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Picco di influenza e nel Pordenonese gli ospedali sospendono le operazioni

Per far fronte al boom di accessi al pronto soccorso e ai ricoveri, a Pordenone, Spilimbergo e San Vito lunedì 15 gennaio interventi chirurgici sospesi

Picco di influenza e nel Pordenonese gli ospedali sospendono le operazioni

Puntuale, come ogni anno, è arrivata anche l'influenza e con essa un flusso di pazienti straordinario negli ospedali. Una vera e propria epidemia che sta mettendo a dura prova anche le strutture sanitarie, in particolare i tre ospedali operativi nella provincia di Pordenone - Pordenone, San Vito al Tagliamento e Spilimbergo che per lunedì 15 gennaio hanno sospeso tutti gli interventi chirurgici programmati. Una misura "risultata necessaria e improcrastinabile", spiegano i vertici sanitari.

Cosa sta accadendo? Quello che è da sempre considerato un male di stagione e forse spesso sottovalutato, in particolare da chi pur essendo in una categoria a rischio (malati cronici e affetti da patologie invalidanti e anziani) rifiuta di vaccinarsi, ha portato al blocco degli interventi chirurgici programmati nei tre ospedali citati. La scelta è stata determinata dalla necessità di avere letti liberi a disposizione per poter gestire le urgenze causate dall'influenza nel periodo di picco.

Il direttore sanitario Giorgio Sclippa ha sottolineato come questa scelta sia stata determinata proprio dalle conseguenze dell'influenza stagionale su pazienti affetti da malattie croniche, persone quindi più esposte a rischi, ricadute e conseguenze.

In concomitanza con il picco influenzale, gli ospedali del Friuli Occidentale si sono trovati a far fronte anche a un carico di urgenze chirurgiche straordinario che ha determinato la scelta che è considerata eccezionale, pertanto riguarderà soltanto la giornata di lunedì 15 gennaio.

Poi, le strutture sanitarie della Destra Tagliamento faranno il punto della situazione, aggiornando la situazione in giornata, valutando gli afflussi in ospedale e la disponibilità di posti letto.

A Pordenone, Spilimbergo e San Vito, insomma, nel week end potrebbe esserci un vero e proprio boom di accessi al pronto soccorso con conseguente ricovero nei casi più seri.

Il direttore Sclippa si scusa con gli utenti e coloro i quali erano in attesa di un intervento, ma il surplus di ricoveri in reparti come Pneumolgia ha già costretto gli ospedali a dover ridistribuire i pazienti influenzati in altri reparti, tra cui la Chirurgia.

E chi era in attesa dell'intervento? La direzione sanitaria assicura che si procederà con l'overbooking. Nessuno finirà in coda alla lista, ma sarà riassegnata la priorità degli interventi in base all'urgenza chirurgica di ciascuno.

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