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Il Friuli in edicola, 12 giugno 2015

Tutta la verità sui profughi - L’ombra della malavita, i falsi perseguitati, il business dell’accoglienza, forze di polizia senza uomini e mezzi, i paradossi burocratici: cosa c’è dietro a un fenomeno epocale

Il Friuli in edicola, 12 giugno 2015

La movida lascia la città e si sposta nei paesi - Chi vuole godersi il divertimento estivo è costretto a uscire dai capoluoghi e a scegliere mete decentrate, dove la musica dal vivo
e i ritrovi all’aperto sono ancora ben accetti
La movida si sposta in paese. E non può che essere così, dato che nei centri storici dei capoluoghi friulani è sempre più difficile fare baldoria. La musica non è ben accetta, tanto meno, ma in questo caso è doveroso mettere un freno, i capannelli di persone fuori dai locali, che a volte, è appena successo in piazza Matteotti, a Udine, si trasformano in rissa. Meglio uscire dalla città e trasferirsi a pochi chilometri di distanza, sia nella provincia di Udine, sia nel Friuli occidentale. Ecco alcuni dei locali più in auge.
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“Negli anni ’50 eravamo più poveri, ma più liberi” - Lino Leggio, scrittore per passione, in poco più di 15 anni ha pubblicato 13 libri ambientati nella sua Udine, ma anche dedicati a vicende belliche, e non solo: “Tutte storie di vita vissuta”
Dal 1999 a oggi ha scritto tredici libri: quasi uno all’anno, alcuni autobiografici, altri ispirati a vicende belliche, altri mossi dall’amore per la montagna e la natura. Tutti, come puntualizza l’udinese Lino Leggio, “nati da storie vere, le uniche che mi interessano”, tutti orgogliosamente da ‘non professionista’, apprezzati da un pubblico che si è da subito tuffato in quell’atmosfera da amarcord senza patine glamour. Nato nel 1944 vicino a Tolmino, profugo a Udine l’anno dopo, Leggio ha un dono per la narrazione: lo stesso che lo porta a  raccontare le sue storie con la stessa passione ai giovani e ai suoi coetanei.
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“Addio buona politica: non ci resta che il territorio” - L’ex presidente della Provincia di Pordenone, Alessandro Ciriani: “L’ente intermedio? Il capro espiatorio degli sprechi di altri. Le competenze più importanti recapitate ‘chiavi in mano’ alla Regione, non ai Comuni. Pordenonese privato dell’autonomia per logica di controllo”
Oggi è tornato libero cittadino. Lavora, e parecchio, tanto che riuscire a intervistarlo è uno slalom tra i suoi impegni continui. Alessandro Ciriani, però, fino all’anno scorso è stato (l’ultimo) presidente della Provincia di Pordenone, e non se n’è dimenticato. “Guardo le cose da fuori, mi interesso ovviamente di politica, ma condivido l’amarezza di molti”. Cioè quella di vedere “un mondo di eletti a Roma e a Trieste sempre più distanti dai cittadini, e i territori sempre più espropriati delle loro potestà decisionali”. Per questo anche un esponente che viene da quella ‘destra nazionale’ un tempo refrattaria ai localismi e ai regionalismi, oggi vede una sola via d’uscita.
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Al Pronto soccorso se ne vedono di tutti i colori - Le strutture della nostra regione gestiscono le emergenze in base alla gravità. I casi ‘verdi’ sono quasi la metà degli utenti visitati in un anno
Nessuno di noi vorrebbe mai aver bisogno di cure mediche e ospedali. A volte, però, è la rapida disponibilità di personale qualificato e di attrezzature d’avanguardia che ci salva la vita.
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Le tre Province friulane? ‘Tagliate’ anche se virtuose - La Corte dei Conti ha pubblicato i dati 2011-2014 sui bilanci degli enti locali: positivi i risultati di Udine, Pordenone e Gorizia, negativi quelli di Trieste
Le quattro Province del Fvg sono destinate a scomparire nel giro di qualche mese, sostituite in parte - verso il basso - della Unioni territoriali intercomunali (Uti), dall’altra - verso l’alto - dalla Regione, che si farà carico di alcune funzioni, prima fra tutte quella sul collocamento affidata all’Agenzia regionale del lavoro, che ha già sollevato alcune polemiche per il passaggio di 56 precari (fin’ora pagati con fondi europei) a dipendenti regionali a tempo indeterminato. Ma quali sono stati i risultati economici delle Province negli ultimi anni? A guardare i dati della Corte dei Conti, che ha pubblicato un report sui riflessi finanziari del riordino degli enti intermedi, sono stati tutto sommato positivi.
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Nuova piazza a Cervignano - San Girolamo - Pronto il progetto per il nuovo spazio accanto all’antica chiesetta molto amata dai cervignanesi
Cervignano avrà presto una nuova piazza accanto alla chiesa di San Girolamo, uno dei luoghi più amati dalla comunità. Il progetto redatto dall’architetto Marcello De Marchi è pronto e ora in municipio si lavora per appaltare le opere che partiranno  entro la prossima estate e dovrebbero concludersi verosimilmente nel giro di tre mesi.
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Rifiuti: matrimonio di convenienza - Fusione tra Net e A&T2000 - La sigla della lettera di intenti è il primo passo verso la fusione delle due aziende specializzate nella raccolta e trattamento dell’immondizia, in vista del Gestore unico
Prove tecniche di gestore unico dei rifiuti nella provincia di Udine.
La sigla della lettera di intenti avvenuta tra la Net Spa di Udine e l’A&T2000, rappresenta il primo passo di un percorso verso la fusione delle due società che, a suo tempo, si sono rafforzate coniugandosi rispettivamente con il Csr di San Giorgio di Nogaro e con la Comunità collinare del Friuli (settore rifiuti). Tutti gli interlocutori sottolineano che è presto per immaginare quali saranno le ricadute per il cittadino in termini di qualità del servizio e di tariffe, anche se nel comunicato che annuncia la firma del documento si fa espresso riferimento al fatto che “Grazie alla sinergia tra le Spa e alla concentrazione di attività, sforzi e risorse in un unico soggetto, sarà possibile abbassare ulteriormente le tariffe per gli utenti”.
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La ‘Freccia nera’ di Di Meo: “Così cambierei la città” - Pordenone - Il noto giornalista televisivo svela il suo ‘manifesto politico’: “Serve una svolta, altrimenti affondiamo Candidarmi a sindaco nel 2016? Vedremo”
Di una sua possibile discesa in politica si era già parlato nel 2011 per il dopo Bolzonello. Poi Gigi Di Meo, il popolare giornalista televisivo e direttore di Tele Pordenone (che su Il Friuli tiene la rubrica settimanale ‘Il dito nell’occhio’), aveva preferito rimanere davanti alla telecamera, a raccontare la sua città piuttosto che governarla. Quattro anni dopo, la situazione è cambiata e Di Meo guarda alle elezioni del 2016 con uno sguardo diverso, anche se una sua discesa in campo non è affatto scontata. Tuttavia è il simbolo e portavoce della ‘Freccia nera’, al momento un’associazione culturale che potrebbe presto evolversi e diventare un movimento politico.
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Piancavallo, seconde case ‘invendibili’ - Rabbia e delusione sul web per  chi ha investito nella località avianese: “I valori commerciali crollano e nessuno si scompone”. Liberarsi degli immobili è difficile o molto sconveniente
La montagna pordenonese continua a vivere un momento difficile. Il polo montano del Friuli Occidentale non riesce a uscire dal torpore nel quale è piombato negli ultimi anni: alberghi chiusi, attività che spariscono, turisti con il contagocce. In alcuni momenti, ci sono stati più profughi che residenti. Poco ha fatto la raccolta di migliaia di firme per la ‘Rinascita di Piancavallo’ andata in scena un paio di estati fa. E il malumore è quello, soprattutto, di quanti hanno investito acquistando una seconda casa e vedono, mese dopo mese, il loro bene crollare di valore, tanto da diventare ‘invendibile’.
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Guerra e nudi d’arte, i musei fanno il pieno - Il traino del centenario del conflitto fa volare le altre sedi espositive. L’assessore: “Presto una mostra sulla Gervasoni”
Sempre più visitatori, friulani in primis, per le sedi espositive della Provincia di Gorizia. E’ un trend decisamente positivo quello che, negli ultimi mesi, ha potuto constatare l’assessore provinciale con delega alla rete museale, Federico Portelli. Il quale sta lavorando per incrementare sempre di più le proposte in grado di attrarre visitatori e turisti.
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Caccia al tesoro in biblioteca - La Guarneriana Antica di San Daniele è un bosco incantato che custodisce tesori preziosissimi. A raccontare in un volume le mille storie dei suoi manoscritti ci ha pensato il direttore, Angelo Floramo
Pagina dopo pagina, prendono quasi vita una dopo l’altra le figure di Guarnerio d’Artegna, di Brunetto Latini e di Dante, di Battista da Cingoli (‘la penna più elegante dello scriptorium’) e di Antonio Panciera di Zoppola nella prosa raffinata e diretta di Angelo Floramo che ci racconta ‘Guarneriana segreta’ nel primo volume edito dalla neonata Bee (Bottega Errante edizioni).
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Tutta la musica in una sola regione - Geografia dei generi musicali in Fvg, località per località, in base ai principali festival, eventi e musicisti sul territorio. Una varietà e abbondanza da record, degne di una metropoli
Un tempo, nella musica era naturale avere invidia delle capitali mondiali, o anche solo di quelle nazionali. Oggi, invece, una regione come il Friuli Venezia Giulia rappresenta per più di un motivo un ‘caso di studio’ e un modello: per numero di eventi, per qualità di band e solisti, per l’incredibile varietà di generi che, in un territorio da 1 milione e 200 mila abitanti in gran parte over 50 (siamo la seconda regione più ‘vecchia’ d’Italia, ergo del mondo), sono un miracolo.
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Magazine Business - Michela Del Piero traccia la rotta dell’ultima ‘popolare’ friulana: banca regionale al servizio delle Pmi e dell’autonomia del Friuli

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