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Aria pulita e purificata con l’aiuto delle piante

Il greenery è il colore dell’anno e tutto ciò che è verde migliora il nostro umore e la nostra salute

Aria pulita e purificata con l’aiuto delle piante

Con l’arrivo della bella stagione viene voglia di stare di più all’aperto, di mettere a posto le terrazze e i giardini e godersi il sole tiepido. Non solo: Pantone - ovvero la misurazione standard riconosciuta a livello internazionale per quanto riguarda la grafica ed i colori - ha proposto come colore dell’anno 2017 il greenery, con l’auspicio che possa contribuire a migliorare il nostro stato d’animo, perchè proprio il verde, in tutte le sue varianti, è da sempre salutare.


Per fare un po’ di chiarezza ho chiamato in causa il mio amico Andrea Musto, geometra esperto di “edificio salubre” con cui troveremo soluzioni pratiche ed economiche che coniugano la tecnica con l’estetica.

Quali sono le sostanze più nocive e dove si trovano comunemente?
“Sono molte, quelle per le quali esiste letteratura ufficiale (Ministero della salute, Oms ecc.) sono il radon, la formaldeide, i Voc, le polveri sottili, le muffe, gli acari. L’origine sono i materiali edili, gli arredi e le attività umane, ma la concausa è data dalla scarsa attitudine dei nuovi fabbricati a scambiare con l’esterno a causa di isolamenti non traspiranti e ventilazione inadeguata. Un esempio alla moda sono molti deodoranti per ambienti, candele e incensi che contengono Voc, cioè i Composti organici volatili”.

 Ma come si fa a sapere se la nostra casa è salubre?
“Ci si deve rivolgere all’esperto di edificio salubre che, dotato di strumentazione professionale, esegue rilevazioni per misurare la concentrazione degli agenti inquinanti e il rischio muffa”.

I sintomi di avvelenamento?
“Vanno dai problemi al sistema nervoso, sistema respiratorio, allergie, fino al rischio cancro. Consiglio al riguardo una consultazione del sito del Ministero della salute”.

I rimedi sono arieggiare frequentemente gli ambienti, accendere la cappa in cucina, evitare gli arredi in truciolare privi di etichettatura adeguata, preferire tessuti, olii, cere e detergenti naturali a base vegetale, bruciare solo legna da ardere ben stagionata e non di vecchi mobili, utilizzare uno ionizzatore, acquistare mobili controllando le vernici utilizzate, chiedere ad un professionista.
Una valida alternativa naturale da spruzzare sono gli olii essenziali (pompelmo, lavanda, limone, pino, thè verde).


All’interno dei locali si può ricorrere a numerose piante in grado di depurare l’aria. Per bagno e camera prediligo la Sansevieria trifasciata ‘Laurentii’ poco ingombrante e facile da coltivare (prospera anche in condizioni di scarsa luce).
In bagno amo anche l’aloe vera, che adora la luce come me ed è molto semplice da coltivare; la dracena, ideale per combattere sostanze presenti in lacche o vernici; bellissimo, contemporaneo ed efficace è il filodendro: ma sconsigliato nelle famiglie con di bimbi piccoli o animali, poiché estremamente tossico se ingerito. Economica, non ingombrante e di facile reperimento è la palma di bamboo: è uno dei migliori filtri naturali contro il benzene e il tricloroetilene ma neutralizza anche la formaldeide.


In sala, consiglio il crisantemo: i suoi coloratissimi fiori aiutano a filtrare l’aria e guarda caso fiorisce proprio in autunno quando iniziamo a tenere meno arieggiati gli ambienti.

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