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Ronchi affida ancora per due anni la raccolta dei rifiuti a Isa Ambiente

Appalto da oltre un milione di euro: per i cittadini arriva un contenitore dell'olio esausto

Ronchi affida ancora per due anni la raccolta dei rifiuti a Isa Ambiente

Ammonta a 1 milione e 798.898 euro il costo per l’affidamento a Isa Ambiente della gestione della raccolta differenziata per il comune di Ronchi nel biennio 2018-2019. Una continuità che va avanti dal 2013 con l’azienda, e che prevede qualche novità per i prossimi mesi: la sistemazione, in piazzale 8 marzo, di un contenitore di raccolta per l’olio esausto. Nella cifra, però, non sono comprese tutte le spese che l’amministrazione deve regolarmente sostenere per ripulire il territorio comunale dalle immondizie abbandonate dai soliti incivili, 36mila nel 2016 e una cifra ancora non conosciuta per il 2017.

“Una situazione che ha dell'incredibile e, purtroppo, sono sempre i cittadini onesti a rimetterci” rimarca non con qualche sottile vena di rabbia il sindaco Livio Vecchiet. Così come il Comune che non può far altro che pagare ditte specializzate per portar via quintali e quintali di rifiuti ogni anno”.

In ogni caso la raccolta differenziata, a Ronchi, evidentemente piace, in quanto i suoi numero sono aumentati negli anni. Come sottolinea l’assessore Elena Cettul: “Dal 2011, anno in cui entrai a far parte della giunta comunale come assessore all'ambiente la raccolta differenziata è passata dal 66,18% al 72,73% della fine del 2015. Nonostante il cambio del tipo di tariffa sui rifiuti, che in media in Italia è aumentata del 32%, a Ronchi dei Legionari siamo riusciti a limitare tale dato al 2,60% di aumento delle tasse. Tutto questo con 400 utenze fisse aventi diritto dell'esenzione per i sacchi verdi e 200 utenti che utilizzano per lo smaltimento dei rifiuti come pannolini e pannoloni, quindi cassonetti gialli”.

Isa Ambiente, inoltre, fa sapere di aver raccolto nel 2016 5.992.386 chili di rifiuti, dei quali 4.446.599 differenziati. In tutto 1.481.050 chili sono il totale dei rifiuti urbani non differenziati, il picco, 131.110 chili, sono prodotti in aprile, 1.507.440 quelli di rifiuti biodegradabile, 824.540 di rifiuti biodegradabili di mense e cucine, il picco con 79.930 chili in agosto e 629.930 chili di carta e cartone, con un picco di 59.500 in ottobre. 

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