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Sonego: "Le Iene più efficaci dello Stato"

Interrogazione del senatore Lodovico Sonego sulla sottrazione alla madre della piccola Houda, poi portata in Siria

Sonego:

Le Iene? Più efficaci dello Stato italiano. E’ questa la conclusione a cui giunge il senatore Lodovico Sonego nella seconda interrogazione al ministro degli Esteti, Emma Bonino, sul caso di Emma Houda, la piccola di Vimercate sottratta illegalmente alla madre Alice Rossini dal compagno Mohamad Kharat e portata in Siria.

Lo scorso maggio, Sonego aveva presentato un’interpellanza chiamando in causa il governo allo scopo di aiutare la madre della bimba a rintracciare la figlioletta. In giugno, il viceministro degli esteri aveva risposto tempestivamente, ma lasciando intendere che sarebbe stato difficile rintracciare la bambina a causa della guerra civile che insanguina la Siria. Insomma il governo, pur essendosi impegnato, dichiarava come sostanzialmente impossibile rintracciare la piccola.

Tuttavia le Iene, popolare trasmissione televisiva di Italia 1, sembrano essere più efficaci dello Stato: non solo sono riuscite a rintracciare il padre in territorio siriano, ma anche a intervistarlo. Di qui una seconda interrogazione del senatore Sonego al ministro degli Esteri per chiedere:

se non ritenga che il governo nel suo complesso debba usufruire delle informazioni rese pubbliche dalla trasmissione delle Iene per attivare ogni azione utile al rimpatrio della piccola fatta illegalmente espatriare;

quali sono le ragioni per le quali, in questa vicenda, le Iene si siano dimostrate più efficaci dello Stato;

se non ritenga di segnalare i fatti di cui sopra alla competente autorità giudiziaria per ogni eventuale azione nei confronti della persona tutt'ora residente in Italia che ha accompagnato il padre e la piccola nel viaggio di espatrio;

se non ritenga gravissimo, anche ai sensi delle obbligazioni internazionali dell'Italia per l'appartenenza all'area Schengen, che sia possibile beffare, nel modo banale descritto da Kharat Mohamad, i servizi nazionali preposti ai controlli delle frontiere aeroportuali e se non ritenga che il governo nel suo complesso debba intervenire per fare in modo che fatti così inaccettabili non abbiano più a ripetersi.

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