Home / Cronaca / Mercato all’ingrosso, isola in un mare di buche

Mercato all’ingrosso, isola in un mare di buche

Udine - Le strade che circondano la struttura logistica sono ridotte a un colabrodo. E la natura si prende la sua rivincita: tra le fessure spunta l’erba

Mercato all’ingrosso, isola in un mare di buche

A qualcuno potrà anche sembrare poetico, ma l’erba che cresce tra le fessure dell’asfalto non è un buon segno. E di crepe il manto stradale della viabilità attorno al mercato all’ingrosso di Udine, dentro alcune delle quali la natura sta cercando di riprendersi i propri spazi, ce ne sono a bizzeffe. Anzi, è più facile trovare l’asfalto usurato e rattoppato più volte che un tratto di strada in buono stato. Per rendersene conto è sufficiente fare un salto in zona: buche agli stop, buche nel parcheggio, buche all’ingresso. E cordoli saltati, sistemati alla bell’e meglio.
Qui, infatti, il manto d’usura - lo strato di asfalto che protegge il sottofondo stradale e che andrebbe mantenuto periodicamente - è saltato in più punti. Complice anche il Patto di stabilità che ha bloccato gli investimenti sulla viabilità non solo nel capoluogo friulano, ma in tutto il territorio regionale, queste vie sono davvero ridotte male. E ripristinarle non costerà poco: rifare il sottofondo costa molto di più (almeno il doppio) rispetto al rifacimento del solo manto superficiale. Insomma, come dicono gli inglesi, per risparmiare il penny, alle casse pubbliche ora toccherà sborsare la sterlina.
E di sicuro le condizioni dell’intorno del mercato non sono un buon biglietto da visita per una struttura che ha in programma di modernizzarsi e di ampliarsi. Come spiegato dal presidente di Udine Mercati, Ferdinando Milano, “è stato predisposto un progetto per dar corso alla realizzazione di nuove piattaforme logistiche refrigerate nella parte est del sito mercatale, collegate all’attuale galleria di commercializzazione”.
Si tratta di una superficie di 12.700 metri quadrati suddivisa in tre lotti funzionali per un investimento di oltre 8 milioni di euro. Un progetto che guarda ai mercatio esteri, dal momento che la piattaforma, che mette a disposizione locali adatti alla lavorazionedei prodotti ortofrutticoli grezzi - così da soddisfare le esigenze della media e grande distribuzione organizzata - e che mira a fare della città il crocevia dei traffici agroalimentari da e per l’Est. Il cronoprogramma prevede di svolgere le procedure di gara tra la primavera e l’estate del 2018 per arrivare ad aprire i cantieri nel prossimo settembre e completare la realizzazione dei tre lotti entro la primavera del 2021.

0 Commenti

L'APPELLO

Cultura

Economia

Sport news

Politica

Il Friuli

Business

Green

Family

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori