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Terzo settore: associazioni in rivoluzione

In arrivo cambiamenti dal punto di vista economico e leglislativo per 10mila realtà del Fvg tra Associazioni, Fondazioni e cooperative

Terzo settore: associazioni in rivoluzione

E' in arrivo una vera rivoluzione che coinvolgerà l’associazionismo, il volontariato e le onlus e le altre imprese no profit. Un vasto mondo che va dalle Pro Loco alle società sportive, dalle cooperative sociali alle fondazioni. Un universo che conta più di 10mila realtà e 164mila volontari in Friuli Venezia Giulia ed è generatore di coesione e capitale sociale, ma anche di economia reale visto che, in Italia, genera Pil per circa 70 miliardi di euro e in regione impegna oltre 15.500 addetti a cui si aggiungono 8mila collaboratori.

Tutte queste realtà, infatti, diventeranno Ets, ovvero Enti del Terzo Settore, godendo di un nuovo regime fiscale agevolato per gli eventuali ricavi della loro attività e potendo contare anche su particolari meccanismi di finanziamento.
è il frutto della legge delega 106/16 che ha affidato al governo la redazione dei decreti di riforma del terzo settore, ovvero tutto quel mondo socio-economico che non è riferibile allo Stato e neppure al mercato che opera secondo i principi del liberismo economico.

Sono due gli appuntamenti previsti per spiegare la riforma in regione
Una realtà che appare sempre più indispensabile nelle società occidentali che fanno i conti con la crescente disuguaglianza provocata dall’economia liberista e i costi dell’apparato delle organizzazioni statali sostenuti con le tasse.

Il governo Gentiloni ha approvato nel giugno scorso i decreti attuativi della riforma e il Forum del Terzo Settore del Fvg, che unisce già ora le più importanti reti associative della Regione (Acli, Arci, Federazioni delle Cooperative Sociali, Aser, Anteas, Movi, Cnca, Agesci e altre) ha  proposto alla Regione di realizzare  un progetto per far conoscere le caratteristiche di questa riforma e valutarne, insieme a tutti i soggetti interessati, le possibili conseguenze che ci saranno anche in campo legislativo: con la riforma infatti, anche le attuali leggi regionali andranno adeguate.

La prima azione prevista  è una giornata di studio rivolta agli addetti ai lavori e programmata il prossimo 15 novembre, a partire dalle 9.30, a Udine, presso nel centro culturale Paolino di Aquileia, in via Treppo 5/b. Vasto il panorama degli invitati, dai rappresentanti del Terzo Settore agli amministratori pubblici, dai dirigenti degli Enti Locali alle Fondazioni bancarie, dalle Università alle aziende sanitarie oltre che ai professionisti come notai, avvocati e commercialisti, anch’essi coinvolti dalla riforma.  Un secondo momento di comunicazione del ‘terzo settore 2.0’ in Fvg sarà un convegno organizzato il 20 gennaio prossimo a Udine.
Info: www.forum.fvg.it

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