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Nasce il Premio Mauro Nalato

Sarà un appuntamento annuale organizzato da BorderWine per i giovani che lavorano nel mondo enogastronomico e vitivinicolo del Friuli Venezia Giulia

Nasce il Premio Mauro Nalato

La passione di Mauro Nalato per il vino, per l’agricoltura e per la qualità dei prodotti del nostro territorio diventerà un premio annuale a lui intitolato. È stato annunciato oggi durante l’incontro organizzato da BorderWine per ricordare Mauro Nalato, giornalista e scrittore che il 23 aprile avrebbe compiuto 59 anni.

Mauro avrebbe dovuto presentare il proprio libro dedicato “Vini macerati in Friuli” durante BorderWine, il Salone del vino naturale organizzato nel Castello di Canussio di Cividale del Friuli il 3 e 4 giugno. Ecco perché oggi, all’interno del palazzo della Provincia di Udine, è stato organizzato un evento per ricordarlo e per parlare dei vini macerati, sua grande passione: all’incontro hanno partecipato le istituzioni, l’Ersa, Slow Food, l’associazione Sommelier, i produttori di vino protagonisti del libro e molti amici, familiari e colleghi giornalisti.

“Insieme alla moglie di Mauro, Angela Rigato, abbiamo deciso di far diventare la giornata di oggi un appuntamento annuale – ha spiegato Fabrizio Mansutti, uno dei fondatori di Border Wine – il premio sarà l’occasione per valorizzare il lavoro dei giovani proprio nel mondo del vino e dell’agricoltura e, perché no, anche in quello del giornalismo di settore, perché Mauro credeva nell’impegno professionale dei giovani”.

Come ha commentato il vicepresidente della Provincia, Franco Mattiussi, “siamo contenti di ricordare una grande giornalista che ha saputo celebrare e promuovere le capacità produttive e la qualità della nostra terra in una sorta di ritorno alle tradizioni e quei ai vini che non hanno alcun passaggio chimico”.

Come ha ricordato il sindaco Furio Honsell, “Mauro è stato uno dei giornalisti più significativi sia per il nostro territorio sia per la professione stessa: una persona che intendeva il giornalismo come una vocazione per far migliorare la società e per creare opinione, un giornalismo fatto di impegno, dedizione e anche di denuncia come è successo sul tema del caso Sauvignon in Friuli Venezia Giulia”.

Il dibattito sui vini macerati moderato da Maurizio Cescon del Messaggero Veneto ha coinvolto i produttori che Mauro aveva conosciuto e raccontato, primo fra tutti quello che è diventato un caro amico, Damjan Podversic: “Non mi piace la parola vino naturale perché di fatto il vino in natura non esiste, ha bisogno dell’uomo. Non esiste bevanda più spirituale del vino, e Mauro lo sapeva bene, perché è un collante che unisce al proprio interno il suolo, la sostanza del frutto, il ritmo dell’attesa e il piacere della condivisione”.

“Mauro si era innamorato dei vini macerati, ha voluto assaggiarli tutti e conoscere personalmente i produttori", ha ricordato la moglie Angela. "Non sopportava che vini così speciali fossero poco conosciuti, per di più nel territorio in cui erano nati. Per questo si è messo al lavoro per raccontarli attraverso i giornali e il libro”.

L’incontro infatti si è concluso con la degustazione offerta proprio da loro: da Damjan Podversic, Dario Princic, Castellada, Gravner, Vigne dal Malina, Ronco Severo, Zidarich, Skerlij, Radikon, prosciutto D’Osvaldo e formaggi di Agri Siamon. Con il prezioso sostegno degli sponsor di BorderWine: Bluenergy, Manca di Manzano e Glp e con il patrocinio di Ersa, Provincia di Udine e Comune di Udine.

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