Home / Cronaca / Roberto Fontanot dice addio al Pd ed entra tra le fila di Autonomia Responsabile

Roberto Fontanot dice addio al Pd ed entra tra le fila di Autonomia Responsabile

L'ex sindaco ronchese: "Serracchiani grande delusione politica. L'avevo sostenuta"

Roberto Fontanot dice addio al Pd ed entra tra le fila di Autonomia Responsabile

Le fila di Autonomia Responsabile in Bisiacaria si ingrossano. Ad entrare nella squadra guidata da Renzo Tondo è Roberto Fontanot, già sindaco di Ronchi dei Legionari per ben due mandati. Tra i primi militanti, come lui stesso ha ricordato durante la conferenza nella quale ha annunciato la sua scelta, del Pd regionale, Fontanot era stato eletto in entrambe le elezioni con liste di centrosinistra. Poi la svolta. “Ho sostenuto fortemente la candidatura regionale di Debora Serracchiani” ha raccontato al pubblico presente questa sera a Ronchi “ma è stata una delle più grandi delusioni politiche”. E attacca decisioni politiche a suo modo “sbagliate” come le Unioni Territoriali Intercomunali, una “riforma che non funziona”. E si lascia andare ad un discorso quasi emotivo: “volevo abbandonare la politica” ammette “ma è una bestia che ti prende per la gola. Ho pensato a quale fosse il posto migliore dove liberamente potevo esprimere le mie idee senza trovare a casa la diffida dell’avvocato, come mi è capitato in passato” ha affermato Fontanot. “Da parte mia”, sono state ancora le parole di Fontanot, “l’impegno a lavorare ancora di più per il territorio”. E ammette: “è una scelta non sicuramente facile”, ma conclude togliendosi qualche sassolino dalla scarpa: “il fatto di essere attaccato da chi prima mi lustrava le scarpe mi fa solo piacere”. A chi gli chiede di eventuali elezioni politiche, l'ex sindaco di Ronchi ribatte: "se il partito me lo chiederà io accetterò, altrimenti non sarà una tragedia".

A prendere la parola dopo di lui proprio Renzo Tondo che ha ammesso: “ho colto nell’emozione della voce di Roberto un gran senso di umanità. Nel ’96 lasciai il partito Socialista” ha continuato Tondo, facendo un paragone fra la sua storia politica e quella di Fontanot, “la Sinistra italiana è indietro di vent’anni” sono ancora le parole dell’ex governatore. “Roberto conclude un percorso di maturazione politica, e ne inizia uno nuovo” continua Tondo. “Chi ha un percorso come il nostro viene solitamente definito un traditore” accusa il leader di Autonomia Responsabile che conclude: “ci sono persone che sanno cosa vuol dire non fare demagogia, e una di queste è Roberto che, sono sicuro, è la persona giusta”.

0 Commenti

Economia

Sport

Spettacoli

Politica

Tendenze

Gusto

Viaggi

Salute

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori