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Steward urbani sulla strada per mettere in riga Pordenone

Otto professionisti della sicurezza vigileranno sulla città dal 1° dicembre per due mesi

Steward urbani sulla strada per mettere in riga Pordenone

A Pordenone, a dare una mano alla Polizia municipale per il controllo della città, scendono in campo gli steward urbani, professionisti della sicurezza, scelti dagli appositi elenchi prefettizi, che dal 1° dicembre - per due mesi - vigileranno sul centro cittadino, invitando le persone a un comportamento adeguato e segnalando eventuali reati alle forze dell’ordine. Un progetto, tra i primi in Italia di questo tipo, voluto dal Comune e dalla sue partecipate (Gea, Idrogea, Atap e Gsm) per dare un segnale a una cittadinanza che si sente sempre meno al sicuro.

Pettorina gialla addosso, dalle 9 alle 23 faranno la guardia al centro cittadino
Gli steward saranno riconoscibili attraverso un apposito corpetto giallo con i loghi del Comune e delle sue partecipate e saranno in servizio dalle 9 alle 23, ma gli orari e i turni potranno essere modellati dalla Polizia municipale, che ne sarà sempre il supervisore, dopo un periodo di prova. “Questo progetto segue la Legge Minniti ed è stato fatto in assoluto accordo con la Prefettura – spiega Emanuele Loperfido, assessore alla Sicurezza del Comune di Pordenone –. L’obiettivo è fare in modo che i cittadini si sentano più al sicuro, quando aspettano l’autobus, frequentano un parco cittadino o usufruiscono di un parcheggio in struttura. Gli steward non controlleranno solo le pubbliche vie, ma anche le pertinenze delle nostre partecipate. In questo modo crediamo di poter dare maggior tranquillità ai pordenonesi e in modo particolare alle donne”.


Gli steward gireranno in coppia, divisi in quattro schieramenti. “Faranno dei giri stabiliti con noi – sottolinea il comandante della Polizia Municipale, Stefano Rossi – e dopo un settimana di prova vedemmo se cambiare turni e orari”. Come potranno intervenire? “Il loro compito è quello di richiamare le persone a comportamenti consoni e invitarli al rispetto, del territorio e degli altri. Non potranno in nessun caso intervenire fisicamente o sanzionare qualcuno – va avanti il comandante -. Ciò che dovranno fare, in caso di situazioni particolari o di pericolo è chiamare il numero unico 112 e far intervenire le forze dell’ordine”. Se l’esperimento funzionerà, potrà essere prolungato coinvolgendo le categorie economiche.


“Purtroppo abbiamo ricevuto molte lettere e segnalazioni da cittadini che non si sentono al sicuro – rimarca il sindaco Alessandro Ciriani -. E ciò, unito al fatto che la Questura ha sempre meno uomini e mezzi per il controllo del territorio, ci ha fatto propendere per questa soluzione. E’ una prova, ma sono sicuro che sarà efficace, basti pensare a via Bertossi dove grazie ai privati è stato allestito un controllo analogo e non ci sono stati più problemi”.

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