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Telefriuli, il futuro comincia a 40 anni

Il 4 febbraio 1978 la prima trasmissione: da allora tante rivoluzioni, ma l’attaccamento e l’amore per il territorio sono rimasti i medesimi

Telefriuli, il futuro comincia a 40 anni

Quarant’anni e un chiodo fisso: raccontare il territorio, dargli voce, mirando a essere punto di riferimento per un’intera comunità. In quattro decenni di storia, che hanno visto alternarsi proprietà diverse, cambiare radicalmente il mondo della comunicazione e durante i quali si è scatenata la rivoluzione digitale, Telefriuli è riuscita a mantenere fede all’impegno delle origini e a restare con i piedi ben piantati per terra, senza però mai rinunciare a sognare.


Il battesimo dell’emittente risale al 4 febbraio 1978. Dopo le prime immagini in bianco e nero, già in autunno dello stesso anno iniziano le trasmissioni a colori, quando ciò avveniva ancora in modo sperimentale e prima ancora che lo facesse la Rai. Un pionierismo che ci piace considerare come marchio di fabbrica e che in tempi molto più recenti ha portato Telefriuli a essere la prima televisione privata a trasmettere in alta definizione, grazie al canale 511 HD, che si è aggiunto al numero 11.


L’avventura catodica parte dalla sede di via Padre Scrosoppi, a Udine. Qualche anno più tardi l’emittente si trasferisce in via Chinotto, per poi trovare casa alla fine degli Anni ’80, sotto la presidenza di Carlo Burgi, in via Nazionale a Tavagnacco, dove ancora oggi sorgono studi televisivi e redazione.


Nei primi anni di vita di Telefriuli - tempi di fasti, in generale, per la televisione - il successo di pubblico è dirompente, al punto che l’emittente risulta tra le prime dieci private in Italia. Ora il contesto è profondamente mutato: l’offerta è costituita da centinaia di canali, il mercato ha visto l’avvento della pay tv e nel 2006 si è avuto il passaggio al digitale terrestre. Non sono mancati i momenti difficili, ma c’è sempre stato chi ha continuato a credere al progetto e oggi l’Auditel certifica Telefriuli come prima tv privata del Friuli - Venezia Giulia per dati d’ascolto.


La storia dell’emittente di Tavagnacco è contrassegnata da diversi cambi societari. L’ultimo passaggio di testimone risale a settembre 2014, quando dalla compagine si è sfilata la Società Editrice Padana (Il Gazzettino), controllata dal gruppo Caltagirone, e la proprietà è tornata al 100% friulana. Danieli, Calligaris, Promec, Confindustria Udine e Editoriale Il Friuli hanno rilevato le quote e posto le basi per la nascita di Mediafriuli. Un gruppo multimediale unico nel suo genere nel panorama nazionale, che integra l’emittente televisiva Telefriuli, il settimanale cartaceo Il Friuli e i suoi periodici, il quotidiano on line ilfriuli.it, Udinese blog e la concessionaria interna di pubblicità Euronews. La tv di Tavagnacco ha strutturato il proprio palinsesto dedicando sempre ampio spazio alla dimensione locale (dallo sport all’informazione) e autoproducendo la maggior parte delle trasmissioni. Tra le proposte degli esordi anche programmi destinati a divenire popolari negli anni successivi, come i cartoni animati Candy Candy, Jeeg robot d’acciaio e le serie Charlie’s Angels e I Jeffersons.


Oltre allo sport, colonna portante di Telefriuli è da sempre l’informazione, che negli anni ha potuto avvalersi dell’esperienza di grandi professionisti, come il giornalista Furio Colombo. Lo spazio dedicato alle news oggi si apre con la prima diretta del mattino, Ore 7, e prosegue con le edizioni del telegiornale delle 13 e delle 19, cui di recente si è aggiunta la finestra dedicata al Friuli occidentale. Abbiamo arricchito anche le proposte legate all’approfondimento e all’intrattenimento. Guardando al futuro, ci interroghiamo sul ruolo dell’informazione locale nell’era della comunicazione digitale e globale.

 

La nostra sfida è cogliere le opportunità messe a disposizione dalle nuove tecnologie, senza dimenticarci chi siamo: non tradiremo noi stessi, né la comunità che fino a oggi ha creduto in questo progetto. Saremo sempre più social e non trascureremo la dimensione globale, ma rimanendo local e puntando sulla qualità delle proposte. Siamo saliti a bordo di un treno che, siamo convinti, non si poteva perdere. E abbiamo l’intenzione di goderci il viaggio, contando sull’ottima compagnia di chi ci siede a fianco: i nostri telespettatori!

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