esercito FVG, Daniele Mosetti segretario regionale del Comitato 10 febbraio e i consiglieri comunali Marco Toncelli e Roberto Decarli.

“Questo programma -ha detto la vicesindaco Fabiana Martini- è stato predisposto e realizzato insieme per assolvere pienamente al valore e al senso della legge, per ricentrare l'attenzione sul dramma delle foibe e delle vittime di queste terre”. “Il nostro impegno -ha aggiunto- non è solo quello di ricordare, ma di valorizzare il patrimonio culturale di questi territori, con una particolare attenzione per i giovani e le scuole, attraverso iniziative e azioni che aiutino a ricordare e a crescere, per fare sì che questa giornata diventi sempre più patrimonio nazionale”. Fabiana Martini ha sottolineato ancora che il 19 febbraio, alle ore 12.00, nella sala del Consiglio comunale di Trieste, si terrà la cerimonia di conferimento della cittadinanza a Simone Cristicchi, autore e interprete di “Magazzino 18”.
Si tratta -ha detto la presidente Maria Teresa Bassa Poropat- di “un percorso di riflessione e approfondimento, anche nei confronti dei giovani e delle nuove generazioni”, dove “la storia non va dimenticata ma vista in prospettiva futura”. E in questo senso la presidente Poropat ha ricordato l'impegno della Provincia nel realizzare, con l'opera un giovane artista, il monumento dell'esodo a Rabuiese e ora, il 15 febbraio, tun consiglio straordinario sul “Giorno del Ricordo”, con l'intervento della professoressa Gloria Nemec e dei rappresentanti delle Associazioni degli esuli.
Il presidente del Comitato per il Martiri delle Foibe Paolo Sardos Albertini ha messo in luce a sua volta il valore di “un programma consolidato e condiviso”, ha ricordato i “100 mila i visitatori l'anno al Sacrario di Basovizza, dei quali 60 mila giovani e studenti”, confermando che per la cerimonia del 10 febbraio si potrà contare anche su “un servizio di collegamento con dei pullman, che partiranno alle ore 9.00 da piazza Oberdan”. “Ampliato anche l'orario di apertura del Sacrario del Centro di Documentazione della Foiba di Basovizza, aperto dalla 10.00 alle 18.00, nei giorni del 9,10 e 11 febbraio”.

Gli appuntamenti dell'intenso e ricco programma iniziano già venerdì 5 febbraio, alle ore 17.00, nella sede dell’Associazione delle Comunità Istriane di via Belpoggio 29/1, con la serata di “Poesia del ricordo” dedicata ad Isola d’Istria, a cura dell’Associazione delle Comunità Istriane.

Sabato 6 febbraio, alle ore 10.00, si terrà la Corsa del Ricordo, con partenza da piazza Libertà e arrivo a piazza Carlo Alberto, a cura della A.S.D. Podistica Fiamma e dell’Associazione delle Comunità istriane con la partecipazione dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, del Comune di Pola in esilio, del Comitato Onoranze a Nazario Sauro, della FederEsuli, della Lega Nazionale, di Trieste Pro Patria.

Domenica 7 febbraio, alle ore 11.00 al Santuario di Monte Grisa, celebrazione di una Santa Messa in suffragio di tutti i defunti triestini, istriani, fiumani e dalmati, a cura della Fondazione Dalmata Rustia Traine, della Lega Nazionale con le sue sezioni di Fiume e di Dalmazia.

Nelle giornate del 7, 8, 9 e 10 febbraio, con orario 10.00 – 12.00 e 14.00 – 16.00 è prevista l'apertura straordinaria del Museo di Carattere Nazionale C.R.P. di Padriciano, a cura dell’Unione degli Istriani – Libera Provincia dell’Istria in Esilio.

Martedì 9 febbraio si terranno deposizioni di corone: alle ore 10.00 al Monumento all’Esodo di Piazza Libertà; alle 10.30 al Monumento agli Infoibati sul Colle di San Giusto; alle ore 10.45 al Monumento ai Caduti e al Monumento alle Vittime dell’eccidio di Vergarolla sul Colle di San Giusto e alle ore 11.30 - Monumento all’Esodo a Rabuiese. Le deposizioni sono a cura dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, Associazione delle Comunità Istriane, Liberi Comuni di Fiume, Pola e Zara in esilio, Dalmati Italiani nel Mondo, Lega Nazionale, Unione degli Istriani, Libera Provincia dell’Istria in esilio.

Il 9, 10 e 11 febbraio, a cura della Lega Nazionale, il Centro di Documentazione della Foiba di Basovizza sarà aperto con orario ampliato dalle 10.00 alle 18.00.

Giovedì 11 febbraio, alle ore 18.00 al Civico Museo della Civiltà Istriana Fiumana Dalmata di via Torino 8, inaugurazione della mostra “Geppino Micheletti, l’eroe della strage di Vergarolla”, a cura dell’IRCI – Istituto Regionale per la Cultura Istriana - fiumana - dalmata di Trieste.

Venerdì 12 febbraio, alle ore 16.30, nella sede dell’Associazione delle Comunità Istriane, via Belpoggio 29/1, proiezione del documentario di Alessandro Quadretti “L’ultima spiaggia. Pola fra la strage di Vergarolla e l’esodo”, a cura dell’Associazione delle Comunità Istriane, dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, del Libero Comune di Pola in esilio.

Sabato 13 febbraio, alle ore 17.00, nella sede del Civico Museo della Civiltà Istriana Fiumana Dalmata, presentazione del volume “Magazzino 18. Le foto” a cura di Jan Bernais e Carla Isabella Elena Cace (edito da Fergen) e collegamento video con Simone Cristicchi, a cura del Comitato 10 Febbraio, della Lega Nazionale, dell’IRCI -Istituto Regionale per la Cultura Istriana - fiumana - dalmata di Trieste, della Fondazione Dalmata Rustia Traine, di Trieste Pro Patria.

Lunedì 15 febbraio, alle ore 9.30, nella sala del Consiglio provinciale, Consiglio provinciale straordinario dedicato al “Giorno del Ricordo 2016”, con la relazione della professoressa Gloria Nemec e interventi dei rappresentanti delle Associazioni degli Esuli, a cura della Provincia di Trieste.

Nelle giornate del 15, 16, 17, 18 e 19 febbraio, al Magazzino 18, visite guidate su prenotazione, in quattro turni a partire dalle ore 10.00, per gruppi di max 25 persone a turno (durata 45 minuti), contattando irci@iol.it oppure telefonando allo 040 639188 (i turni: 10.00 - 10.45 - 11.30 – 12.15), a cura dell’IRCI - Istituto Regionale per la Cultura Istriana - fiumana -dalmata di Trieste.

Venerdì 19 febbraio, alle ore 12.00, nella sala del Consiglio comunale, conferimento della cittadinanza onoraria di Trieste a Simone Cristicchi.
Sempre venerdì, alle ore 17.30, nella sede dell’Associazione delle Comunità Istriane, presentazione dell’antologia in versi e in prosa, con poesie di Lina Galli e autori vari “Gli Angeli di Vergarolla” (Ibiskos Editrice Risolo), a cura di Graziella Atzori, prefazione di Giorgio Baroni, presentazione di Diego Redivo. A cura dell’Associazione delle Comunità Istriane, dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, del Libero Comune di Pola in esilio.

Lunedì 22 febbraio, alle ore 16.30, nella sala maggiore di palazzo Tonello, in via Silvio Pellico 2. cerimonia di conferimento del premio “Histria Terra 2016”, a cura dell’Unione degli Istriani - Libera Provincia dell’Istria in Esilio.

Martedì 23 febbraio, alle ore 17.00. al Civico Museo della Civiltà Istriana Fiumana Dalmata, presentazione del libro di Silvano Manzin “Italia ingrata. Ricordi e rabbia di un profugo istriano” (edizioni Tabula Fati Chieti), a cura di Mario Andretti. L'incontro è a cura della Famiglia Montonese, dell’Associazione delle Comunità Istriane, dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, del Libero Comune di Pola in esilio.

Venerdì 26 febbraio, alle ore 17.00, nel Museo della Civiltà Istriana di via Torino, convegno di studi sul tema “L’eccidio di via Imbriani. La città di Trieste contro le mire titine”, con interventi di Paolo Sardos Albertini, Ivan Buttignon, Stefano Pilotto e Roberto Spazzali, appuntamento a cura della Lega Nazionale e con la collaborazione dell’IRCI - Istituto Regionale per la Cultura Istriana - fiumana - dalmata di Trieste.

Sabato 27 febbraio, alle ore 16.00, nella sede dell’Associazione delle Comunità Istriane di via Belpoggio 29/1, inaugurazione della mostra fotografica sul viaggio di istruzione per giovani in Istria, a Fiume e sulle isole di Cherso e Lussino, a cura dell’Associazione delle Comunità Istriane.

Lunedì 29 febbraio, alle ore 16.00, nella sala maggiore della Camera di Commercio di Trieste, convegno su “Il giorno del Ricordo ed il suo valore morale e politico nelle relazioni tra Italia, Slovenia e Croazia”, a cura dell’Unione degli Istriani – Libera Provincia dell’Istria in esilio.

Infine, giovedì 31 marzo, alle ore 20.30, al Teatro La Contrada, lo spettacolo “Rumoroso silenzio. La maledizione dell’uomo è che dimentica”, scritto e diretto da Luca Andreini. Informazioni e prenotazioni presso la Lega Nazionale. Appuntamento a cura della Lega Nazionale, di Trieste Pro Patria, della Fondazione della Comunità Bergamasca, con il patrocinio dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia e dell’IRCI – Istituto Regionale per la Cultura Istriana - fiumana - dalmata di Trieste.

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