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Rilancio del marchio Albatros

Agrusti: “E’ un nuovo inizio della reindustrializzazione del territorio spilimberghese che ha subito un processo di desertificazione industriale”

Rilancio del marchio Albatros

Aprendo la conferenza stampa di rilancio del marchio Albatros nella sede di rappresentanza di Unindustria Pordenone, a palazzo Klefisch, il governatore del Fvg, Massimiliano Fedriga ha spiegato che "Pordenone - ha detto il governatore - ha subito in maniera molto pesante la crisi del 2008 anche per la conformazione del tessuto imprenditoriale della zona, costituito da tante piccole e medie imprese all'interno di un contesto ad elevata dinamicità. Questi stessi elementi - ha aggiunto - ora si trasformano in vantaggi competitivi; la capacità di adattamento ai cambiamenti sta diventando la chiave che ha dato nuovo slancio alle imprese, le quali hanno deciso di reinventarsi attraverso nuove operazioni di investimento. Non va dimenticato che in questo momento il Friuli Venezia Giulia vive di un particolare interesse a livello internazionale per la sua posizione geopolitica e per la propria dotazione infrastrutturale, settore questo che stiamo implementando".

Il governatore ha inoltre evidenziato che in questa fase di rilancio, la Regione è pronta a compiere la sua parte, anche attraverso una trattativa con il governo. "La nostra intenzione - ha detto Fedriga - è quella di incidere in maniera importante sulla riduzione della pressione fiscale, già a partire dalla prossima legge di bilancio. Dal 2011 ad oggi abbiamo avuto minori trasferimenti dallo Stato pari a 850 milioni di euro. Sono fondi questi che, se ci venissero garantiti, potrebbero essere utilizzati anche per l'abbattimento della pressione fiscale a favore delle imprese. Anche questo - ha concluso Fedriga - sarà un tema all'attenzione del primo ministro Conte nell'incontro di quest'oggi a Trieste".

Riferendosi specificamente ad Albatros il Presidente di Unindustria Pordenone, Michelangelo Agrusti, ha aggiunto che "in questa vicenda ha funzionato il sistema confindustriale, se ci siamo incontrati è grazie a questa opportunità. A Roma, col Presidente e amico di Unindustria Lazio, Filippo Tortoriello e Gerardo Iamunno, Ceo di Albatros ma anche presidente delle PMI del Lazio, abbiamo avuto l’occasione di conoscerci, di valutare le opportunità migliori per Albatros. Questo significa – ha detto ancora Agrusti - che Confindustria è un elemento dinamico al servizio delle singole territorialità del Paese. La rinascita di Albatros – ha poi aggiunto - è un nuovo inizio della reindustrializzazione del territorio spilimberghese che ha subito, forse più di qualunque altro in regione, un processo di desertificazione industriale".

Ricordando i trent’anni di Siap in Gruppo Carraro, Agrusti ha parlato di eguale rinascita nel Maniaghese e del ruolo centrale del Consorzio Ponterosso "paradigma di come dovrebbero essere gli insediamenti industriali in Italia: efficienti, moderni e rispettosi dell’ambiente".

Agrusti, soffermandosi sulle numerose iniziative della Territoriale per lo sviluppo del Pordenonese, con particolare riferimento all’ambito cantieristico navale, ha annunciato, per il 2019, una grande iniziativa fieristica simile a quella che si svolge ad Amburgo.

"È chiaro – ha continuato – che lo sviluppo di un’area come questa, a forte vocazione industriale, abbisogna delle infrastrutture necessarie. A dicembre Interporto avrà La sua componente ferroviaria, che è tra le più avanzate d’Europa. Intorno a questa progettualità sono già sorte e stanno sorgendo nuove aziende, le infrastrutture di collegamento sono fondamentali. Lo è il completamento della Cimpello – Sequals – Gemona – ha detto ancora – e lo sono anche i desideri di alcune componenti ambientaliste, che verranno sicuramente rappresentate. Ma – ha aggiunto il Presidente – credo che la salute delle persone, che dallo scarico di traffico dalla Pontebbana potrà solo beneficiarne, sia più importante di quella della trota iridea… Accanto, non da ultima, alla necessità di dotare il Pordenonese e il Friuli Venezia Giulia tutto, di un’arteria viaria all’altezza delle sue, in questa fase tumultuose, prerogative di sviluppo".

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