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Infrastrutture e trasporti: luci e ombre sulla gestione Serracchiani

Il giudizio sull’operato dell’Esecutivo regionale del consiglio generale della Fit Cisl. Bigoni: “L’obiettivo resta la costruzione di una piattaforma logistica regionale”

Infrastrutture e trasporti: luci e ombre sulla gestione Serracchiani

Bene la visione sistemica adottata dalla Giunta uscente su infrastrutture e trasporti; apprezzamento per gli investimenti messi a disposizione su queste voci, ma all’appello restano ancora diverse cose insolute. Il giudizio sull’operato dell’Esecutivo regionale arriva dal consiglio generale della Fit Cisl, che, se da una parte promuove complessivamente la gestione Serracchiani, dall’altra, mette in luce le criticità che andranno sanate assolutamente nella prossima legislatura.

 

“La visione – esordisce la segretaria generale della categoria cislina, Lilli Bigoni – deve continuare ad essere sistemica e finalizzata ad un obiettivo ambizioso ma necessario, ovvero la costruzione di una piattaforma logistica regionale intesa come un unicum di reti, infrastrutture e offerta di servizi, sostenibile dal punto di vita ambientale. Come? Sostanzialmente attraverso una duplice azione: sostegno finanziario alle imprese che operano nel combinato ferroviario e marittimo e maggiore integrazione e sinergia tra porti, interporti e centri intermodali, a servizio dei distretti industriali e delle catene logistiche connesse al trasferimento delle merci dalla produzione al consumo”.

 

Quanto ai nodi critici da superare, il “rammarico” corre, ad esempio, al silenzio della Regione rispetto alla sottoscrizione del nuovo Contratto di Servizio sul trasporto pubblico locale su ferro con Trenitalia: ad oggi il Friuli Venezia Giulia è, infatti, una tra le pochissime regioni a non averlo ancora stipulato.

 

“Saremo costretti – commenta Bigoni ad un contratto ponte di 2 anni, che non è né carne né pesce. Spiace che, nonostante i nostri solleciti, si sia arrivati a questa soluzione fallimentare e spiace soprattutto considerate le performance positive registrate proprio da Trenitalia nell’ambito del trasporto regionale in termini di puntualità, efficienza e soddisfazione della clientela.  Obbiettivi conseguiti con enormi sacrifici, sforzi, impegno e spirito di abnegazione da parte di tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori del comparto”.

 

Altro punto critico, per la Fit Cisl, quello della linea, inaugurata con “troppa fretta” le scorse settimane, tra Gemona e Sacile, già oggetto di problemi, e soprattutto di un paradosso macroscopico: finanziata con risorse riconosciute al Friuli Venezia Giulia ed il cui controllo operativo spetterà alla Regione Veneto. Attesi chiarimenti, poi, anche sull’affidamento in house della A4, ovvero rispetto a quella newco promessa tra le società che operano sulla viabilità regionale.

 

“Ci aspettiamo, inoltre, che nella prossima legislatura si possa ragionare in termini concreti anche sulla costruzione del Corridoio Baltico e sulle grandi Vie del Mare, rispetto ai quali registriamo un forte ritardo” – afferma la segretaria della Fit Cisl. “Bene, invece, le nuove nomine dirigenziali su porto e aeroporto, purché vengano davvero messe nelle condizioni di lavorare”.

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