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Il Friuli in edicola, 29 dicembre 2017

Il Friuli in edicola, 29 dicembre 2017

2017-2018: gli eventi da ricordare dell’anno che si sta concludendo e gli appuntamenti di quello che sta per iniziare

40 anni da festeggiare - L’anniversario della fondazione dell’Università di Udine ha dato avvio a una serie di celebrazioni: dall’inaugurazione dell’anno accademico, al ‘Cantiere Friuli’, alla laurea a D’Aronco
Per l’Università di Udine il 2017 è stato un anno d’importanza storica. 40 anni fa l’Ateneo friulano, l’unico in Italia a essere nato sull’onda di un movimento popolare, fu istituito con la legge per la ricostruzione dopo il sisma del 1976, proprio perché doveva essere strumento di rilancio economico, culturale e sociale del Friuli. Una mission antesignana rispetto a tutti gli altri istituti accademici che solo in tempi recenti hanno inserito nei propri statuti il legame con il territorio.
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Migranti: calano ma non in Friuli - Gli arrivi si sono quasi dimezzati a livello nazionale, ma in Regione ospitiamo sempre più richiedenti asilo. E nel 2018 nulla lascia pensare che la situazione migliori.
Migranti e richiedenti asilo sono stati in assoluto tra gli argomenti più discussi nel corso di quest’anno. Resterà tale, soprattutto nei primi mesi del 2018: c’è la campagna elettorale e bussano ai nostri confini migliaia di persone. Non è chiaro se e per quanto reggerà l’argine eretto in Libia, dove la situazione è disastrosa. Passate le elezioni i politici penseranno ad altro, ma continueremo a doverci confrontare con questo fenomeno, tanto più che la nostra regione è la porta di ingresso di chi arriva da altri Paesi europei. Gli stessi che fanno la voce grossa sul rispetto del Trattato di Dublino e poi si voltano dall’altra parte quando si tratta di rispettarlo a casa propria.
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L’anno dei cantieri: terminati o mai partiti - UDINE - Nel 2017 terminati tanti lavori pubblici nel capoluogo friulano, dal Carnera al Museo di Storia naturale. Ma via Mercatovecchio è rimasta sulla carta.
Il 2017, per quanto riguarda Udine, può essere definito l’anno dei cantieri. Sia di quelli che hanno tagliato il traguardo, sia di quelli che dovevano essere aperti e, invece, non sono mai partiti.
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Visite eccellenti e una luce sull’Europa - Gorizia - Ecco i fatti principali che hanno caratterizzato il 2017 del capoluogo Isontino, che resta segnato dall’emergenza migranti.
Un nuovo sindaco, un problema annoso e spinosissimo, una prospettiva europea ora passata dalle carte alla realtà. Sono solo alcune cose, forse le più evidenti, sicuramente le più rilevanti, che il 2017 ha portato a Gorizia. Detto dell’avvicendamento in Municipio tra Ettore Romoli e Rodolfo Ziberna, due sindaci diversi più di quanto si possa pensare, seppur accomunati dai colori e dall’appartenenza partitica, di certo il 2017 è stato ancora l’anno dell’emergenza migranti (a voler guardare le ombre) e quello del decollo del Gruppo europeo di cooperazione territoriale tra Gorizia, Nova Gorica e Sempeter-Vrtojba.
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Dodici mesi tra passato e presente - Piccoli e grandi eventi, festeggiamenti, grandi ritorni e un triste addio nel 2017 che ci stiamo lasciando alle spalle. Le stelle e i luoghi dello spettacolo in regione.
Tempo di bilanci di fine anno, e la cosa che salta subito all’occhio è che sono stati soprattutto 12 mesi di celebrazioni, di ricordo di un passato glorioso, nell’attesa e nella speranza di un futuro altrettanto ricco. Piccoli e grandi eventi da ricordare: festival, spettacoli, celebrazioni, personaggi, con la premessa che questo non è un elenco completo e, quindi, chi si sentisse ‘escluso’ non pensi di essere stato dimenticato.
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Un 2017 salvato nel finale - Anche questo anno solare è stato travagliato per l’Udinese, più croce che delizia fino al cambio di guida tecnica. Adesso ci sono le basi per un 2018 migliore.
Quando mancano ormai poche ore ai botti di fine anno, è tempo di bilanci anche in casa bianconera. Il 2017 sta per concludersi, la trasferta di Bologna darà gli ultimi ‘numeri’, ma si può già trovare un aggettivo per definire i 12 mesi calcistici: insoddisfacenti. Insomma, è continuato il trend al ribasso delle ultime stagioni. Ancora un cambio di allenatore (nel 2016 erano però stati 3), 44 fino alla gara con l’Hellas, 13 vittorie, 5 pareggi e 19 sconfitte in campionato. Solo a marzo (e, finora, a dicembre), l’Udinese non è stata battuta: in quel periodo ha vissuto il momento più sereno, con 5 risultati utili consecutivi. Ma vediamo, mese per mese, come è andata.
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