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Come combattere la fame nervosa

Non facciamo diventare il cibo una consolazione per placare momenti di ansia o disagio

Come combattere la fame nervosa

Consolarsi con il cibo è un’abitudine di tante persone e l’alimento proibito diventa una sorta di cura per placare un disagio interiore. Ma di certo non è il modo migliore per affrontare momenti di ansia, disagio e malessere. Quali sono le strategie comportamentali che possiamo adottare per combattere la fame nervosa? Il segreto per affrontarla è il riconoscimento e la gestione delle nostre emozioni ma per fare questo, dobbiamo prima concederci una pausa, un momento per noi stessi, che ci consenta di essere coccolati senza ricorrere al cibo.

Diario alimentare
Iniziamo a compilare un diario alimentare in cui scriviamo tutto quello che mangiamo nel corso della giornata, le nostre sensazioni e gli stati d’animo: è il primo passo per rendersi conto degli errori che commettiamo nella nostra dieta. All’inizio della settimana impariamo a pianificare la nostra spesa alimentare in modo intelligente, creando un menù per i giorni successivi. Evitiamo di recarci a fare spesa al supermercato a stomaco vuoto, in modo da non fare acquisti impulsivi. Boicottiamo tutti gli snack ad alto contenuto calorico, ricchi di grassi saturi che interagiscono con i recettori della dopamina, creando una sorta di dipendenza, che ci induce a desiderarne altri.

Picco glicemico
Cibi ad alto valore glicemico determinano, inoltre, un rapido innalzamento della glicemia, seguito da un brusco calo, e portano inevitabilmente ad avere fame in poco tempo. Scegliamo cibi sazianti (frutta fresca e frutta secca, frullati, yogurt con aggiunta di semi vegetali, lupini, ecc.) e, se stiamo seguendo una dieta ipocalorica, prepariamo della verdura cruda già lavata e tagliata in frigo, in grado di contrastare i languori allo stomaco, inducendo il senso di sazietà.
Seguiamo la regola dei 5 pasti al giorno, evitando di star troppe ore a digiuno e ritagliamoci del tempo per fare gli spuntini a orari regolari, in modo da aiutare il nostro corpo a percepire il senso della fame nei momenti giusti della giornata.

Proviamo a interrogarci per capire quali sono i bisogni interiori che trovano sollievo nel cibo e, una volta individuati, cerchiamo di incanalare le nostre emozioni verso nuove attività: un hobby che ci appassioni e ci consenta di svolgere attività fisica, come una semplice passeggiata, un giro in bicicletta, perché il movimento non solo permette di scaricare le tensioni accumulate, ma anche di migliorare l’autostima e il tono dell’umore, grazie alla produzione di endorfine e serotonina.

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