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Il Sauvignon friulano conquista Bordeaux

Successo per i vini regionali al Concorso mondiale in Francia

Il Sauvignon friulano conquista Bordeaux

Medagliere ricco quello conquistato dal Fvg durante l’ultimo Concorso mondiale del Sauvignon tenutosi a Bordeaux. I podi scalati dalle aziende regionali, infatti, sono stati 24 sui 28 complessivi italiani. Di questi, 14 sono quelli conquistati dal Friuli Colli Orientali e Ramandolo (due dell’annata 2016 e 12 del 2015), compresa la medaglia d’oro per il migliore Sauvignon d’Italia assegnato all’azienda Cadibon di Corno di Rosazzo. Da questi numeri è nata l’idea di un confronto, in compagnia di una decina di giornalisti, per provare a capire, con una degustazione ad hoc svoltasi in Villa Nachini-Cabassi di Corno di Rosazzo, i perché di questo importante successo divenuto, oramai, quasi una tradizione.

“Il Consorzio è impegnato da oltre 10 anni sul percorso del miglioramento della qualità e bevibilità del Sauvignon del nostro territorio che, come si vede, è oramai riconosciuta nel mondo”, ha detto il presidente Michele Pavan, introducendo la serata.

“A Bordeaux, in proporzione ai campioni presentati, l’Italia ha vinto più premi della Francia e condivide con la Spagna il primato di investimenti sui vitigni bianchi e aromatici – ha sottolineato Roberto Zironi dell’Università di Udine -. Questi riconoscimenti, sicuramente, contribuiranno a dare slancio al vitigno che trova molti estimatori in Europa e nel mondo”. Convinti, su questa tesi, anche i produttori ‘medagliati’ presenti alla degustazione, i quali guardano già alla prossima edizione del Concorso (itinerante) che si terrà nella vicina Graz, nella primavera del 2018.

“In quella occasione – ha anticipato Pavan in conclusione della serata – vorremmo presentare ufficialmente la candidatura del Fvg a ospitare l’edizione del 2019. In tal senso, la prima richiesta ufficiale è già stata fatta dal Consorzio e appoggiata dalla Regione. Per raggiungere tale significativo risultato, già ottenuto nell’edizione del 2015, bisogna che, però, tutta la filiera sostenga convintamente la proposta e si presenti a Graz numerosa, con idee chiare e compattezza di obiettivi”.

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