Home / Cultura / Un appello per salvare Iniziativa Isontina

Un appello per salvare Iniziativa Isontina

Fondi statali sempre meno, il direttore scrive agli abbonati

Un appello per salvare Iniziativa Isontina

Nella cassetta delle lettere degli abbonati di Iniziativa Isontina non è arrivato, qualche giorno fa, solo l’ultimo numero. Allegato, ed indirizzato a tutti, un accorato messaggio del direttore, don Renzo Boscarol, per far continuare le attività tipografiche della rivista. Dell’ultima rivista. Perché di tutta la rosa di quotidiani, periodici e riviste che popolavano Gorizia ed il Goriziano da fine Ottocento agli anni Novanta ce ne sono rimaste pochissime. E Iniziativa Isontina è attualmente l’ultima, secondo il suo direttore, con una visione cattolica democratica.

Un grido di speranza, la lettera inviata agli abbonati, non solo affinché rinnovino la loro fiducia alla rivista ma anche perché possano portare conoscenti ed amici a conoscere la pubblicazione, che attualmente può essere inviata a casa per 20 euro. Proprio nel 2018 cade il sessantesimo di fondazione della Voce Diocesana, un opuscolo a quattro pagine che serviva per far conoscere le iniziative a livello diocesano e le notizie più rilevanti, poi trasformatosi nell’attuale Voce Isontina. L’appello, dunque, è più attuale che mai, per una voce ancora in piedi a raccontare storia, società, attualità e futuro di un territorio unico e particolare, quello goriziano, che ha potuto ritrovare la sua anima mitteleuropea anche grazie a mezzi come l’Iniziativa Isontina che, per i suoi anni, contribuì notevolmente a distendere il clima da cortina di ferro che aveva congelato i rapporti tra italiani e sloveni nella stessa città. 

0 Commenti

Cronaca

Economia

Politica

Spettacoli

Sport news

L'APPELLO

Il Friuli

Business

Green

Family

Invia questa pagina ad un tuo amico
I campti contrassegnati con * sono obbligatori