Home / Cronaca / Lasciti, fondi e donazioni: l’altra faccia della generosità dei friulani

Lasciti, fondi e donazioni: l’altra faccia della generosità dei friulani

Villa Coronini Cronberg, donata a Gorizia dal conte Guglielmo e in alto Andreina Nicoloso Ciceri: i suoi libri per il Comune di Tricesimo

Lasciti, fondi e donazioni: l’altra faccia della generosità dei friulani

I grandi atti di mecenatismo fanno sempre notizia, ma in Friuli Venezia Giulia scorre un fiume sotterraneo fatto di donazioni, lasciti e legati che fornisce sostegno essenziale a cultura, solidarietà e alle amministrazioni locali.

Molti Comuni possono per esempio contare su lasciti di oggetti di varia natura e valore usati per allestire i locali musei, libri di pregio per le biblioteche o abitazioni e altri fabbricati, spesso di elevato pregio storico e architettonico. E’ il caso emblematico del lascito del parco e della Villa Coronini Cromberg al Comune di Gorizia avvenuto all’inizio degli Anni ’90 ,quando il conte Guglielmo Coronini Cronberg donò alla città anche l’intero patrimonio artistico contenuto. 

Altro buon esempio a Latisana, il cui municipio è beneficiario dei lasciti Toniatti e Samueli destinati ad aiutare gli anziani. Il primo sarà utilizzato per realizzare la casa di riposo, mentre il secondo è stato lasciato direttamente in eredità alla Casa di riposo. Si tratta di un dono meno importante in termini di valore rispetto al primo, che supera i 4 milioni di euro ed è composto da vari immobili, ma alla fine Il Comune può contare su una dotazione patrimoniale davvero notevole.

Gli esempi da fare sono innumerevoli e possiamo citare il lascito di Toppo Wassermann che finanzia borse di studio per gli studenti universitari, o l’edificio e i libri lasciati in eredità da Andreina Nicoloso Ciceri al Comune di Tricesimo, per il quale è da tempo in piedi un progetto per ospitare la biblioteca comunale.

A Codroipo, invece, la comunità ha potuto godere del lascito fatto di terreni e immobili di Daniele Moro, già sindaco della capitale del Medio Friuli che nel 1940 lascia un legato che ha permesso, nell’immediato dopo guerra, di fondare l’ente che tutt’oggi porta il suo nome e di finanziare l’attività della casa di riposo.

Chiudiamo questa piccola finestra sulla generosità dei friulani citando il caso della fondazione Valentino Pontello di Majano, che ha permesso di realizzare una struttura interamente dedicata ai diversamente abili dell’intera zona collinare. Abbiamo a che fare con un grande fiume, spesso sotterraneo, capace tuttavia di alimentare un rigoglioso giardino.


0 Commenti

L'APPELLO

Cultura

Economia

Sport news

Politica

Il Friuli

Business

Green

Family

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori