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Sviluppo rurale: chiusa la prima fase

Sono cinque i progetti che hanno superato il primo vaglio per i fondi del Programma di sviluppo rurale

Sviluppo rurale: chiusa la prima fase

Si è conclusa la prima fase di selezione prevista per l'attuazione della misura del Programma di sviluppo rurale (Psr) che offre ai territori rurali di pianura e di collina del Friuli Venezia Giulia (in area montana operano già i Gal nell'attuazione dell'approccio Leader) la possibilità di ideare, costruire ed attuare delle strategie di cooperazione per lo sviluppo territoriale, mirate a favorire lo sviluppo integrato ed equilibrato di ambiti territoriali sub-regionali, fornendo risposte adeguate a bisogni multisettoriali espressi a livello locale.

A seguito della valutazione comparativa, svolta con il supporto di un nucleo tecnico appositamente costituito, cinque sono le proposte che hanno superato il primo vaglio, conseguendo un punteggio superiore alla soglia minima fissata in 60 punti (su 100) e che potranno quindi partecipare alla seconda fase di selezione.

Ora, i partenariati delle cinque manifestazioni selezionate, dovranno affrontare il nuovo impegno che si prospetterà a partire dai primi mesi del prossimo anno e che prevede il coinvolgimento delle aziende agricole, delle imprese e di altri privati che andranno individuati secondo criteri di trasparenza e di pari opportunità, a garanzia della qualità della strategia, per il completamento del partenariato pubblico-privato e per la messa a punto delle strategie di cooperazione.

La prima fase selettiva, infatti, era finalizzata a individuare e selezionare potenziali partenariati pubblico-privati che si dimostrino capaci di condurre la comunità e gli attori locali nella costruzione e nell'attuazione di strategie di sviluppo coerenti con le finalità del Psr e, più in generale, con gli obiettivi di sviluppo del sistema rurale regionale, nonché di individuare e selezionare gli ambiti territoriali regionali più significativi su cui attivare queste strategie di cooperazione. La seconda fase riguarda la selezione delle strategie messe a punto dai partenariati maggiormente meritevoli di ricevere la sovvenzione globale, che può ammontare ad un massimo di 3 milioni di euro di risorse del programma.

La risposta del territorio all'avviso della prima fase, emanato a metà maggio, è stata positiva: sono state infatti presentate ben otto manifestazioni di interesse da parte di partenariati che oltre alle municipalità interessate (complessivamente 84 Comuni), coinvolgono numerosi partner appartenenti alle categorie ammesse dall'avviso, dagli enti di interesse territoriale, turistico, culturale e sociale ai soggetti del mondo della formazione e della ricerca, ordini, collegi e organizzazioni professionali, consorzi di tutela e associazioni, fino alle imprese agricole.

La popolazione complessivamente interessata dalle strategie proposte è di circa 500mila abitanti, mentre l'importo indicativo complessivamente espresso per l'attuazione è di oltre 19 milioni di euro a fronte di una dotazione complessiva della misura di circa 10 milioni.

Le proposte progettuali integrano gli obiettivi concernenti tutti e quattro i tematismi previsti dal bando: la promozione del turismo rurale slow, la valorizzazione delle risorse ambientali, culturali, archeologiche e paesaggistiche, la valorizzazione delle tipicità e vocazioni produttive dei territori e l'integrazione socio-economica del territorio e inclusione sociale.

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