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A Taipana sventola la bandiera verde 2017

Tra i 10 riconoscimenti nazionali assegnati da Legambiente c’è anche l’azienda agricola Zore di Alessia Berra

A Taipana sventola la bandiera verde 2017

Anche quest’anno Legambiente ha assegnato le bandiere verdi di ‘Carovana delle Alpi’, la campagna nazionale che analizza buone e cattive pratiche realizzate sul territorio da amministrazioni, imprese, associazioni e cittadini. I 10 riconoscimenti 2017 premiano nell’ordine il Piemonte, che porta a casa ben tre bandiere verdi, seguito da Valle D’Aosta e Trentino Alto Adige (due bandiere) e da una bandiera assegnata a Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Nella nostra regione, il vessillo sventola sull’azienda agricola Zore di Platischis di Taipana, premiata per lo sviluppo al femminile di economie sostenibili in un’area marginale del montagna friulana. L’attività nasce nel 2008 dall’idea della titolare, Alessia Berra, che punta a coniugare la passione per le capre con la volontà di rimanere a vivere in questo angolo meridionale delle Prealpi Giulie. Così parte l’allevamento, dove il latte di capra viene trasformato in modo artigianale nel caseificio aziendale a cui è annesso un accogliente punto vendita. L’azienda rappresenta, quindi, un esempio di filiera corta: allevamento, trasformazione e vendita del prodotto.

Caratteristica principale è lo stretto legame con il territorio, in termini di persone e animali: Zore ha creato tre posti di lavoro in un territorio montano svantaggiato caratterizzato da forte spopolamento. Inoltre le capre, da maggio a inizio ottobre, sono condotte al pascolo nei terreni circostanti, garantendo così maggior benessere fisico e alimentare degli animali e aumentando la biodiversità locale. Circa 15 ettari di territorio sono stati sottratti, con questa pratica, all’incuria e all’abbandono, in un’area dove le attività agricole non vengono quasi più praticate da oltre quarant’anni.

Oltre ai pascoli, sono stati recuperati 10 ettari di prati in località Campo di Bonis, che rappresentano i più antichi prati stabili del Comune di Taipana e sono utilizzati dall’azienda per la produzione di foraggio. Si effettua un unico sfalcio dopo il mese di giugno per garantire la riproduzione di avifauna in via di estinzione, come il Re di quaglie. I prati e i pascoli otterranno la prossima primavera la certificazione biologica.

Per l’alimentazione degli animali sono utilizzati esclusivamente prodotti No Ogm. Viene inoltre rispettata la stagionalità delle capre, che prevede i parti da gennaio a marzo, e la produzione di latte per circa 10 mesi: da metà novembre a metà gennaio le capre sono ‘in asciutta’, ovvero non danno latte, e la produzione dei formaggi rispetta questo ciclo naturale. I formaggi e latticini Zore non contengono né additivi né conservanti.

L’azienda è rispettosa dell’ambiente e cerca di utilizzare il più possibile le energie rinnovabili. In particolare è dotata di un impianto fotovoltaico di 30,5 Kwh e di una cisterna interrata per il recupero dell’acqua piovana di 20mc. L’acqua piovana viene utilizzata per tutti gli usi di “campagna” e anche per l’abbeverata delle capre, grazie all’installazione di una particolare lampada Uv. 

Alessia, laureata in scienze naturali a Padova, ha 37 anni e lavora a Zore, che in sloveno significa alba: là dove i raggi di luce di ogni nuovo giorno arrivano prima che altrove, a Taipana. E Zore è il nome dell’azienda della quale è titolare.

Nella foto, il momento della consegna della bandiera verde a Resia

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