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Un mese in Afghanistan aspettando ‘Dedica’

Dal 16 febbraio tra Udine e Pordenone un ricco calendario di eventi come anteprima del festival letterario che ha quest’anno come protagonista Atiq Rahimi’

Un mese in Afghanistan aspettando ‘Dedica’

Diventa un  ‘festival nel festival’ con tappe a Udine, Pordenone e rispettive province (e l’apertura in Veneto) ‘Aspettando Dedica’, calendario di spettacoli, reading, incontri, mostre, libri, in attesa del festival ‘Dedica ad Atiq Rahimi’, in programma dal 10 marzo a Pordenone.

Il calendario di anteprime – dal 16 febbraio al 7 marzo, tutte a ingresso libero -  reso possibile grazie alle sinergie e collaborazioni che l’associazione Thesis ha stretto con diverse realtà culturali, associazioni e istituzioni della regione, aiuterà il pubblico a scoprire più da vicino il protagonista della rassegna, la sua opera, il suo mondo.  

Lo farà con un viaggio in un Paese allo stesso tempo bello e dannato, pieno di luce e martoriato, l’Afghanistan, appunto, di nuovo tristemente alla ribalta delle cronache anche nei giorni scorsi. ‘Aspettando Dedica’ prenderà il via venerdì 16, a villa Ronzani di Giai di Gruaro, alle 20.45, con ‘A cercare la mia chiave’, lettura scenica a cura dell'Associazione La Ruota, viaggio all'interno della vita e degli orizzonti letterari dell'autore, delle sue riflessioni sul suo Paese.

Un viaggio che si nutrirà di tante fotografie, a partire da quelle della mostra che sarà inaugurata sabato 17 nella Libreria Martincigh di Udine, ‘Kabul e dintorni’, del reporter udinese Romano Martinis, socio fondatore dell’Agenzia ‘Document for Press’ e dell’agenzia fotogiornalistica ‘Nadar’, dal 1995 fotografo per ‘Lettera 22’ il racconto di un popolo martoriato che conserva nel lavoro degli artigiani e nel sorriso dei bambini la speranza di un mondo migliore.

Immagini eccezionali, di una testimone eccezionale, sono quelle della mostra che ha girato l’Italia e che nel 2013 è stata ospitata a Kabul, nella sede dell’ambasciata Italiana. ‘Afghanistan… per dove…’ si aprirà martedì 27 a Pordenone, nella Sede di Crédit Agricole Friuladria, a Palazzo Cossetti. L’autrice è Carla Dazzi, fotografa, attivista del Coordinamento italiano sostegno donne afghane, volontaria responsabile dei progetti in Afghanustan dell'associazione Insieme si può.

La condizione della donna, tema caro a Rahimi, è al centro del doppio appuntamento che porta alle anteprime di Dedica un’altra ospite d’eccezione, Cristiana Cella, giornalista, scrittrice, sceneggiatrice che segue le vicende afghane dal 1980, quando entrò clandestinamente a Kabul per documentare la resistenza degli abitanti della città contro i russi. Il suo libro ‘Sotto un cielo di stoffa. Avvocate a Kabul’, sarà presentato martedì 20 nell’auditorium Diemoz di Porcia e mercoledì 21 a Udine nella sede della Fondazione Friuli.

Tre le date per la produzione di Thesis ‘La terra che non c’è. Notturno afgano per voce di donna’, tre storie di donne, tre momenti nella travagliata vicenda di una terra inventata, nate al tavolino dei trattati internazionali, eppure di radice antica, colta tra la ferocia e la bellezza di un destino sanguigno e crudele: un reading ideato e condotto da Angelo Floramo, con le musiche dal vivo di Paolo Forte: giovedì 22 al Nuovo Doge di Villa Manin di Passariano; sabato 3 a Sacile, nell’ospitale di San Gregorio e martedì 6 marzo nella sala Enal di Tiezzo di Azzano Decimo,

Dell’ Afghanistan vissuto in prima linea parlerà il giornalista e inviato di guerra Fausto Biloslavo giovedì 22 a Pordenone, nella Sala Oceano Servizi CGN (‘Il dovere della testimonianza’).  Nelle librerie del centro di Udine, sabato 24, tornerà anche l’appuntamento che avvicina all’opera del protagonista di Dedica attraverso le lettura itinerante delle sue opere ‘Lo sguardo sospeso. Una lettura itinerante di Atiq Rahimi’, con Carla Manzon e Andrea Visentin.

Il 28 febbraio nella biblioteca di Pordenone e giovedì 1 marzo nella libreria Tarantola di Udine sarà presentato il libro ‘Viaggio all'Eden. Da Milano a Kathmandu’, di Emanuele Giordana, il ritorno di un viaggiatore di lungo corso sulla rotta degli Anni Settanta.

Si chiude con il cinema, il 7 marzo a Cinemazero di Pordenone, dove sarà proiettato il documentario ‘(A)fghanistan: un État impossible?’, realizzato da Atiq Rahimi nell’intento di raccontare gli avvenimenti che si sono succeduti nel corso della storia di questo Paese. Completa il programma ‘Il Paese degli alberi incantati’, laboratorio e letture animate per ragazzi a cura di Maria Balliana, il 3 marzo nell’auditorium della scuola media Balliana-Nievo di Sacile, per far scoprire ai più giovani quanta bellezza e poesia regnavano prima delle guerre che hanno sconvolto il paese di Rahimi.

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