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A Ragogna due weekend di Biofesta

Dal 28 al 30 luglio e dal 4 al 6 agosto si potranno gustare i sapori genuini del territorio

A Ragogna due weekend di Biofesta

"La Biofesta, un evento che si è qualificato negli anni anticipando e seguendo il trend dell'affermazione dei prodotti biologici, rappresenta un esempio di promozione efficace delle carature del territorio e delle produzioni di pregio della nostra terra; ed è esemplare anche perché, oltre a coinvolgere l'intera comunità locale, è animato da uno staff di giovani motivati, impegnati per l'intero arco dell'anno alla ricerca di sempre nuove proposte da offrire in quest'occasione ai visitatori". Lo ha affermato l'assessore regionale alle Risorse agricole e forestali, Cristiano Shaurli, intervenuto, nel palazzo della Regione, a Udine, alla presentazione di 'Biofesta -festival dei prodotti locali biologici e regionali', in programma a Ragogna per due fine settimana: dal 28 al 30 luglio e dal 4 al 6 agosto.

All'iniziativa, che compie diciassette anni, organizzata dalla Proloco Ragogna, sostenuta dalla Regione tramite l'Ersa, lo scorso anno avevano partecipato quarantaquattro fornitori di prodotti biologici, tutti provenienti dal Friuli Venezia Giulia e per il 97 per cento aziende agricole. Erano state presentate seicento specialità e centoquattro prodotti: il 37 per cento dei quali certificati biologici, il 43 per cento a km zero, l'11 per cento presidio Slow Food, il 9 per cento con marchio di qualità Aqua. Sono dati significativi, che si ripeteranno quest'anno, e che da soli, come ha evidenziato Shaurli, dimostrano i traguardi raggiunti dagli organizzatori. I quali si avvalgono della collaborazione di 145 volontari, la maggior parte di età inferiore a trent'anni.

"Giovani - ha detto Shaurli - che nel corso dell'anno impiegano il loro tempo libero alla ricerca di nuovi prodotti e aziende biologiche; che poi selezionano per le caratteristiche, ma anche per la capacità dei produttori di sapersi raccontare". Ed è questo un altro valore aggiunto di Biofesta. Iniziativa, che si sintetizza anche nella qualità dell'accoglienza, e nella capacità di promuovere il nostro territorio che la manifestazione sa offrire, seguendo la tendenza del settore biologico nel Friuli Venezia Giulia.

Un comparto, che come ha ricordato Shaurli, negli ultimi cinque anni ha saputo invertire la tendenza negativa, e da ultima tra le regioni italiane per l'attenzione alle produzioni bio, è riuscita a portare le colture biologiche da una considerazione di nicchia al centro dell'attenzione di molti dei nostri agricoltori. I quali perseguono lavorazioni attente al territorio e alla genuinità dei prodotti, che sono tra l'altro in grado di assicurare un valore aggiunto. Valore, che in molti altri ambiti del mondo rurale si è notevolmente ridotto.

Negli ultimi due anni infatti, ha aggiunto l'assessore, le produzioni dall'agricoltura biologica, grazie alle specifiche misure predisposte nel Psr, sono aumentate del 150 per cento. La Biofesta, che è stata illustrata nel programma e nei contenuti dai due vicepresidenti della proloco Ragogna, Alex Bidoli e Gabriele Lizzi, e dal sindaco della località collinare, Alma Coneil, nonché da Valter Pezzarini, presidente della sezione regionale dell'Unione nazionale proloco, rappresenterà anche un'occasione per far conoscere le attrattive della località e del territorio, tra le quali tre musei: civico, della Grande Guerra, e della scrittura, che è situato nelle sale del castello.

Per sei giorni le strade della località saranno animate da produttori del settore biologico, e si potranno gustare pietanze tipiche e i sapori di una realtà, il Friuli Venezia Giulia, che ha riscoperto la sua vocazione per la lavorazione attenta del territorio e per i sapori più genuini.

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