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Terremoto 1976: nasce l'archivio storico

Le risorse regionali iniziali ammontano a 190mila euro alle quali si aggiunge un cofinanziamento di 40mila euro del dipartimento Politecnico di ingegneria e architettura dell'ateneo udinese

Terremoto 1976: nasce l'archivio storico

E' stato approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell'assessore alle Infrastrutture e Territorio, Mariagrazia Santoro, lo schema di accordo di collaborazione tra la Regione e l'Università degli Studi di Udine, per avviare la fase preliminare di un progetto unitario e coordinato di recupero, studio, archiviazione, conservazione e valorizzazione della documentazione tecnico amministrativa relativa alle opere della ricostruzione, finalizzato all'istituzione di un archivio storico.

Le risorse regionali iniziali ammontano a 190mila euro alle quali si aggiunge un cofinanziamento di 40mila euro del dipartimento Politecnico di ingegneria e architettura dell'ateneo udinese.

"La segreteria generale straordinaria del terremoto ha raccolto, nei decenni, un materiale tecnico importante che è stato oggetto di ricerche puntuali, ma mai sistematiche - ha spiegato Santoro -. Abbiamo stanziato già l'anno scorso i fondi per questo archivio tecnico dedicato alla ricostruzione in modo da recuperare tutti i materiali e la sapienza tecnica così da rendere reale il 'modello Friuli".

L'avvio del progetto coinvolgerà anche gli ordini professionali e l'Associazione dei Comuni terremotati e sindaci della ricostruzione, tenuto conto dell'apporto sostanziale reso dal coordinamento Regione-Autonomie locali ai fini del buon esito del 'modello Friuli'.

"Un coinvolgimento importante, assieme al contributo tecnico dell'Università di Udine perché il sapere non vada disperso" ha osservato Santoro.

Il presupposto di partenza dell'accordo è il cosiddetto 'modello Friuli' di ricostruzione post sismica che rappresenta un esempio di unitarietà di intenti e di azione coordinata fra Regione ed Enti locali oltre che un sistema di riferimento importante, dal punto di vista tecnico-scientifico, nell'ambito della ricerca scientifica di settore perché rappresenta la prima esperienza coordinata di interventi di adeguamento, consolidamento e miglioramento sismico di edifici esistenti, attuati secondo linee guida regionali preparate ad hoc in assenza di normative nazionali sul tema.

Ad oggi tutta la documentazione tecnico progettuale della ricostruzione non risulta sistemata e catalogata in un unico archivio utile per approfondire e studiare il 'modello Friuli' attraverso la consultazione della documentazione tecnica.

L'obiettivo è l'istituzione di un archivio storico, anche digitalizzato, da rendere fruibile alla collettività con una documentazione tecnica e progettuale catalogata per una maggiore conoscibilità delle tecnologie utilizzate nell'ambito di un modello già applicato con successo a una fattispecie concreta e quindi riproducibile.

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