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Pordenonelegge piace anche ai 'millenials'

Uno spettatore su cinque ha meno di 30 anni. Poesia e riflessioni sull'uso della parola conquistano il pubblico

Pordenonelegge piace anche ai \u0027millenials\u0027

Pordenonelegge 2018, il festival chiude nel segno dei millennials: la 19esima edizione della Festa del Libro si guarda allo specchio e contando le prenotazioni, monitorando le code e gli ingressi delle sue location scopre che 1 spettatore su 5 quest’anno aveva 30 anni, o meno.  "Non solo perché nelle ultime stagioni è stato inserito un cartellone Junior che è davvero diventato un “festival nel festival”, spiega il direttore artistico Gian Mario Villalta, "ma anche, e soprattutto, perché la nostra scommessa è partita oltre 10 anni fa con il lavoro capillare e costante sulle scuole che ha prodotto adesso un pubblico autonomo, giovani generazioni che scelgono il loro programma con originalità. Un ottimo auspicio per guardare al ventennale 2019 del festival come a un momento di forte aggregazione per il pubblico transgenerazionale, a partire dalle altre scommesse portate avanti in questi anni: la ricerca sulla poesia, sulla parola e sulla scrittura nella vita culturale e quotidiana, declinata anche per i più piccoli attraverso riflessioni specifiche sull'uso che facciamo del linguaggio, anche di quello web".

"Un’indicazione determinante per il nostro futuro. Pordenonelegge è anche il festival amato dagli autori come dagli editori: l’abbraccio del pubblico, i libri che spesso vanno a ruba, l’attenzione ai contenuti anche da parte dei giovani e giovanissimi. Ed è una cartina al tornasole degli interessi dei lettori, che si stanno focalizzando verso i ragionamenti, la storia, l'antropologia, i temi che riportano alla vita quotidiana. Un po’ meno fiction e narrativa, forse, un pochino di saggistica in più nelle preferenze del pubblico".

Piena soddisfazione è stata espressa dal Presidente della Fondazione Pordenonelegge.it Giovanni Pavan, così come dal Direttore Michela Zin: "La vicinanza del pubblico si è accompagnata alla visibilità diffusa del festival, raccontato dalla stampa italiana con generosità prima e durante pordenonelegge – ha osservato Michela Zin – con interazioni fortissime sui tre social che hanno monitorato in presa diretta gli incontri".

Molti gli indicatori che hanno testimoniato il successo di questa edizione 2018 forte di 633 protagonisti e centinaia di incontri. Li ha evidenziati il Presidente Pavan: "A cominciare - ha spiegato - dalla consapevolezza che pordenonelegge è a tutti gli effetti un festival di cinque giorni. Gli spettatori si organizzano per esserci già a partire dalla giornata inaugurale del mercoledì, non più solo in vista del week end.  C’è la soddisfazione per una scommessa che si rinnova, quella di abbinare cultura e indotto economico per la soddisfazione del territorio, in un gioco di squadra che sostiene un festival che supporta la città e lavora in asse con la regione. C’è l’orgoglio di aver portato avanti temi caratterizzanti, primo fra tutti quello della poesia che ha siglato l’inaugurazione di pordenonelegge 2018 con riscontri di forte entusiasmo da parte di tutti: il premio per una visione che ha subito scelto di guardare alla poesia, così come agli altri leitmotiv del festival, con perseveranza nel corso dell’anno, e non solo come vetrina di eccellenza per i cinque giorni della manifestazione".

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