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La malattia raccontata dall’interno

Anna Piazza presenta a San Daniele il suo nuovo romanzo ‘Microcosmi’, che prende spunto da una vicenda personale

La malattia raccontata dall’interno

“Una delle prime cose che ti chiedono quando entri in ospedale è di valutare il tuo dolore su una scala da 1 a 10. Mi sono sempre chiesta come si faccia. Come si possa stimare con quell’esattezza che ti fa essere sicura di dire 5 invece che 7.. E un 10 allora cos’è? Un dolore totale che non ti fa respirare, che non ti fa parlare, che ti spacca il cuore, ti squarcia l’anima, ti fa venire voglia di morire subito. Credo sia questo. Credo che questo sia il dolore insopportabile. Credo che questo qui, sia il mio 10".

A cinque anni di distanza da Liberami (Arpeggio Libero Editore), suo libro d’esordio, la giovane scrittrice friulana Anna Piazza, torna nelle librerie con Microcosmi (per lo stesso editore), un'opera nella quale la malattia fa incontrare la vita e la morte, la gioia e la sofferenza. Un romanzo intimista che racconta la malattia vista dal suo interno, in un carosello fatto non solo di dolore, ma anche di grande speranza, che sarà presentato giovedì 15 alle 18 alla libreria W. Meister di San Daniele da Roberto Balsarin.

Lo scrittore bolognese Gianluca Morozzi, autore di Blackout e Lo Specchio Nero (Guanda), definisce Microcosmi come “una storia che rimane sulla perfetta linea in equilibrio tra sofferenza e coinvolgimento senza mai cadere un attimo nel baratro della retorica”, mentre il giallista Pierluigi Porazzi, autore di Azrael (Marsilio), sottolinea come nel lavoro della scrittrice ci sia “una scrittura impeccabile per una storia unica, che riempie il cuore e commuove. Il racconto di un amore puro e vero nella realtà dura e meschina della vita”.

In Microcosmi la protagonista Chiara, è una giovane donna, innamorata della vita, della sua quotidianità lenta, del susseguirsi delle sue giornate e di Davide, suo marito. Una giovane coppia come tante, in un luogo come tanti, finché la loro candida routine non viene interrotta dalla malattia di Davide, che lo risucchia in un vortice di medici, farmaci e lunghissime attese.

L’autrice ripercorre il dramma della malattia, raccontata in prima persona dagli occhi di Chiara, descritta come una donna forte e coraggiosa, che con devozione e in silenzio, resta accanto al marito durante tutto il suo interminabile viaggio. La storia prende libero spunto dalla vicenda personale dell’autrice, che descrive luoghi e situazioni reali, un viaggio toccante nella malattia e nella vita.

“La vita è preziosa anche quando viene immersa nel dolore – dice Anna Piazza - anche quando tutto attorno diventa relativo, il tempo compreso. Ma quando sai di non averne più, allora inizi a consumare quel poco che ti rimane con priorità diverse”. Microcosmi non è solo un libro sulla malattia: “La malattia può avere molti volti, molti aspetti. Può fare mille giri per ritornare al punto di partenza o per risolversi completamente. Questo non è un romanzo che parla di dolore, ma bensì di speranza e di vita. Non c’è solo malattia, ma vita che nasce, vita che crea vita, anche nella drammaticità della realtà”.

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