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Processo Ruotolo: "Per condannare Giosuè bastano le sue bugie"

Chiesto l'ergastolo con l'aggiunta dei primi due anni di detenzione in isolamento diurno per il militare campano accusato del duplice delitto di Teresa Costanza e Trifone Ragone

Processo Ruotolo:

Nuova udienza al processo per il duplice omicidio di Pordenone che vede imputato Giosuè Ruotolo. Dopo la requisitoria del Pm Vallerin, oggi è toccato agli avvocati delle parti civili esporre i propri argomenti. L’avvocato Nicodemo Gentile ha spiegato che si è cercato di rafforzare quanto già aveva detto il Pm in modo abbastanza importante e analitico. In particolare, l’avvocato Gentile spiega di aver cercato di dare alla corte una riflessione: “per condannare Giosuè bastano le sue bugie” – ha detto, aggiungendo:  “A mio avviso lui è rimasto seppellito da quel castello di menzogne che aveva creato, che alla fine sono le prove più forti a suo carico. Il suo più grande accusatore è lui stesso. E’ il peggior nemico di se stesso, perché non si è aiutato. Io l’ho anche invitato in modo forte ad alzarsi, a dire la verità, a pulirsi il cuore pur consapevole che non lo farà. Ha detto delle bugie così grandi che non si può salvare”.
La Parte Civile ha ripercorso quella che ritiene essere la genesi del duplice omicidio: la creazione del profilo Anonino Anonimo aperto da Giosuè e dalla fidanzata per mettere in crisi il rapporto tra Trifone e Teresa; la gestione comune del profilo Facebook; poi, una volta scoperti da Trifone, la messa in scena della malattia mentale di lei. Questo non ha impedito lo scontro fisico tra Giosuè e Trifone, che è stata la bomba che ha fatto esplodere la situazione. Temendo di essere denunciato e quindi di dover dire addio alle ambizioni di carriera nella guardia di finanza, Giosuè ha pianificato il duplice omicidio”.
Gli avvocati di Parte Civile, che proseguiranno la loro requisitoria anche domani, intendono quindi affrontare altri argomenti di medicina legale, della profiler, dei due ragazzi, delle vittime. Principale obiettivo è sottolineare il fatto che tutte le bugie raccontate da Giosuè hanno anche compromesso la sua  lealtà processuale, perché ha sempre mentito:  la Corte dovrà tenere conto anche di questo aspetto. L’avvocato Gentile è stato molto diretto: “ O viene condannato all’ergastolo o viene assolto”
Per quanto lo riguarda, poi, il legale ha chiesto un risarcimento di 300mila euro per il fratello e di 150 mila per la nonna.

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