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Desio e la scoperta del petrolio in Libia

Desio e la scoperta del petrolio in Libia

L’esposizione ‘In Libia cent’anni fa’ è aperta fino al 25 giugno alla galleria Tina Modotti di Udine

Le avventurose vicende delle ricerche di Ardito Desio in Libia sono al centro di una mostra voluta dal Museo Friulano di Storia Naturale con la collaborazione dell’Archivio Desio di Roma e del Circolo Speleologico di Udine.  L’esposizione ‘In Libia cent’anni fa’, aperta fino al 25 giugno alla galleria Tina Modotti di Udine, ricostruisce le vicende di una figura di grande valore, le cui note imprese esplorative hanno spesso oscurato l’attività scientifica di livello assoluto. Compresi i primi studi in Friuli, come quelli sulla Valle del Fella o il rilevamento del Foglio geologico Pontebba.

Con Egidio Feruglio (nato, come lui, nel 1987) e Lodovico di Caporiacco, Desio è tra i pionieri della ricerca in Friuli,  figura di spicco della Scuola Geografica Friulana, della Società Alpina Friulana e del Circolo Speleologico e Idrologico Friulano, dove spende gli anni di ‘formazione’ seguendo i lavori di personalità illustri. Già negli anni ’20 e ’30 – ben prima delle celebri spedizioni alpinistiche sull’Himalaya, in particolare quella sul K2 del 1954 - le ricerche di Desio si estendono fuori regione. La mostra propone varie  immagini inedite che illustrano le ricerche geologiche condotte da Desio a partire dal 1930. Nel 1926, in concomitanza con le prime ricerche nella pianura padana, era nata l’Agip e nel 1929 una società di italiani residenti a Tripoli ottenne l’autorizzazione a cercare il petrolio.

In questo scenario si collocano le diverse missioni scientifiche del giovane geologo palmarino, che dal 1930 al 1936, in più viaggi nella Libia, non solo avrebbe tracciato la prima esauriente carta geografica e geologica della regione, ma avrebbe anche avvertito una presenza consistente di idrocarburi, anche se le sue ricerche erano indirizzate prevalentemente ad individuare le falde acquifere indispensabili per realizzare i progetti di colonizzazione e trasformazione agraria, in un territorio semidesertico, voluti dal regime. Nel 1936, Desio scoprì un giacimento di magnesio e potassio e l’esistenza di idrocarburi nel sottosuolo da dove nel 1938 vennero estratti i primi litri di petrolio. E c’è la quasi certezza che avesse capito, o almeno ipotizzato, la presenza di grandi quantitativi di petrolio sotto la sabbia: una ricerca che sarebbe ripresa soltanto dopo la guerra, prima di essere interrotta dal regime di Gheddafi.

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