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Il punto alto della felicità

Gran finale per ‘Lo Sguardo dell’Aquila’: doppio incontro con lo scrittore Mauro Daltin

Il punto alto della felicità

La rassegna scrittori di montagna organizzata dall’Uti delle Valli e Dolomiti Friulane, all’interno della settima edizione Premio Letterario Lo Sguardo dell’Aquila rivolto a scrittori di montagna e giovani autori del Festival dei Giovani delle Dolomiti con il sostegno della Regione e il Patrocinio della Fondazione Dolomiti Unesco in sinergia con il Sistema Bibliotecario dell’Uti delle Valli e Dolomiti Friulane, si concluderà con un incontro davvero speciale: giovedì 12 al Circolo Operaio di Poffabro (Frisanco) alle 20.30 e venerdì 13 aprile all'Istituto Torricelli di Maniago alle 9, sarà ospite lo scrittore Mauro Daltin che presenterà la sua ultima opera ‘Il Punto alto della Felicità’, edito da Ediciclo.

Un libro che parla di montagna, dalla zona di Alpago alla Val Trenta fino al Canin e allo Jof di Montasio. Un libro che descrive l'emozione di arrivare in cima, ma parla anche di amicizia, di storie di vita e di guerra, di riscoperta dell'essenziale e imprese epiche come quelle di Julius Kugy. “Il vento si fermò, l’aquila tornò al nido ad accudire i piccoli, la marmotta non fischiò per un bel pezzo, perché la natura si accorge quando capitano questi pensieri nella testa di un bambino che sta perdendo un frammento della sua infanzia in cima a una montagna. E la montagna fa silenzio, calma i rumori, acquieta i cuori”.

La montagna è anche nello sguardo di chi cammina, nel ritmo del passo, nei respiri dei tuoi compagni che si mescolano. La montagna è salita e poi discesa, simbolo perfetto dell’evoluzione di una vita. Inseguiamo i passi di Pietro lungo il sentiero impervio della sua esistenza. I momenti fondamentali sono rappresentati da quattro ascese ad altrettante montagne. C’è il Monte Dolada, sull’Alpago, in provincia di Belluno, spartiacque tra l’infanzia e l’adolescenza, dove lui, bambino di nove anni, intuisce il significato della morte e dell’amore. C’è il passo Vršič, in Val Trenta in Slovenia, dove Pietro, trentenne, in compagnia di un amico, impara che le certezze possono sciogliersi come neve al sole. C’è il monte Canin, fra Friuli e Slovenia, in cui Pietro, camminando con il padre, capisce il senso del tempo, e l’impossibilità di tornare indietro. E infine c’è il Montasio, in Carnia (dolomiti friulane), una salita in solitaria che chiude la parabola della vita di Pietro, suggerendo la via del silenzio.

Mauro Daltin nasce nel 1976, in Friuli. Lavora nel mondo dell’editoria da molti anni. È docente al Master in Editoria dell’Università Cattolica di Milano. Collabora con la Rai del Friuli Venezia Giulia ed è il direttore editoriale di Bottega Errante Edizioni. Ha pubblicato L’eretico e il cattolico. Intervista a Elio Bartolini (Kappa Vu), la guida Friuli Venezia Giulia (Touring Editore), la raccolta di racconti Latitanze (Besa). Nel 2012 è uscito I piedi sul Friuli (Biblioteca dell’immagine); nel 2013 è uscito Officina Bolivar (Ediciclo, finalista al Premio Albatros); nel 2014 L’ultimo avamposto del mondo (Biblioteca dell’Immagine) e la guida Isonzo in bicicletta (Ediciclo).

Il Concorso Letterario “Lo Sguardo dell’Aquila” 2018 dal tema “Lo spazio infinito” termina il 16 aprile alle 12. Per info e regolamento cultura@vallidolomitifriulane.utifvg.it.

Aggiornamenti e le news per l’ultimo appuntamento della rassegna previsto il 20 maggio a Cimolais con la premiazione dei vincitori del concorso si possono avere sul sito www.festivagovanidolomiti.it e sulla pagina fb @festivaldeigiovanidelledolomiti.

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