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Sommelier e Gambero Rosso premiano campioni moderni

Cambia la tecnica produttiva: i vini piacciono subito, ma avranno bisogno di tempo

Sommelier e Gambero Rosso premiano campioni moderni

05/12/2013

Non so se c’erano 250 motivi per non mancare alla degustazione dei 250 vini proposta dall’Associazione sommelier. Erano quelli premiati coi 5 grappoli e i 3 bicchieri, nell’evento atteso, ogni anno, da tutti i wine lover. Nel pomeriggio, infatti, Villa Chiopris era davvero affollata.

Le impressioni già avute hanno avuto conferma. Negli ultimi anni, nella produzione dei bianchi, si è cercato di ridurre il contatto di uve e vino con l’ossigeno, valorizzando la freschezza, l’aromaticità, la mineralità e mantenendo assolutamente la tipicità del vino. Così si è conservata un’ottima struttura; gli si è garantita longevità, esaltandone la suadenza, la modernità, la fragranza. Ecco, dunque, un prodotto di fascino, solo in apparenza più facile ed immediato.
In realtà, un vino così piacevole, gradevole e rotondo, ma fresco e sempre giovane non è affatto facile. Ha, invece, una complessità gusto–olfattiva che, ormai dopo un anno, è ancora nascosta. Le fattezze giovani e moderne di un fisico tonico e asciutto complicano l’esplicita comprensione della creatura, che si fa autentica con il tempo e la pazienza, con il lento compiersi di personalità e maturità. Dopo diversi assaggi, vini tutti tipici, piacevoli, tonici, snelli e importanti appaiono eleganti ma ancora un po’ ingessati, introversi, affascinanti, intriganti, come fossero tanti giovani in uniforme. Sicuramente ad una assaggio avveduto le loro virtù nascoste emergevano con chiarezza e prospettiva, ma ad un test veloce, si non si poteva notarne che l’abito simile.
Qualcuno, invece, non si nascondeva affatto. era più estroverso ed educato con altri principi. Un po’ più alla vecchia maniera fin dal colore e dai sentori più maturi, forse pulito, ordinato, definito, grazie all’effetto delle fecce fini.

Nella nota finale, poi, non si possono dimenticare i rossi. Significativo è stato come sempre il Merlot, il Refosco e anche qualche Cabernet Franc non così vegetale. Chissà che non si possa provare a valorizzarli ogni tanto.

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