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Omicidio di Dignano: chiesti 30 anni per Francesco Mazzega

L'omicida reo-confesso della fidanzata Nadia Orlando ha chiesto scusa, ma ha detto di ricordare poco di quanto accaduto

Omicidio di Dignano: chiesti 30 anni per Francesco Mazzega

30 anni. E' questa la condanna chiesta dalla Procura per Francesco Mazzega, il 37enne omicida reo-confesso della fidanzata, Nadia Orlando, la 21enne di Vidulis di Dignano uccisa nella notte del 31 luglio dello scorso anno.

Mazzega, che ha scelto il rito abbreviato, è entrato dal retro, per evitare i giornalisti e gli amici della ragazza, che anche oggi hanno voluto testimoniare la vicinanza alla famiglia.

In aula anche i genitori di Nadia, Andrea e Antonella, e il fratello Paolo, oltre al sindaco di Dignano, Riccardo Zuccolo.

Il pm Letizia Puppa, titolare del fascicolo, ha chiuso stamani la sua requisitoria: due ore nelle quali ha ricostruito l'omicidio della ragazza, proiettando anche alcune immagini della giovane vittima. La richiesta corrisponde al massimo della pena con il rito abbreviato e il pm ha chiesto che venga riconosciuta l'aggravante dell'omicidio per futili motivi e che non siano concesse attenuanti.

Dopo una breve pausa, Mazzega ha chiesto di rendere dichiarazioni spontanee davanti al gup Mariarosa Persico. "I miei ricordi di quella sera sono molto confusi, ma voglio chiedere scusa a tutti". Queste, in sintesi, le parole pronunciate dal 37enne di Muzzana. Seduto vicino ai suoi difensori, Federico Carnelutti e Annaleda Galluzzo, Mazzega ha preso appunti durante la requisitori, senza mai incrociare lo sguardo dei parenti di Nadia. Quindi, in aula sarà la volta degli avvocati delle parti civili e della difesa.

1 Commenti
matteoprataviera@libero.it

30 anni sono bazzecole!vergogna e basta alle leggi italiane!

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