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In arresto cinque latitanti

Il questore Odorisio: "Conferma di una strategia investigativa che la Squadra Mobile svolge in sinergia con la Procura della Repubblica di Pordenone"

In arresto cinque latitanti

Proseguono le attività della Squadra Mobile della Questura di Pordenone con il coordinamento della locale Procura della Repubblica per il monitoraggio, localizzazione e cattura di persone condannate per svariati reati nel frattempo resisi irreperibili e rifugiatisi all’estero.  

 

Giovedì 16 agosto le indagini condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Pordenone in collaborazione con la Squadra Mobile di Verona hanno consentito di individuare ed arrestare nel capoluogo scaligero Gabrieli Roberto, 47enne, domiciliato a Verona, in esecuzione di ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pordenone, dovendo scontare la pena di anni 4 di reclusione per i reati di furto e ricettazione commessi nell’anno 2010 a Porcia e Fiume Veneto.

 

In particolare, il latitante aveva commesso innumerevoli reati ai danni di pubblici esercizi e centri commerciali di articoli, tra i quali telefonini che poi, provento dell’attività illecita, venivano ricetta ti sul mercato nero.

 

Nell’ultima settimana, le indagini della “Sezione Catturandi” della Squadra Mobile della Questura di Pordenone, coordinata dalla locale Procura della Repubblica di Pordenone in piena sinergia con la Direzione Centrale della Polizia Criminale - Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e le competenti autorità di Polizia straniere, hanno consentito di rintracciare ed arrestare all’estero, ovvero in Inghilterra e Francia alcuni latitanti

 

Plescan Vasile, 44enne, cittadino rumeno, condannato alla pena di anni 9, mesi 1 e giorni 18 di reclusione, latitante da oltre due anni, con a suo carico ordine di carcerazione di esecuzione di pene concorrenti emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pordenone, per furti in abitazione e ricettazione commessi tra il 2006 ed il 2007 a Pordenone, Mogliano Veneto (VE), Conselve (PD), Padova, Verona. 

 

Plescan Vasile, aveva imperversato tra le province del Veneto e del Friuli Venezia Giulia in raid anche notturni commettendo, furti aggravati nelle case con la successiva ricettazione di beni facilmente fungibili e da piazzare nei mercati della ricettazione. Il latitante ha così accumulato un pena detentiva di oltre 9 anni di reclusione venendo rintracciato ed arrestato in Francia ai fini estradizionali verso l’Italia.

 

Raduica Dragos Cristian, 29enne, cittadino rumeno, condannato alla pena di anni 3, mesi 7 di reclusione, con a suo carico ordine di carcerazione di esecuzione di pene concorrenti emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pordenone, per reati contro il patrimonio, si era reso irreperibile dall’anno 2012. Il giovane è stato rintracciato in Inghilterra ed estradato in Italia.

 

Radu Aurelian, 43enne, cittadino rumeno, condannato alla pena di anni 1, mesi 3 e giorni 26 di reclusione, con a suo carico ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pordenone, per ricettazione connessi nell’anno 2011. L'uomo è stato rintracciato in Inghilterra ed estradato in Italia.

 

Radu Emilia, 48enne, cittadina rumena, condannata alla pena di anni 1, di reclusione per reati inerenti la prostituzione minorile commessi a Pordenone nell’anno 2004, con a suo carico ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso la Corte di Appello di Trieste, veniva rintracciata dalla Polizia di Frontiera di Roma Fiumicino in collaborazione con la Squadra Mobile di Pordenone, mentre sbarcava nell’aeroporto della Capitale.

 

Come sottolineato dal Questore della Provincia di Pordenone dr. Marco Odorisio, i 5 arresti sono la conferma di una strategia investigativa che la Squadra Mobile svolge in sinergia con la Procura della Repubblica di Pordenone e in stretta collaborazione con la Direzione Centrale della Polizia Criminale - Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e le polizie europee, la cui finalità è quella di garantire l’effettività dell’espiazione delle condanne, anche in un’ottica di certezza della pena e del diritto, nel senso più ampio, quali garanzie per la civile e serena convivenza sociale, improntata al “faro della legalità” ovvero al rispetto delle regole.    

 

 

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