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Gusti di frontiera: la pioggia non guasta la festa

Oltre 700mila presenze nella 14° edizione della kermesse che ha animato Gorizia nel weekend. Ecco il bilancio

Gusti di frontiera: la pioggia non guasta la festa

Neanche la pioggia è riuscita a guastare la festa a Gusti di frontiera. Il brutto tempo che ha caratterizzato la domenica non ha scoraggiato chi desiderava sperimentare leccornie e tipicità: chi aveva deciso di venire a Gorizia per pranzare ha approfittato dei tanti stand dotati di copertura, poi nel pomeriggio la tregua concessa dalla pioggia ha fatto sì che il centro si animasse con un continuo via vai di persone.

Molti non hanno perso l’occasione per acquistare le leccornie delle 44 nazioni rappresentate, altri hanno cenato fuori e non sono mancati i balli fino a tarda sera. Immancabile comunque la fila davanti allo stand dei kurtos ungheresi, anche nei momenti in cui la pioggia cadeva già intensamente. E tanti gli stand che hanno registrato il tutto esaurito: le mozzarelle in corso Verdi davanti ai Giardini pubblici, il cinghiale in via Crispi, gli gnocchi di susine in piazza Cavour tanto per fare qualche esempio.

Il sabato da record, con le 300mila presenze registrate nell’arco della giornata, ha fatto sì che tanti operatori registrassero un netto incremento di affari rispetto al 2016: è il caso dei Borghi Francia ai Giardini pubblici e Nord Europa in piazza Vittoria, così come il Borgo latino di piazza Municipio e il Borgo Adriatico nell’area del mercato all’ingrosso, tutti accomunati da un aumento nelle vendite delle rispettive specialità. E ancora i vini sud africani di via Rastello hanno riscosso il venti per cento in più di consensi, i coccoretti belgi sono stati apprezzati dal 25 per cento in più di golosi. Lo stand aretino di Bucine, fin dal momento dell’apertura caratterizzato da una lunga coda di avventori in attesa, ha dato fondo alle sue scorte grigliando e servendo tra le altre cose 53 lombate, 1.500 bistecche, 160 porchette, 80 prosciutti e 30 chili di salame.

Straordinari i dati del Borgo Oriente, la cui presenza nel piazzale Donatori di sangue quest’anno è stata potenziata: 900 i chili di kebab e 250 quelli di falafel serviti da Is-raele, 300 i chili di riso, 600 quelli di pollo e 1.000 quelli di verdure degli indiani, 600 i cocktail con le ricette orientali venduti. I siriani di via Boccaccio hanno venduto 300 chili di dolci, trovandosi costretti ad andare per due volte a Milano a rifornirsi. I dati raccolti, anche sul fronte della logistica e dei trasporti, parlano chiaro: nonostante la domenica piovosa, l’affluenza a Gusti di frontiera è stata così entusiastica da superare le 700mila presenze, così come avvenuto nell’edizione 2016, quando il meteo era stato più favorevole in tutte le quattro giornate.

“La macchina organizzativa ha funzionato alla perfezione: tutti hanno fatto la loro parte e concorso al successo di questa edizione. Chi ha vegliato sull’applicazione del piano di sicurezza lo ha fatto con elasticità ed efficienza, garantendo un flusso di per-sone sempre scorrevole”, ha rimarcato il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna, tracciando il bilancio dell’evento. E ha proseguito: “Vedere tanti volti soddisfatti e sorri-denti è stata l’attestazione del successo di Gusti di frontiera. Cresce anche il numero di visitatori che provengono da fuori regione e da oltreconfine, in quanto il nostro even-to sta diventando sempre più un appuntamento in cui trovarsi con amici e familiari, come avviene per esempio con l’Oktoberfest. Abbiamo delle grandi idee per il 2018 per aumentare la qualità della manifestazione da ogni punto di vista”.

Sono intervenuti alla conferenza stampa anche il vicepresidente della Camera di commercio della Venezia Giulia, Gianluca Madriz, il rappresentante della Fondazione Carigo Bruno Pascoli, il comandante della polizia municipale Marco Muzzatti e il questore vicario Luigi Di Ruscio. Quest’ultimo ha fatto presente come le forze dell’ordine abbiano svolto quest’anno un lavoro enorme, sempre con grande discrezione e attenzione.

A confermare come il piano della sicurezza abbia funzionato al meglio anche Roberto Del Ciello della Salus, ditta che insieme al Comune ha studiato tutti gli accorgimenti sulla base delle indicazioni della prefettura. A tirare le somme insieme al primo cittadino anche l’assessore comunale ai Grandi eventi, Arianna Bellan: “A dimostrazione dell’interesse crescente che Gusti di frontiera sta suscitando fuori regione, va detto che sono state numerose le gite organizzate a Gorizia nei giorni della kermesse da varie agenzie di viaggio, di tutta Italia ma anche di Austria e Slovenia. Anche gli standisti si sono detti molto soddisfatti: a fronte di una domenica di pioggia hanno riscontrato un aumento dei consumi rispetto allo scorso anno. Significativi poi i dati sui trasporti, con l’incremento del 43 per cento dei passeggeri dei treni speciali nella giornata di sabato”. Lunga la lista delle realtà ringraziare per la riuscita dell’evento, a cominciare da tutte le forze dell’ordine e gli operatori che hanno provveduto agli aspetti sanitari, come la Croce Verde.

GUSTI IN NUMERI: 14esima edizioni. Più di 900 richieste di partecipazione. 357 stand autorizzati. 44 nazioni rappresentate. 23 Borghi. 15 vie e 6 piazza coinvolte nel-la festa. 40 volontari coordinati dal Punto giovani. 300 operatori tra Protezione civile, Radioamatori, Associazione nazionale Alpini.

INTERVENTI SANITARI. 95 interventi. Di cui: persona in arresto cardiaco soccorso in piazza Vittoria venerdì, bambino urtato da furgoncino in corso Italia sabato, tre in-tossicazioni alimentari, tre ipoglicemie, sei traumi, due casi di pressione alta, sei casi di problemi neurologici, gli altri interventi per abusi alcolici.

TRENI SPECIALI: Venerdì: 3.500 viaggiatori + 16% rispetto al 2016; sabato: 20.000 viaggiatori + 43% rispetto al 2016; domenica 24/09: 3.000 viaggiatori - 65% rispetto al 2016; totale 2017: 26.500 viaggiatori +3% rispetto al 2016.

BUS NAVETTA. 55mila passeggeri trasportati da venerdì a domenica.

GUSTI... A RUBA. 60.000 kurtos venduti; 50.000 pljieskavice vendute; 3.000 cupcake inglesi venduti; 12.000 porzioni di carne argentina venduta; 16.000 porzioni di mini-crepes olandesi venduti.

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