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Popolare di Cividale: solidità e dinamicità

Gli oltre 16 mila soci-azionisti sono stati convocati in assemblea sabato 29 aprile

Popolare di Cividale: solidità e dinamicità

Gli oltre 16 mila soci-azionisti della Banca Popolare di Cividale sono stati convocati in assemblea per sabato 29 aprile, alle 9, nel Centro San Francesco di Cividale. Nella lettera di convocazione la presidente Michela Del Piero evidenzia i dati più significativi (in milioni di euro) del bilancio relativo al 2016, 130° esercizio della storia della banca friulana.

Raccolta diretta da clientela: 2.554,8; raccolta indiretta: 973,7; crediti alla clientela: 2.622,2; proventi operativi netti: 101,1; oneri operativi: 71,2; risultato netto della gestione operativa: 29,9; copertura dei crediti in sofferenza: 59,4%; utile d’esercizio: 1,2.

La presidente parla di “buoni segnali di crescita e rafforzamento”. In particolare, la solidità della Banca si attesta ai massimi livelli del sistema con un coefficiente CET1 Ratio al 13,4% (rispetto al 6,3% minimo richiesto dall’autorità di vigilanza). L’impegno dell’Istituto cividalese nei confronti dell’economia reale è testimoniato da nuovi finanziamenti alle imprese e alle famiglie del territorio per 333 milioni di euro (+40% sul 2015), nonostante il permanere delle criticità dell’economia locale e nazionale; è inoltre proseguita la crescita dei clienti della Popolare con un saldo di oltre 2 mila nuovi rapporti attivati nel corso del 2016.

“Considero questi indici molto significativi per la nostra Banca che continua a generare redditività anche in un contesto economico ancora molto incerto”, sottolinea Del Piero. Infatti, l’utile netto di 1,2 milioni di euro risente dell’accantonamento di oltre 5,4 milioni di euro, al lordo dell’effetto fiscale, al Fondo Nazionale di Risoluzione ed al Fondo di Garanzia dei Depositi, destinati alle banche in crisi, e della rettifica dell’avviamento per 5,3 milioni di euro.

Il patrimonio netto ammonta al 31 dicembre 2016 a 303,5 milioni di euro. I coefficienti patrimoniali si attestano rispettivamente a 13,4% il Common Equity Tier1 ratio in regime di applicazione transitorio (cosiddetto “phased in”), 13,4% il Tier1 ratio “phased in”, 14,3% il Total Capital ratio “phased in”.

Tali coefficienti risultano ampiamente superiori ai livelli minimi stabiliti dall’Autorità di vigilanza per la Banca Popolare di Cividale e la posizionano tra i livelli più elevati di solidità patrimoniale nell’ambito del sistema bancario nazionale. Il Common Equity Tier1 ratio “fully loaded” è pari al 13,9% e il Total Capital Ratio “fully loaded” è pari al 14,6%. Il risultato netto della gestione operativa si attesta a 29,9 milioni di euro.

L’andamento positivo della Popolare di Cividale viene confermato anche dai dati relativi al primo trimestre del 2017, rende noto la presidente. La raccolta diretta è cresciuta di 20 milioni dall’inizio dell’anno, quella indiretta ha superato per la prima volta il miliardo di euro, di cui 800 milioni di gestita; anche gli impieghi vedono un’impennata di 20 milioni nel trimestre per la capacità dimostrata nel saper intercettare la domanda di nuovo credito da parte delle imprese dopo quasi un decennio di crisi, mentre il portafoglio sofferenze lorde si è ridotto del 2% nei primi tre mesi del 2017.

Nell’imminente assemblea dei soci si parlerà anche della negoziabilità delle azioni della Popolare cividalese annuncia Del Piero. “Le vicende che hanno interessato nei tempi recenti il comparto delle Popolari (vedi la riforma prevista dal decreto Renzi-Padoan e la grave crisi che ha investito alcune di esse anche a noi territorialmente vicine) ha provocato un comprensibile turbamento tra i risparmiatori e gli investitori e ciò ha avuto ripercussioni serie sulla negoziabilità dei titoli delle banche non quotate, come la nostra”.

In ossequio alle direttive comunitarie MIFID II e MIFIR e alle raccomandazioni di CONSOB, il Consiglio di Amministrazione, dopo aver aderito all’apposito gruppo di lavoro istituito presso l’Associazione Nazionale Banche Popolari, ha deliberato di aderire ad una piattaforma di scambio attraverso un “sistema multilaterale di negoziazione” (MTF).

L’assemblea si articolerà in due parti: una straordinaria che prevede l’approvazione di alcune modifiche statutarie a completamento degli adeguamenti alle disposizione emanate da Banca d’ Italia nel 2013 e una parte ordinaria che, oltre all’approvazione del bilancio 2016, prevede la definizione del criterio di valutazione del prezzo delle azioni e alcune nomine alle cariche sociali. Al riguardo, quali amministratori verranno riproposti Guglielmo Pelizzo e Massimo Fuccaro (in scadenza), mentre di nuova nomina, anche per un riequilibrio territoriale del cda, verrà indicato Riccardo Illy, presidente del gruppo Illy di Trieste. Per il collegio sindacale, invece, i nomi proposti dal consiglio di amministrazione sono il commercialista triestino Pompeo Boscolo (presidente), l’avvocato veneziano e docente universitario Gianni Solinas, e il commercialista udinese Gianluca Pico (riconfermato).

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