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Migliorare l'utilizzo dei boschi in Fvg

"La Regione - ha detto l'assessore Zannier - è impegnata a far diventare l'attività economicamente remunerativa"

Migliorare l'utilizzo dei boschi in Fvg

"La Regione si impegnerà nel creare le condizioni affinché migliori l'utilizzo della risorsa forestale, facendola diventare un'attività economicamente remunerativa e non invece, come accade spesso ora, un semplice sostegno al reddito". Lo ha affermato l'assessore alle risorse agricole Stefano Zannier intervenendo oggi a Pordenone al convegno organizzato dall'Ordine dei dottori agronomi e forestali del Friuli Venezia Giulia, incontro dedicato al testo unico in materia di foreste e filiere forestali.

Alla presenza del presidente dell'Ordine Monica Cairoli e del direttore generale del servizio forestale del Ministero dell'ambiente, Alessandra Stefani, Zannier ha innanzitutto delineato l'obiettivo che la Regione intende portare avanti in questa legislatura in un settore che può essere remunerativamente interessante. "Non c'è dubbio - ha detto l'assessore - che in Friuli Venezia Giulia si debba puntare ad un miglior utilizzo della risorsa forestale rispetto a quanto accade oggi. Se guardiamo le regioni straniere con caratteristiche molto simili alle nostre, vediamo come la parte preponderante del reddito degli operatori di quelle zone derivi proprio dall'utilizzo boschivo rispetto a quello agricolo".

"Da noi, invece, è necessario che intervenga il pubblico attraverso le sovvenzioni. Se però le caratteristiche dei due territori sono tra di loro molto simili, allora si capisce che anche noi possiamo e dobbiamo andare nella direzione dei nostri vicini, anche attraverso una revisione dell'accessibilità alle foreste, portando i nostri imprenditori a poter abbattere i costi ed a cogliere le opportunità offerte da questo importante settore, anche con logiche che ricomprendano le filiere di trasformazione".

Nel tentativo di cambiare l'attuale visione, la Regione è pronta a fare la sua parte. "Per andare incontro alle esigenze delle aziende che ora, con difficoltà, fanno investimenti in questo settore, potremo favorire - attraverso piani di sviluppo - delle operazioni che permettano agli operatori di condividere strumenti e mezzi. In questo modo riusciremo da un lato ad ottenere una migliore manutenzione e valorizzazione del nostro patrimonio boschivo e, dall'altro, il mantenimento nelle zone montane di una maggior quota di lavoro".

A ciò si aggancia poi l'utilizzo turistico del territorio, "passaggio questo - ha sottolineato Zannier - che specialmente in alcune aree, può avvenire successivamente, ossia quando l'ambiente montano sarà mantenuto e reso più attrattivo in modo tale da poter avviare anche questo tipo di iniziative. Solo allora le aziende insediate in quel territorio, che così avranno preparato il terreno allo sviluppo turistico, potranno avere un reddito dato dall'abbinata della loro attività forestale e zootecnica. Questo obiettivo lo potremo raggiungere solo nell'arco di un decennio, a partire dalla nuova programmazione del Piano di sviluppo rurale, che metta in atto un metodo di lavoro diverso da quello attuale".

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