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Artisti da tutto il mondo per scolpire pietre friulane

Al Parco Sculture di Vergnacco, come ogni anno, gli artisti realizzeranno le loro opere fino al 24 giugno

Artisti da tutto il mondo per scolpire pietre friulane

Un nuovo inizio per il Circolo culturale ‘Il Faro’, con nuovi Paesi presenti al 21° Simposio internazionale di scultura su pietre del Friuli Venezia Giulia, che ha inaugurato venerdì 8 nella Sala Consiliare di Reana del Rojale. Al Parco Sculture di Vergnacco, come ogni anno, gli artisti realizzeranno le loro opere fino al 24 giugno e durante il giorno, dalle 9 alle 19, sarà possibile seguire il loro lavoro. La manifestazione artistica ha contribuito a divulgare nel mondo l’immagine dell’intero Friuli e delle sue pietre, grazie alla collaborazione con la Fondazione Friuli, l’Amministrazione di Reana del Rojale, Credifriuli, il sostegno di aziende come Midolini e Danieli, oltre al patrocinio del Consolato generale della Repubblica di Croazia a Trieste.

Al fine di far conoscere agli artisti ed operatori di settore, di provenienza estera e nazionale, le peculiarità ambientali, imprenditoriali, artistiche ed eno-gastronomiche del nostro territorio, sono previste visite guidate in diverse località caratteristiche e serate a tema. Due gli eventi culturali collaterali di rilievo: la mostra fotografica di Mario Riva ‘I colori della scultura’, allestita nella Galleria Altern-attiva di Cividale dal 9 al 24 giugno, e la serata commemorativa per il Centenario della Grande Guerra, sabato 23 al Parco Sculture.

Gli artisti invitati quest’anno arrivano davvero da tutto il mondo. La canadese Julie Glaspy ha esplorato la pietra nelle sue molteplici forme e funzioni e si è cimentata con le dimensioni più diverse, dalle piccole sculture gioiello alle sculture monumentali. Dall’Africa arrivano il tunisino Mohamed Bouaziz, che ha partecipato a simposi internazionali, e l’etiope Alem Teklu Kidanu, che ha iniziato a utilizzare il marmo nel suo studio a Carrara, per comunicare con i migranti e far conoscere la scultura anche nel suo paese natale.

Dall’Est arrivano il lituano  Algirdas Kuzma e la croata Sandra Nejašmic, le cui sculture sono presenti in varie piazze e spazi pubblici delle rispettive città d’origine, oltre che in giro per l’Europa, Completano l’elenco degli artisti il veneto Max Solimas, il valdostano Bruno Gabrieli e due presenze ‘lontane’: Tamila Mamatova, che viene dal Kirghizistan, e il cinese Liu Yang: scultore internazionale, conduttore televisivo, scrittore, documentarista ed esperto di sport, una vera ‘star’ nel suo Paese.


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