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Migranti alla Cavarzerani: ecco cosa ha fatto la Cri con i soldi dei profughi

La Croce Rossa, che èstata eslusa dalla gara di affidamento dell'ex caserma Cavarzerani, ha reinvestito un milione di euro sul territorio a servizio della comunità

Migranti alla Cavarzerani: ecco cosa ha fatto la Cri con i soldi dei profughi

25 euro al giorno per ogni richiedente asilo assistito. E’ la cifra che la Prefettura di Udine paga alla Croce Rossa, alla quale nel pieno della fase emergenziale del 2015 era stata affidata l’accoglienza all'ex caserma Cavarzerani, a Udine. Un introito importante per la Onlus diretta da Fabio Di Lenardo, in particolare se rapportate al numero di ospiti registrati nell’ex struttura militare di via Cividale. Ci sono stati momenti in cui gli stranieri ospitati hanno toccato quota mille, periodi in cui il versato ammontava dunque a oltre 25mila euro al giorno, per un fatturato mensile talvolta di un milione di euro.

Come sono stati utilizzati i denari al netto delle spese? La Croce Rossa, essendo una Onlus, ha reinvestito quanto è rimasto, acquistando undici appartamenti in Friuli per l’housing sociale, investendo circa un milione di euro, per locali che verranno destinati a persone in difficoltà. Inoltre sono stati acquistati 110 defibrillatori nell’ambito del progetto Cri nel cuore, in via di installazione nei pressi di farmacie e altri luoghi dove in caso di malore questi macchinari possono salvare la vita. Prossimamente, infatti, è prevista l'installazione di questo strumento salvavita in tutti i parcheggi udinesi gestiti dalla Ssm.

Ora questo servizio è a rischio, dopo che la struttura è stata gestita per tre anni dall'Onlus udinese. La Cri udinese, infatti, è stata esclusa dal bando di gara da 2,5 milioni di euro per l'affidamento della gestione del centro di accoglienza, perché la proposta economica per i servizi richiesti non è stata ritenuta congrua. Dal comitato della Onlus udinese ci si limita a dire che è in corso la visione delle carte e che quindi si sta valutando se ci sono gli estremi e le possibilità per fare opposizione e quindi per presentare ricorso, ma per tutto ciò ci vorrà ancora qualche giorno.

Oltre alla Cri friulana è stata esclusa anche la Cooperativa Badia Grande di Trapani, che aveva preceduto il gruppo friulano arrivato secondo, mentre la terza classificata - la Cooperativa napoletana Matrix - è risultata l'unica ammessa delle tre. Nel caso dovesse essere confermata l’esclusione della Cri friulana, stando a quanto stabilito dagli accordi per l'affidamento della gestione della struttura e con essa anche dei migranti, la Cavarzerani passarebbe in mano alla cooperativa napoletana che dovrebbe impiegare coloro che al momento operano per la Croce rossa. In tutto una quarantina di persone nei periodi più intensi che possono contare sull'appoggio di alcune decine di volontari.

Insomma, ora che la Croce rossa non si occuperà più dell'ex caserma di via Cividale, dopo le polemiche per i costi rappresentati dalla gestione dei profughi, accompagnate da attacchi talvolta feroci alla Croce Rossa, si scopre che nessuno ci ha guadagnato, ma tutto quello che poteva essere reinvestito è stato reinvestito non solo per gli stranieri, ma soprattutto a servizio degli italiani e dell'intera comunità.

1 Commenti
vellutino4

Niente da eccepire. Bravi e onesti . Dovrebbero premiarli

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