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Eurotech: 2017 in positivo

L’azienda di Amaro chiude l’anno in crescita con un fatturato di 60,1 milioni di euro

Eurotech: 2017 in positivo

Il Consiglio di amministrazione di Eurotech ha approvato il progetto di bilancio d’esercizio e quello consolidato al 31 dicembre 2017. Questi i numeri maturati: l’anno si è chiuso con un fatturato di 60,1 milioni di euro e con un Ebitda di 1,7 milioni di euro.

Molto incoraggiante il risultato ottenuto nel secondo semestre dell’anno che ha registrato un fatturato di 38,12 milioni e un Ebitda di 6,07 milioni, pari al 15,9% del fatturato del semestre, e con un risultato netto positivo di 2,3 milioni. Questo dimostra la ripresa del gruppo, ed evidenzia come la struttura organizzativa sia adeguata per ottenere, con il giusto mix di prodotti, risultati di Ebitda superiori al 15 per cento.

Il risultato del 2017 continua a mostrare un miglioramento dell’Ebitda, che è passato da 0,4 milioni di euro del 2016 a 1,7 milioni di Euro, con un fatturato pressoché in linea. Il miglioramento dell’Ebitda è dovuto principalmente a due azioni: la prima incentrata sulla continua focalizzazione del gruppo, sulla direzione strategica del computer pervasivo e sulle sue evoluzioni future che permetteranno un miglioramento della leva operativa grazie all’innesto della linea di ricavi ricorrenti generati dai servizi IoT. Mentre, la seconda riguarderà un ulteriore contenimento dei costi, grazie ad azioni specifiche sull’efficienza operativa.

“L’anno si è anche concluso con una crescita importante degli ordinativi, che a fine 2017 ha permesso di ottenere un portafoglio ordini incrementato di più del 30% rispetto alla fine del 2016”, commenta Roberto Siagri, amministratore delegato di Eurotech. “Il secondo semestre dell’anno ha segnato una svolta nell’andamento della società e la transizione che ci aspettavamo è avvenuta. La ritrovata fiducia del mercato sulle crescite future e la conseguente ripresa degli investimenti e degli ordinativi da parte dei nostri clienti, combinata con l’adozione da parte di sempre più aziende delle nostre tecnologie per la loro trasformazione digitale è finalmente visibile. Il fatturato che afferisce all’Internet delle cose (IoT) continua a consolidarsi mentre per le forti crescite dello stesso c’è da attendere l’avvio delle produzioni di serie, susseguenti le sperimentazioni che abbiamo in corso”.

“Con l’affermarsi della digitalizzazione di tutte le cose, sono tre le aree di ricavi su cui Eurotech può contare: le componenti HW dei gateway di campo, le componenti SW di campo che rendono intelligenti e flessibili i gateway, e i servizi delle piattaforme SW di integrazione tra campo e Cloud. Vista la dinamica di sviluppo dei ricavi in ambito IoT, ci aspettiamo che proprio i ricavi dai gateway e dal software rappresenteranno, nel breve, anche la componente più importante di fatturato della linea di business IoT, in attesa della crescita della componente di ricavo ricorrente da servizi che è direttamente collegata al numero di dispositivi connessi”, continua Siagri.

“Nel corso del 2017 il Gruppo ha continuato ad effettuare importanti investimenti in ricerca e sviluppo: sul fronte hardware, negli embedded PC sicuri ad alte prestazioni e nei gateway IoT utilizzabili globalmente; sul fronte software, principalmente su Everyware IoT, lato dispositivi di campo e lato cloud. Questi investimenti servono a posizionare Eurotech, sempre di più e sempre meglio, dentro il nuovo paradigma dell’Internet delle cose e dell’Industria 4.0. La nostra presenza sempre più visibile in ambito IoT è tale, senza falsa modestia, da poter considerare Eurotech come uno dei player tecnologici tra i più rilevanti a livello globale. Questo ci sta permettendo di incrementare le partnership tecnologiche, che oltre a Red Hat e Hitachi ora includono anche VMware. Tramite queste partnership stiamo cominciando ad incrementare concretamente le opportunità di business in ambito IoT e industria 4.0”, ha sottolineato l’ad di Eurotech.

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