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Mangiano e bevono troppo: sei rumeni si picchiano e rompono una vetrina a Marina Julia

Il sindaco Cisint: "Per noi sono 'indesiderati', Fincantieri deve sapere cosa succede"

Mangiano e bevono troppo: sei rumeni si picchiano e rompono una vetrina a Marina Julia

Sei rumeni, già identificati e residenti a Marina Julia, domenica hanno fatto ‘festa’ nello spazio verde attrezzato con panchine e tavoli in legno vicino al grande parcheggio sterrato di proprietà privata. Hanno mangiato ma soprattutto bevuto decisamente troppo e, alla fine, dopo aver lasciato la zona ricoperta di rifiuti, bottiglie e borse di plastica, si sono allontanati e, avvicinatisi ai condomini, si sono malmenati con estrema forza.

Le cause della lite sono ancora da appurare, ma l'esito è che due di loro sono stati trasportati all’ospedale San Polo di Monfalcone. In particolare uno è stato preso a calci e pugni mentre era a terra. Nel corso della rissa, poi, è stata infranta anche una vetrata del condominio Venus 2. Sono stati i residenti, sentendo le urla e gli schiamazzi, a chiedere l’intervento delle forze dell'ordine che, arrivate sul posto, hanno identificato i sei.

Dell’evento già domenica pomeriggio era stato avvisato il sindaco Anna Maria Cisint, che si è recata a Marina Julia per appurare quanto successo. Inutile dire che il fatto ha scatenato la sua reazione: "Schifosi, ecco cosa hanno lasciato alcuni già identificati come cittadini di origine rumena" ha scritto sulla sua pagina Facebook, postando anche un'immagine della sporcizia lasciata vicino alla spiaggia (foto).

Rabbia che oggi non è sbollita, soprattutto alla luce dei danni nei confronti di beni privati e pubblici. "Quando la loro identificazione sarà ufficiale, attiverò ogni strumento consentito dalla legge: se posso, oltre alla querela, anche il Daspo previsto dalla legge Minniti" ha detto, sottolineando che i sei sono dipendenti di una ditta che opera in Fincantieri, che sarà rapidamente contattata e coinvolta.

"Ho già coinvolto l'ufficio legale del Comune e, se ci dovesse essere un processo penale, l'amministrazione si costituirà parte civile per chiedere un risarcimento. Alla ditta, poi, chiederemo di assumersi la responsabilità d'intervenire, anche per sistemare i danni provocati. Chiederemo anche che vengano presi altri provvedimenti: per noi sono delle persone indesiderate".

Nelle intenzioni del sindaco c'è anche quella di informare Fincantieri, "perché sappia cosa succede, esprima dissenso e prenda gli opportuni provvedimenti".

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